Omaggio dei gruppi corali a Ivan Matetić Ronjgov

Grande successo per il concerto in piazza della Risoluzione a Fiume, in onore del compositore di Ronjgi. In un messaggio da Belgrado si è rivolta al pubblico la nipote, Mira Ristić

I cori riuniti

Si è svolto questo fine settimana, con grande successo, in piazza della Risoluzione a Fiume, il doppio concerto “Bilo vavek veselo” dedicato a uno dei compositori più importanti del XX secolo, Ivan Matetić Ronjgov, in occasione del 140º anniversario della nascita e il 60º della morte. Al concerto, che porta il titolo di uno dei brani corali più noti del compositore ed etnomusicologo di Ronjgi, è stato organizzato dal TNC “Ivan de Zajc” in collaborazione con l’Ente “Ivan Matetić Ronjgov” e i Maestri Igor Vlajnić, Saša Matovina e Doris Kovačić.
Cori, «sopci» e versi
Si sono esibiti il Coro dell’Opera dello Zajc, il Coro giovanile “Josip Kaplan” di Fiume, il Coro misto “Kanat” di Castua, il Coro femminile della SAC “Učka” di Mattuglie e il Coro da camera Val di Fiume, nonché i “sopci” Branko Brnić e Klaudije Dunato di Veglia, mentre Rajka Jurdana-Šepić e Sven Sušanj hanno recitato in ciacavo.
Ivan Matetić Ronjgov, è stato ricordato, studiando il melos autoctono istriano, ha fissato la scala di sei note, chiamata “istriana”, in base alla quale ha in seguito armonizzato e composto numerosi canti corali e strumentali. Tra i suoi lavori più importanti rientrano in primo luogo le sinfonie corali “Ćaće moj”, “Roženice” e “Na mamin grobak”.

I “sopci” Branko Brnić e Klaudije Dunato e il Coro femminile “Učka”

Il messaggio della nipote Mira Ristić
In occasione dell’evento, ai presenti si è rivolta in un messaggio da Belgrado la nipote del compositore, Mira Ristić, che a causa delle misure epidemiologiche non ha potuto partecipare all’evento con la sua famiglia. “Siamo molto tristi di non poter partecipare a questa serata in cui viene ricordato mio nonno, uno dei compositori più importanti a livello non soltanto nazionale, ma mondiale per quanto riguarda la musica a cappella. Il suo lavoro si basa sulla scala pentatonica istriana che è stata riconosciuta anche dall’UNESCO ed è stata inserita tra i beni immateriali come una musica originale dell’Istria e del Litorale, degna di venire presentata sui palchi mondiali”, ha dichiarato Mira Ristić nel suo audiomessaggio.

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