Patrimonio musicale istriano: ricchezza da esportare

Stasera, giovedì 6 agosto, il concerto di Gala (ore 20.30) nella Galleria-Chiesa dei Sacri Cuori

Natalija Čebrunić Pfeifer, Aleksandar Matić, Tatiana Šverko, Marco Alesi e Orietta Šverko

La 19.esima edizione di Arena International si terrà, in forma ridotta, ma si terrà. Lo ha annunciato la responsabile del progetto, Tatiana Šverko, aggiungendo che, a causa della straordinaria situazione pandemica sono stati disdetti tutti i Laboratori con i docenti, che si sarebbero dovuti tenere dal 1.mo al 7 agosto. A non essere stato disdetto è il concerto di gala. Un concerto, che alla pari dell’intero progetto “Arena international”, è dedicato al ricco patrimonio musicale istriano o d’ispirazione istriana nato dall’estro di eccelsi compositori. “Un tesoro che i docenti dei Laboratori di “Arena international” stanno scoprendo, studiano, interpretando e approfondendo con l’obiettivo di presentarlo al pubblico (non soltanto istriano) ed esportarlo nel mondo”, ha detto Tatiana Šverko, che ha colto l’occasione di ringraziare la Città di Pola per il patrimonio. Un grazie particolare è stato rivolto anche all’Unione Italiana e al Consiglio per le minoranze della Repubblica di Croazia, il cui contributo è stato fondamentale anche quest’anno.
Prima di passare alla presentazione del programma del concerto, Tatiana Šverko ha ricordato che l’idea di base di “Arena international” è l’arricchimento della scena musicale e culturale di Pola e dell’Istria con qualcosa di nuovo, che non esiste e che nessuno ha mai pensato di proporre.
La responsabile ha inoltre aggiunto che la particolarità del progetto è quella di motivare i musicisti verso la ricerca, lo studio, l’interpretazione, la collaborazione, lo scambio e il confronto con altri musicisti, soprattutto giovani, di ogni parte del mondo.
Nel prosieguo del discorso, la Šverko ha sottolineato che i giovani, seguiti dai rispettivi mentori, hanno quindi la possibilità di perfezionare la loro tecnica e approfondire le proprie conoscenze attraverso un lavoro intenso individuale e un contatto quotidiano con artisti, pedagogisti di fama mondiale, trovando così la loro strada verso il successo. Accanto a un repertorio classico (scelto dagli studenti), “Arena international” offre ai giovani musicisti la possibilità di seguire un programma comune denominato “La musica ci unisce”. Un programma che amalgama l’orchestra, i diversi complessi da camera e i cori di voci bianche e adulti.
Musiche di compositori locali
Presente all’incontro con la stampa, il capo ufficio del sindaco, Aleksandar Matić, che ha ringraziato la prof.ssa Šverko per il lavoro svolto in questi 19 anni e soprattutto per avere regalato a Pola e ai polesi un programma e un progetto fantastici.
“Non potevamo fare a meno di supportare un’iniziativa simile”, ha commentato Matić. La parola è stata poi ceduta alla prof.ssa Orietta Šverko, la quale ha annunciato che il concerto di gala (denominato “Il patrimonio musicale istriano dal passato a oggi) si terrà questa sera, giovedì 6 agosto, alle 20.30, nella prestigiosa cornice della Galleria-Chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, i cui spazi sono stati gentilmente messi a disposizione di “Arena international” dal Museo archeologico dell’Istria.
La prof.ssa ha poi dichiarato che, come già preannunciato dal nome, nell’arco della serata saranno interpretate musiche dei grandi compositori dell’Istria o in qualche modo ad essa legati.
Questa sera il pubblico avrà quindi l’opportunità di ascoltare musiche di Antonio Vivaldi, Giuseppe Tartini, Antonio Smareglia, Franz Lehar, Nello Milotti, Ivo Tijardović e Andrea Musizza, che saranno eseguite da Natalija Čabrunić Pfeifer (violino), Danijel Zlejak (violino), insegnante specializzato del metodo Suzuki in Germania, Ivan Šoštarić (violoncello), Edoardo Milano (flauto), redattore musicale e insegnante del Centro studi di musica classica “L. Dallapiccola”, Marco Alesi e Tatiana Šverko (pianoforte e clavincembalo), rispettivamente docente all’Università di Passau e al Conservatorio di Brescia e docente presso le Università di Passau e Regensburg.
Il commento musicologico sarà affidato, invece, a Orietta Šverko, musicologa e direttrice di cori del Centro studi di musica classica “L. Dallapiccola). Si ricorda infine che l’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del Covid-19.

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