Ennesimo riconoscimento per il docu-film “Fiume o morte!”. Alla 9ª edizione dello “Zlatni Studio” (Studio d’Oro), il più prestigioso riconoscimento mediatico in Croazia, il premio per il miglior film è stato assegnato all’opera del regista fiumano Igor Bezinović, che era in competizione con altri due titoli nominati, “Južina” di Ante Marin e “Mirotvorac” di Ivan Ramljak. La cerimonia di premiazione, che celebra ogni anno le eccellenze del panorama audiovisivo e culturale croato, si è svolta stasera, 31 gennaio, ed è stata trasmessa in diretta televisiva dal nuovo spazio dell’HNK2 di Zagabria, con la partecipazione del pubblico e della giuria popolare. A ritirare il premio sono stati i due produttori della pellicola, Vanja Jambrović e Tibor Keser, della casa di produzione croata Restart, insieme a Ćenan Beljulji, nominato nella categoria del miglior attore per il suo ruolo nel film (seppure non abbia poi vinto). La presenza di Beljulji ha reso il momento ancora più significativo, sottolineando l’importanza delle performance individuali all’interno di un progetto corale. Bezinović, invece, era assente poiché si trova al momento in India per partecipare a un festival cinematografico internazionale, come ha spiegato Keser durante il discorso di premiazione. Nel loro intervento, i due produttori hanno voluto ringraziare tutti i collaboratori del film, richiamando l’attenzione sul lavoro di squadra che ha reso possibile “Fiume o morte!”: la lunga sequenza di titoli di coda – che dura circa cinque minuti – rappresenta simbolicamente il contributo di decine di professionisti coinvolti nel progetto. Un momento particolarmente toccante è stato quando Vanja Jambrović ha letto sul palco i dieci principi umanistici dell’accademico Ivan Supek, un insieme di valori etici che richiamano la dignità umana, il rispetto reciproco, la libertà di pensiero, il rifiuto della violenza, la tutela dei diritti umani, la solidarietà e la responsabilità verso la società e l’ambiente. Questo gesto ha conferito alla premiazione una dimensione civica e culturale oltre che artistica, rappresentando una riflessione sui temi al cuore del lavoro del film.
Oltre alla vittoria di “Fiume o morte!” nella categoria miglior film, la cerimonia ha premiato i migliori progetti e talenti in varie discipline artistiche e mediali. Questa edizione ha coperto categorie diverse, tra cui musica, radio, televisione e teatro.
Tutti i vincitori
Ecco i vincitori principali delle altre categorie dello “Zlatni Studio 2026”: Miglior attore cinematografico: Filip Šovagović per “Dobra djeca” e “Zečji nasip”; Migliore attrice cinematografica: Nina Violić; Musica: “Ganga i rera” di Peki feat. Vojko V è stata eletta migliore canzone dell’anno; Severina è stata premiata come esecutrice dell’anno, mentre Jakov Jozinović è stato riconosciuto come artista dell’anno; Radio: Marko Bratoš – HR2 è stato premiato come miglior voce radiofonica, mentre la miglior emittente radiofonica è risultata “bravo!”; Televisione: tra i premiati figurano Igor Mešin e Filip Detelić come migliori volti televisivo, “Stanje nacije” come miglior trasmissione televisiva, “Voice Kids” per il miglior show televisivo, e “Sram” come miglior serie TV dell’anno; Teatro: Cabaret (HNK 2 ZG) ha vinto come migliore produzione teatrale, con Helena Minić e Enes Vejzović premiati rispettivamente come migliore attrice e migliore attore teatrale.
Tra i nominati non premiati c’è anche Radio Rijeka (nominata come miglior emittente radiofonica), riconoscimento che ha sottolineato l’importanza della storica emittente nell’ecosistema mediatico croato soprattutto nel suo 80º anniversario di attività, anche se alla fine non ha portato a casa il premio.
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