Petar Jakelić, il cantore della Zagora dalmata

La monografia del grande artista accademico riporta simboli legati al territorio quale località ricca di atmosfere oniriche

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Petar Jakelić, il cantore della Zagora dalmata
I relatori con Petar Jakelić, secondo da sinistra. Foto: DAMIANO COSIMO D’AMBRA

In occasione della 34.esima edizione del “Libro del Mediterraneo”, si è tenuta a Spalato la presentazione della monografia dell’artista accademico Petar Jakelić, pittore, grafico accademico e professore nell’insegnamento artistico di grande esperienza. La monografia presentata è impressionante, di dimensioni di grande formato con 400 grafiche a colori. Vi è stato incluso un testo del grande poeta contemporaneo Luko Paljetak. La monografia è ricca di recensioni di accademici e di importanti storici dell’arte. Da ricordare anche gli interventi di due accademici rinomati, Tonko Maroević e Jakša Fiamengo, scomparsi negli anni passati. Il volume è stato pubblicato grazie al Circolo letterario di Spalato con il contributo e il supporto del Ministero della Cultura e dei Media, della Regione di Spalato e della Dalmazia, della Città di Spalato e dell’Università locale. Il pittore è stato presentato nella monografia dai critici come un artista di cui molte sue opere ricordano il surrealismo con richiami simbolici appartenenti al territorio della Zagora dalmata molto forti. Questi simboli, come affermò il critico Fiamingo, sono legati al paesaggio del territorio come località ricche di atmosfere oniriche, scene contemplative che hanno come accostamento figure idilliache pastorali. Molto importanti sono le figure delle donne presenti nei quadri dell’artista. Le donne anziane raffigurate rappresentano il forte legame alla tradizione arcaica simbolica conservativa della società contadina. Il genere della donna diventa emancipato e aperto con le nuove generazioni femminili con le isolane che rappresentano tra i vari simboli anche quello della bellezza della Dalmazia. I colori dell’artista sono dei giochi di contrasto molto intensi e penetranti che grazie alla luce e alle ombre creano rappresentazioni artistiche dolci e suggestive. Nel libro troviamo anche l’opinione critica dell’accademico Maroević sulle opere oniriche dell’artista, surrealiste e simboliche, create sulla scia di testi classici o contemporanei. Quello che rimane della serata è una grande festa culturale per la nascita di un nuovo e importante volume sull’arte contemporanea croata.

Petar Jakelić è nato nel 1938 a Prugovo, vicino Spalato nella Zagora dalmata. Diplomatosi alla Scuola di Belle arti di Spalato, ha iniziato la sua carriera artistica creando illustrazioni per i quotidiani locali, “Vidik” e “Slobodna Dalmacija”. È entrato all’Accademia di Arti applicate a Belgrado. La sua prima mostra è stata allestita nella città di Priština. Davanti ad un folto pubblico, nell’Istituto per l’attività scientifica e artistica dell’HAZU, la monografia e il pittore Jakelić, sono stati presentati dal rettore dell’Università di Spalato, Dragan Ljutić, dallo scrittore e accademico Luko Paljetak e dall’archeologo Nenad Cambi.

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