Pola. Monte Librić, un’edizione azzeccatissima

Inaugurata nel Parco Petar Krešimir IV la 13.esima edizione del Festival del libro per i bambini. Grande partecipazione di pubblico per il laboratorio italiano diretto da Giulio Settimo

Una Libar, Nonna Librić, la band e i ragazzini

A dir poco gioiosa e festosa l’atmosfera all’apertura della 13.esima edizione del “Monte Librić”, svoltasi mercoledì sera in parco Petar Krešimir IV. Quest’anno una manifestazione, considerata la situazione dovuta al Covid-19, del tutto atipica rispetto a quelle precedenti, che si svolgevano negli spazi chiusi (Casa delle Forze armate e CI di Pola).

L’inno del “Monte Librić”

Al contempo, grazie all’impegno e all’entusiasmo degli organizzatori, nell’arco di sole tre settimane è stato realizzato un nuovo concetto, diverso a quello previsto che doveva essere presentato ancora nell’aprile scorso. Ad ogni modo l’inaugurazione del Festival del libro per i bambini è stato come sempre all’insegna del divertimento per i più piccini e anche per i loro accompagnatori. In sintesi, una performance (con protagoniste principali i personaggi Una Libar e Baka Librić – Nonna Librić), arricchita da musica dal vivo (la “Librić band”, che ha intonato il nuovo inno del “Monte Librić”), con gli immancabili discorsi di circostanza.

Il workshop “Giocando con Rodari”, guidato da Giulio Settimo

“Chi l’ha detto che il numero 13 porta sfortuna? – si è chiesta Maja Zrnčić, responsabile del programma “Ruksak pun kulture” (Lo zaino pieno di cultura), del Ministero della Cultura croato. Questa sera decisamente no, e come si può notare questa nuova località è pienamente azzeccata”. “In questo ambiente – ha proseguito Fabrizio Radin -, facente funzione di presidente della Regione istriana – in pratica in natura nel pieno centro cittadino, il “Monte Librić” assume una dimensione particolare. Auguro alle organizzatrici un bel successo, ma non troppo, perché se la manifestazione si rivelerà migliore delle altre, è assai possibile che continuerà in questo parco”, ha concluso Radin. Sono seguiti i discorsi di Slavica Ćurković, direttrice del Festival, che ha ringraziato tutti coloro che si sono impegnati affinchè in simili condizioni sia stato possibile organizzare il “Monte Librić”, nonché del sindaco polese Boris Miletić, il quale ha aperto ufficialmente l’evento.

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