Nozioni di educazione linguistica interculturale

La pubblicazione di Elisabetta Pavan presentata in Rete grazie al Dipartimento di Italianistica e alle realtà CNI di Pirano

La professoressa Elisabetta Pavan

Un pubblico internazionale quello della presentazione del libro di Elisabetta Pavan “Dalla didattica della cultura all’educazione linguistica interculturale”. Organizzato in forma virtuale dal Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università del Litorale in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” e la CAN di Pirano, ha visto ospiti di rilievo della sfera linguistica che si sono collegati anche dal Canada e dal Brasile. Come rilevato pure dal presidente della CAN, Andrea Bartole, gli eventi in Rete sono ben seguiti e danno la possibilità di partecipazione anche agli interessati che non risiedono in zona.

 

Elisabetta Pavan insegna Lingua inglese e Didattica della lingua inglese presso l’Università di Padova e tra le molte collaborazioni anche quella con l’Ateneo di Capodistria. “Si tratta del primo volume di una collana linguistica glottodidattica, edita da ‘Libreriauniversitaria.it’ di Padova mirata ad avvicinarsi ai docenti di lingua italiana all’estero, cioè rivolta alla formazione degli insegnanti, dotata di proposte operative e pratiche”, ha introdotto la pubblicazione Nives Zudič Antonič, a capo del Dipartimento di Italianistica dell’Università del Litorale.

Il professor Marcel Danesi

Il lavoro inizia nel 2006 con la tesi di dottorato della Pavan, periodo nel quale il concetto trattato era ancora statico, al contrario di oggi. “Si tratta di un percorso che ho fatto e ha fatto la glottodidattica. È pensato per docenti, studenti universitari, operatori e mediatori, ma anche curiosi. Nel 2020 si può parlare di educazione linguistica interculturale e di conseguenza non ci sono più le lingue straniere. Una visione olistica che comprende anche aspetti politici e pedagogici, un cambiamento iniziato negli anni ‘70 per arrivare al decennio successivo allo scoppio dell’interesse per lo studio dell’insegnamento delle lingue straniere”, ha spiegato l’autrice sottolineando i recenti riferimenti che si trovano nella pubblicazione e che comprendono le ultime dichiarazioni del Consiglio d’Europa che ha finanziato lo studio sugli aspetti che compongono l’educazione linguistica interculturale. Una realtà che, al contrario della ricerca glottodidattica che è andata avanti in maniera autonoma, avrebbe richiesto ulteriore tempo. Al medesimo soggetto va pure il merito per il termine ‘educazione linguistica’ che nell’ultimo ventennio si è evoluto da “insegnamento delle lingue”, una panoramica descritta dalla Pavan nella sua pubblicazione.
“La cultura definisce chi siamo, in passato non si pensava all’insegnamento della lingua come interculturale. Le culture a contatto entrano in una sinergia che ogni bilingue conosce, ma un altro parlante difficilmente riesce a coglierla, l’approccio interculturale mira proprio a questo: usare una competenza per apprenderne una nuova”, ha illustrato l’autore della prefazione e membro del comitato scientifico, Marcel Danesi, docente di semiotica e antropologia linguistica all’Università di Toronto nella presentazione del libro della collega Pavan, che ha firmato una delle prossime uscite della collana.
“Vorrei non fermarmi qui, spero di essere di nuovo con voi tra qualche anno con qualcosa che leghi la teoria alla pratica”, è stato l’appello agli insegnanti dell’autrice. Invito colto al volo dagli esponenti della CNI collegati, tra i quali anche il deputato al seggio specifico del Parlamento sloveno, Felice Žiža e il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul.

Facebook Commenti