Piccolo «remitur» al Dramma Italiano

foto: Ivor Hreljanović

FIUME | Un altro posto di lavoro tradizionalmente riservato alla nostra realtà comunitaria è stato soppresso. La direzione del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume ha scelto di non prolungare il contratto di lavoro al direttore di scena del Dramma Italiano di Fiume, Flavio Cossetto, nostro connazionale e consigliere della Comunità degli Italiani di Fiume, da tantissimo tempo impegnato nella promozione della cultura italiana. A detta del sovrintendente, Marin Blažević, “il posto di lavoro non è stato abolito ma vi si avvicenderanno gli altri direttori di scena in seno allo ‘Zajc’: Dramma Croato, Opera e Balletto”.
Secondo alcuni questa modifica è l’ennesima conferma dell’erosione che la compagnia da diversi anni a questa parte sta subendo. Al lento declino dell’organigramma si aggiunge anche il recente ridimensionamento del programma artistico a causa – come spesso e con insistenza viene ripetuto – del ritardo nell’erogazione dai fondi finanziari dall’Italia, nonostante il fondatore del Dramma Italiano sia la Città di Fiume.
Abbiamo chiesto quindi maggiori delucidazioni su che cosa accada in seno alla compagnia al direttore del Dramma Italiano, Giulio Settimo.
“Il sovrintendente Marin Blažević, assieme ai vertici delle sezioni artistiche, ha stabilito che i direttori di scena non sono più strettamente connessi all’operato di una sola compagnia, ma saranno invece utilizzati a seconda della necessità. È una scelta strategica scaturita in seguito alla cognizione che sono ben sei i direttori di scena allo Zajc (due per il Dramma Croato, due per l’Opera, uno per il Balletto e uno per il Dramma Italiano, nda). Un numero d’impiegati considerato eccessivo, per cui si è scelto di ridimensionarlo. È vero che il direttore di scena del Dramma Italiano rappresenta un’occupazione particolare, di grande importanza per questioni legate alla lingua italiana, ma durante le riunioni è emerso che all’interno dello Zajc ci sono ben tre direttori che parlano perfettamente l’italiano. È stato definito che la nuova arrivata, Noemi Dessardo, direttrice di scena del Balletto, si occuperà del nostro settore, insieme agli altri direttori di scena che parlano correttamente l’italiano”.
“In realtà è una questione di scadenza contrattuale. Il contratto di Flavio Cossetto è scaduto a maggio e pertanto il sovrintendente, in virtù dell’eccedenza di direttori di scena, ha scelto di non prolungarlo, con il proposito di affidarsi agli altri responsabili di scena dello ‘Zajc’ per le necessità del DI”.

Questa scelta del sovrintendente rappresenta l’ennesimo ridimensionamento che interessa la compagnia di prosa in lingua italiana: mi riferisco principalmente al programma artistico e anche all’organigramma.

“Devo precisare che prossimamente sono previsti dei rimpolpamenti in seno al Dramma. L’attore Aleksandar Cvjetković oltre che per il Dramma Croato lavorerà pure per il Dramma Italiano, mentre da settembre avremo anche una nuova attrice di cui al momento non posso rivelare il nome”.

Quanti sono in questo momento i dipendenti del Dramma Italiano?

“Complessivamente in questo momento siamo in 10. Otto attori in paga, più due dipendenti (la segretaria Petra Šegić e io nella funzione di direttore). Con Noemi Dessardo, direttore di scena sia del Balletto e ora, a seconda delle necessità, anche della nostra compagnia, saremo in 11. Appena sarà invece attuata la manovra che vede l’attore Aleksandar Cvjetković Kajo interprete del Dramma Croato e Italiano, il numero salirà a 12. Poi a settembre, con l’arrivo della nuova attrice, saremo addirittura in tredici. Devo aggiungere che che mi rattrista molto la perdita professionale di Flavio Cossetto, in quanto ha egregiamente ricoperto il suo incarico di direttore di scena”.

Che cosa accadrà con il posto lasciato libero da Elvia Nacinovich, che si è ritirata in pensione? Subentrerà un nuovo attore?

“Per il momento non pianifichiamo nulla del genere”.

Che cosa ci dice a riguardo del ridimensionamento del programma artistico?

“Il Consiglio teatrale dello ‘Zajc’, a causa dell’incognita legata all’erogazione dei finanziamenti da parte della Madre patria, ha scelto di ridimensionare il programma artistico della compagnia, manovra già annunciata lo scorso dicembre. Il cartellone non prevede più tre produzioni nel corso della stagione teatrale, bensì abbiamo l‘obbligo di realizzarne solamente due, il minimo obbligatorio che secondo il Consiglio teatrale dobbiamo allestire”.

A parte la valenza artistica di Aleksandar Cvjetković Kajo, secondo lei quanto è giustificabile la scelta di portarlo al Dramma Italiano? Con Toni Plešič, Bruno Nacinovich, Lucio Slama e a lui, gli attori ‘anziani’ a disposizione per gli allestimenti saranno quattro. Non crede sarebbe stata meglio ponderata la scelta di portare un’attrice che potesse sostenere personaggi un po’ più maturi?

“Il programma della stagione che ho realizzato si basa sugli attori a disposizione. Comunque ci sarà un cambio generazionale della compagnia tra due-tre anni. E in quel momento il gruppo sarà interessato da un processo di svecchiamento”.

La spiegazione del sovrintendente

“Il posto di direttore di scena al Dramma Italiano non è stato abolito – spiega il sovrintendente Marin Blažević –. La persona che ricopriva l’incarico fino a poco tempo fa non ha soddisfatto le mie aspettative, né tantomeno quelle del direttore del DI. Abbiamo scelto pertanto di non prolungare il contratto di lavoro, ma di assegnare l’incarico a qualcun altro. Data la situazione dello ‘Zajc’, che in questo momento può contare su cinque direttori di scena, abbiamo scelto di utilizzare i responsabili di scena delle altre sezioni per tutti i progetti del Teatro. Una scelta con la quale far fronte anche ai costi finanziari. In altre parole, tutti i cinque direttori di scena sono a disposizione delle sezioni artistiche dello ‘Zajc’.
Quello del DI è specifico perché richiede la perfetta conoscenza della lingua italiana. Però tra i cinque direttori di scena, possiamo contare su due persone che appartengono alla CNI, mentre una è invece giunta dall’Italia e parla anche il croato. Sono tutte persone giovani che vedremo di ingaggiare ogni qualvolta il DI avrà la necessità di farlo. In questo momento lo ‘Zajc’ è nel processo di riorganizzazione dell’intero organigramma”, ha fatto sapere il sovrintendente, al quale abbiamo anche chiesto che cosa accadrà con il posto d’attrice reso vacante con la quiescenza di Elvia Nacinovich.
“Il posto lasciato libero da Elvia Nacinovich non sarà rimpiazzato. Il suo coefficiente è stato suddiviso tra Aleksandar Cvjetković Kajo – attualmente in forze al Dramma Croato, ma presto a metà orario anche al Dramma Italiano –, e gli altri attori della compagnia di prosa in lingua italiana” ha concluso Blažević.

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