In un’atmosfera di grande festa e partecipazione, alla Comunità degli Italiani “Giovanni Palma” di Torre ha avuto luogo il concerto finale degli allievi della Scuola di musica. La serata ha celebrato il frutto del loro lavoro, impegno e passione e quello dei loro insegnanti. In apertura, un pensiero affettuoso e un caloroso applauso sono stati rivolti all’allieva Vita Radulović, purtroppo assente per motivi di salute, a cui tutta la platea ha inviato un sincero augurio di pronta guarigione.

Il programma è iniziato con l’esibizione collettiva che ha visto sul palco tutti i ragazzi della Scuola di musica: Ema Rozman, Sasha Glavić, Stella Radojković, Flora Stojnić, Mauro Radojković e Zoe Perušić – affiancati dai maestri Rudi Ferenac (clarinetto e sassofono), Eni Severović (flauto) e Roberto Bernaca (tromba), che hanno suonato “Woody Woodpecker” di Joseph Compello.
Un programma variegato
È seguita quindi la loro esibizione solista, alternata da quella degli ospiti. Iniziando dai solisti torresani, Flora Stojnić, al sassofono, ha deliziato con “English Country Gardens”, per poi tornare nella seconda parte con “Gee, this is sharp”. Al flauto si sono distinte Sasha Glavić con “Old McDonald Had a Farm” ed Ema Rozman con “Brilla, brilla la stellina”. Applauditissimi anche i fratelli Radojković: Stella ha trascinato il pubblico al flauto con il “Can Can” di Offenbach, Mauro alla tromba ha eseguito la Danza tedesca n. 6 di Beethoven. Zoe Perušić alla tromba ha intonato “Plovi barka”.
Il sestetto di flauti della Scuola artistica di Parenzo (composto da Tihana Uzelac, Petar Rakitovac, Annelie Barolin, Julia Dujmović, Ana Brajković ed Elizabeta Beriša, sotto la guida delle insegnanti Anamarija Škara Youens ed Eni Severović) ha eseguito la Danza n. 1 e la Danza n. 3 dalle “Tre danze tedesche” di Mozart. Il quintetto di clarinetti della Sezione musicale della Scuola Elementare “Vladimir Nazor” di Rovigno (allievi del maestro Ferenac), viste le assenze di Juraj Rovis e Ria Tiani, si è presentato eccezionalmente in quartetto: ai giovani Marijeta Baričević, Roko Amando Lovrinić e Nadan Santin si è unito sul palco lo stesso insegnante, regalando al pubblico “Hello Dolly” di Jerry Herman e la “Rovinjska suita”, una composizione originale in cinque movimenti creata dagli stessi ragazzi. Infine il gran finale, con tutti i partecipanti ad eseguire la “Danza popolare irlandese” di Jaap Kastelein, nell’arrangiamento di Rudi Ferenac. Sono stati poi assegnati gli attestati di frequenza agli allievi della Scuola di musica, e regali ai partecipanti.

La lettera aperta
A concerto finito, a nome di tutti i genitori dei ragazzi della Scuola di musica e della Filodrammatica giovani, la maestra Linda Mušković ha preso la parola per fare una sorpresa alla presidente del sodalizio Roberta Stojnić, leggendo una lettera aperta densa di affetto e riconoscenza, ringraziandola per il suo impegno silenzioso, la sua straordinaria attenzione ai dettagli e la capacità di far sentire ogni bambino importante e ricordato, specialmente nei momenti di festa. Accompagnato dalla consegna di un enorme mazzo di fiori e di un regalo, l’omaggio ha colto di sorpresa la presidente, visibilmente commossa, che ha faticato a trattenere le lacrime, rendendo difficile e spezzato il discorso di ringraziamento, trasmettendo la commozione al pubblico. E, come recita la bellissima dedica finale dei genitori di quella grande famiglia radicata nel territorio come la “Giovanni Palma”: “Ciò che nasce nel cuore, nel cuore rimane”.

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