Pluralismo linguistico nei media: esperti a Fiume

È iniziata la seconda edizione dell’iniziativa firmata PLURILINGMEDIA presso la Facoltà di Giurisprudenza. Previste lezioni con esperti, visite sul campo e laboratori

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Pluralismo linguistico nei media: esperti a Fiume

Il capoluogo del Quarnero si conferma ancora una volta un polo di attrattiva internazionale. È infatti iniziata ieri, 18 maggio, la prestigiosa scuola di formazione “Pluralità Linguistica nei Media: Quadri Giuridici Internazionali e Nazionali”, ospitata quest’anno dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo fiumano. L’evento, arrivato alla sua seconda edizione, è organizzato da PLURILINGMEDIA, parte del programma COST (Cooperazione Europea in Scienza e Tecnologia), un network di ricercatori di tutta Europa finanziato dall’UE, la cui missione è promuovere la collaborazione nella ricerca sui media in lingua minoritaria e sulle lingue regionali. La scuola di formazione, inaugurata ieri, 18 maggio, prevede altre due giornate intense durante le quali i partecipanti saranno impegnati in lezioni, visite sul campo e laboratori. I 16 ricercatori, giornalisti e professionisti avranno la possibilità di acquisire nuove conoscenze teoriche sui media, sulla regolamentazione delle lingue minoritarie, sui processi decisionali e sulle pratiche mediatiche, in un ambiente diversificato e altamente stimolante.

Un ricco programma
La prima giornata è iniziata con una sessione introduttiva durante la quale sono intervenuti il decano della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Fiume Dario Đerđa; Craig Willis, ricercatore presso il Centro Europeo per le Questioni delle Minoranze (ECMI) e presidente di PLURILINGMEDIA; e Vesna Crnić-Grotić, ex professoressa presso la Facoltà di Legge dell’ateneo fiumano e membro del Comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Đerđa ha sottolineato come la storia di Fiume sia intrinsecamente legata al pluralismo e alla presenza di numerose lingue, “una città dove diverse minoranze nazionali hanno vissuto e vivono insieme”, richiamando inoltre l’esempio dell’EDIT come Casa editrice di un giornale in lingua italiana. Willis ha spiegato che PLURILINGMEDIA è strutturata attraverso quattro gruppi di lavoro: abitudini del pubblico e dei content creator; legislazione e standard; vitalità linguistica; e giornalismo. La giornata di ieri ha quindi visto il susseguirsi di tre sessioni tematiche. Vesna Crnić-Grotić ha fornito una panoramica della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie e degli articoli relativi ai media. Noémi Nagy, ricercatrice presso l’Istituto per Studi Etnici di Lubiana e professoressa presso il Dipartimento di Diritto Internazionale dell’Università nazionale per il servizio pubblico di Budapest, ha spiegato le sfide che i media di lingue minoritarie si trovano ad affrontare nel panorama del diritto internazionale. Infine Adrijana Martinović, professoressa presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Fiume, ha condotto una tavola rotonda sulla tematica della legislazione dell’UE in materia di media e della sua rilevanza per le minoranze. Durante quest’ultima sessione la relatrice ha proposto un’ampia riflessione sulle modalità in cui l’intelligenza artificiale sta influenzando il giornalismo, rappresentando una minaccia per il settore e per il diritto all’informazione dei cittadini.

Partecipanti da tutto il mondo
A fianco dei relatori, i protagonisti di queste tre giornate di formazione sono, come già menzionato, 16 studiosi e professionisti provenienti da tutto il mondo: Llinos Anwyl, Giordanna Benkenstein Vallejos, Lexi Dawn Chaney, Merve Ergüney, Rita Hornok, Balázs Kiss, Helena Mede, Sebastian Müller, Ivona Nemeth, Anna Maria Prendivoj, Muraz Safoev, Arianna Tersigni, Paolo Trani, Paola Valenta, Hannah Yule Heetmann e Leire Zalakain. Conosceremo alcuni di loro. Merve Ergüney è professoressa presso il Dipartimento di Progettazione e Gestione della Comunicazione dell’Università di Samsun in Turchia, dove ricopre anche il ruolo di vicedirettrice. “La mia ricerca accademica si focalizza sulle politiche in materia di media dell’UE, sulla legislazione dei media, sull’alfabetizzazione mediatica e sulla comunicazione digitale, con un interesse particolare rivolto alla rappresentazione delle lingue di minoranza e alla diversità linguistica nei media – spiega Merve –. Partecipare alla scuola di formazione PLURILINGMEDIA è estremamente rilevante per la mia ricerca, perché offre preziosi spunti sui quadri normativi internazionale ed europeo per quanto riguarda le lingue di minoranza e le media policy”.

Uno scambio di esperienze tra Paesi
Balázs Kiss è professore di diritto costituzionale presso l’Università Loránd Eötvös di Budapest, in Ungheria, e lavora anche presso l’ufficio del Commissario per i Diritti Fondamentali del Paese, dove si occupa della protezione delle minoranze nazionali. Balázs ci racconta che la sua ricerca “si incentra sulla protezione delle minoranze”. Ha detto di essere entusiasta di partecipare al programma di PLURILINGMEDIA in corso a Fiume: “Penso che questa scuola di formazione possa contribuire al mio lavoro pratico. Sono curioso di venire a conoscenza dei regolamenti a livello internazionale e nazionale in materia e di apprendere dalle esperienze degli altri Paesi per quanto riguarda la protezione che forniscono alle minoranze nazionali”.

Il programma proseguirà nella giornata di oggi, 19 maggio. In particolare i partecipanti, dopo una mattinata di lezioni alla Facoltà di Giurisprudenza, visiteranno la Casa editrice EDIT e successivamente il Palazzo dello Zucchero, sede del Museo civico.

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