Petrinja. Evacuazione delle opere d’arte

Il trasloco è stato effettuato dal team di esperti del Ministero della Cultura e dei Media della Croazia in collaborazione con la Task force della Protezione civile nazionale

Il gruppo di esperti coinvolto nell’evacuazione

Sono state evacuate le opere d’arte esposte nella Galleria “Krsto Hegedušić” di Petrinja, secondo quanto annunciato dal Ministero della Cultura e dei Media della Croazia.

L’operazione di trasporto non è stata per niente facile

Un totale di 300 opere
Il trasloco è stato organizzato dal team di esperti del Ministero, del Centro documentale museale, della Galleria “Klovićevi dvori”, nonché della stessa Galleria “Krsto Hegedušić”, in collaborazione con la Task force della Protezione civile nazionale. Secondo quanto comunicato, sono state evacuate intorno alle 300 opere d’arte comprendenti dipinti, disegni, stampe, fotografie e sculture considerate beni culturali protetti. La collezione verrà temporaneamente trasferita in un deposito protetto. È stata inoltre pianificata l’evacuazione dei rimanenti beni culturali mobili, alla quale si provvederà non appena verranno garantite le condizioni per un accesso sicuro ai siti danneggiati.

La stima dei danni
In seguito ai terremoti che, a partire dal 28 dicembre del 2020 hanno colpito la Regione di Sisak e della Moslavina, il Ministero della Cultura e dei Media ha organizzato una valutazione dei danni al patrimonio storico-culturale seguendo la metodologia già utilizzata l’anno scorso, in occasione dell’analisi dei danni causati dal sisma che il 22 marzo scorso colpì la capitale. Il Ministero ha altresì annunciato che, a partire dall’11 gennaio, un team di esperti procederà alla stima dei danni, nella quale verranno coinvolti diversi conservatori d’arte del Paese, mentre le macerie delle zone terremotate verranno rimosse sotto la guida del Ministero in accordo con la Task force della Protezione civile nazionale e gli Enti locali.
Distrutti i centri storici
Nella Regione di Sisak e della Moslavina, i terremoti hanno distrutto gran parte degli edifici e dei monumenti dei centri storici di Sisak, Petrinja, Glina e Hrvatska Kostajnica, nonché praticamente tutti i singoli beni culturali protetti presenti nella Regione, tra cui, in particolare, le chiese. Il centro storico più colpito è stato quello di Petrinja: ciascuno dei 527 edifici del centro ha subito danni gravissimi, mentre certi palazzi sono stati completamente devastati. Lo stato di danno delle località di Sisak e Glina può essere comparato a quello di Zagabria del 22 marzo dell’anno scorso: dei 1.188 edifici del centro storico, ben 800 sono stati danneggiati in una certa misura.

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