Fino al 2 ottobre la Galleria Artsada ospiterà l’allestimento di “Silente”, un’intensa esposizione personale di Paulina Jazvić che si configura come una profonda riflessione visiva sui complessi meccanismi della comunicazione contemporanea. L’inaugurazione avrà luogo stasera alle 19.30, offrendo al pubblico l’opportunità di immergersi in un ciclo pittorico in cui l’artista esplora con acuta sensibilità il linguaggio, il non detto e le inesprimibili barriere che definiscono le nostre interazioni sociali.
Un linguaggio inconfondibile
Fin dai suoi esordi, Jazvić ha scolpito un linguaggio espressivo inconfondibile, contraddistinto da una linea nera decisa, una tavolozza cromaticamente ridotta e l’integrazione di frammenti fotografici e parole che si fondono con la composizione, diventandone parte integrante. In “Silente”, queste caratteristiche si evolvono, proponendo figure umane ridotte a silhouette o a semplici schizzi, a volte appena accennati, a volte completamente inghiottiti dal vuoto della tela. La loro posizione, equilibrata tra l’intimità dell’esperienza individuale e il peso dei modelli sociali, crea una tensione percepibile. I frammenti di testo, che emergono sotto forma di scritte, sillabe o brevi frasi, amplificano il senso di ambiguità e di distacco ironico, mentre pennellate di rosso vivo solcano le tele, funzionando come segnali d’allarme o atti di resistenza. L’arte di Paulina non fugge dalla realtà; al contrario, la affronta di petto, parlando di traumi sociali, della pressione delle norme e del potere del silenzio, che deve essere interrotto. L’artista riesce in questa impresa con una dose distintiva di ironia e umorismo nero, conferendo alle sue opere una freschezza e un’immediatezza che le rendono irresistibili. Lo spettatore è invitato a confrontarsi con temi di grande serietà, ma gli viene al contempo concesso lo spazio per una distanza emotiva, per un sorriso amaro e per un’introspezione che porta al riconoscimento di sé.
Dialogo tra artista e pubblico
Con questa mostra, la Galleria Artsada consolida ulteriormente il proprio ruolo quale spazio di riferimento per l’arte contemporanea, un luogo teso a stimolare il dialogo tra artista e pubblico, che si fa interprete delle tematiche più urgenti del nostro tempo. “Silente” è un coerente e organico manifesto artistico, un diario visivo in cui si incontrano ironia e solennità, il personale e l’universale. L’esposizione (visitabile fino al 2 ottobre negli orari di aprtura della galleria, dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 14, o su appuntamento) ci rammenta che l’arte possiede la straordinaria capacità di riconoscere e dare forma al silenzio, e ha il potere di spezzarlo, trasformandolo in un’esperienza condivisa.

Foto: GENTILMENTE CONCESSA DA MATEA BAKOTIĆ
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