Open Season Fest: due serate da incorniciare

Il Castello di Pola ha ospitato concerti di grande attrattiva

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Open Season Fest: due serate da incorniciare
Ida Prester con i Lollobrigida. Foto: FREDY POROPAT

Sono state due serate concertistiche, tenutesi nell’ambito della terza edizione dell’Open Season Fest, davvero da incorniciare quelle proposte venerdì e sabato scorsi al Castello polese. Di certo, accanto all’Anfiteatro, uno tra i posti più suggestivi di Pola e quindi ideale per tenere concerti all’aperto, però in… versione più intima. Venerdì scorso, quindi, si è esibito il “Vlatko Stefanovski trio” che, senza mezzi termini, vanta una qualità di livello mondiale.

Il celebre chitarrista macedone, con una lunghissima carriera alle spalle – basti menzionare i leggendari “Leb i sol” – è accompagnato da due giovani e talentuosi musicisti, il 24.enne bassista Ivan Kukić e il 21.enne batterista Jan Stefanovski, suo figlio. Stefanovski, all’età di 65 anni (ha iniziato a suonare la chitarra quando ne aveva 13), mostra ancora un’energia incredibile. Non sorprende, pertanto, che sia considerato uno dei più significativi chitarristi jazz – rock dell’Europa sud-orientale. È conosciuto per il suo accattivante miscuglio di ethno jazz, rock, jazz fusion e blues. Insomma, un vero e proprio virtuoso della chitarra che si è esibito a Pola dopo ben otto anni, se non si contano i regolari concerti estivi alle Isole Brioni durante la stagione del Teatro Ulysses. Con il suo particolare feeling e la sua dinamica, accompagnati da una tecnica spaventosa, Stefanovski, da sempre particolarmente affezionato a Pola, ha lasciato per l’ennesima volta a bocca aperta il pubblico.
Inoltre, ha creato un’ottima atmosfera, il tutto grazie anche agli incalzanti ritmi della musica macedone, quali il 9/8 e addirittura l’11/8. Oltre ai nuovi brani incisi dalla band, poco conosciuti al pubblico, alla fine del concerto della durata di circa due ore Stefanovski e compagnia hanno proposto le immancabili “Jovano, Jovanke” (canzone tradizionale), “Kao kakao” e “Cukni vo drvo”.
La serata successiva a salire sul palco del Castello è stato il gruppo elettro-pop fiumano “Denis&Denis”, formato da Marina Perazić e Davor Tolja, nuovamente riuniti. Il famoso duo spopolò negli anni Ottanta in tutta l’ex Jugoslavia, sfornando numerosi successi intramontabili. Anche questo concerto ha attirato un numero discreto di cittadini, che tra l’altro hanno avuto modo di ricordare le canzoni più conosciute della band, quali “Soba 23”, “Ja sam lažljiva”, “Kolačići” e “Program tvog kompjutera”.
Ha fatto seguito l’esibizione di Ida Prester con i Lollobrigida, la quale ha proposto, tra gli altri successi della band, i brani “Dodir”, “Kvar” e “Minuta”, che ha inciso da solista. Infine, a salire sul palco è stato il gruppo zagabrese ABOP (After je bolji od partija – ossia l’After è migliore del party), che ha lasciato un’ottima impressione con l’esibizione musicale e con le proiezioni video, prima di lasciar posto sino a notte tarda al noto DJ polese Teddy Lee. Va ricordato che l’evento è stato organizzato da Marijan Quaranta e dall’Incognito Agency.

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