«Ninne nanne istriane». Un tesoro della penisola

Monte Librić. Presentata l’antologia di cantilene tipiche locali

I bambini hanno seguito con interesse il programma

Simpaticissimo appuntamento, l’altra sera, nel Parco Librić, dove ieri è calato il sipario sulla 13.esima edizione del Festival del Libro per ragazzi “Monte Librić”.
L’occasione? L’ultimo incontro letterario nell’ambito del programma in lingua italiana dell’edizione 2020.
Protagoniste le “Ninne nanne istriane”, interpretate da Nonna Librić (Gordana Trajković) e Una Libar (Sedina Cerovac), con la partecipazione di Tamara Brussich e Suzana Goldin. Con una comica scenetta, il gruppo ha presentato, con tanto di canti, balli e qualche… telefonata, le più conosciute ninne nanne istriane, non mancando di sottolineare l’importanza del progetto, che ha visto la partecipazione di ben 150 persone, tra bambini e ragazzi accompagnati da genitori, professori e mentori…
In viaggio per l’Istria

L’antologia delle ninne nanne istriane

Ma partiamo dall’inizio. Intanto, parlando di ninne nanne, bisognava tener svegli i bambini, che hanno seguito con interesse l’intero programma, senza distrarsi un attimo. A tener alta la loro concentrazione, Una Libar, con le sue divertenti trovate: “Bambini, oggi si starà svegli fino alla mezzanotte, sarà questo il nostro pigiama party!”. Non d’accordo con l’idea Nonna Librić, che ha invece proposto loro di ascoltare delle ninne nanne, per addormentarsi prima. Al via così un fantastico viaggio, ripercorrendo tutta l’Istria, di Una e Nonna, per scoprire le più belle canzoni che per generazioni mamme e nonne hanno canticchiato ai bambini dopo averli coricato a letto. Si è partiti da Pedena, da dove origina la cantilena “Zibala Ane”.
E poi avanti fino a Grisignana, per “Prvo lito ki san služu”, a Verteneglio, per arrivare a Buie, e ascoltare “Dormi mia picia, dormi”. Tante altre le canzonette incluse nel volume “Ninne nanne istriane”, che in tutto ne riporta dodici, di tutto il territorio istriano: oltre alle località menzionate, ne troviamo anche di Capodistria, Lupogliano, Portole, Pinguente e Medolino.
Accompagnamento musicale
Come è nato, dunque, il volume? Lo spiega (al telefono con Nonna Librić), Tamara Brussich, direttrice della Scuola dell’infanzia “Rin Tin Tin” di Pola: “L’idea era quella di raccogliere in un volume le più belle ninne nanne istriane. E allora l’asilo si è subito messo in contatto con la Scuola di musica di Pola, e con l’etnomusicologo e musicista Dario Marušić”.
In breve, racconta la Brussich, abbiamo formato un gruppo di entusiasti che in qualche mese ha portato a termine il progetto: il primo volume illustrato di ninne nanne istriane. Con tanto di bellissime fotografie di disegni, realizzati dai bambini delle Scuole dell’infanzia “Rin Tin Tin” e “Pula”. A guidarli nel loro progetto artistico la prof.ssa Sanja Simeunović Bajec. A coordinare invece la parte musicale (perché il volume presenta anche un CD, contenente tutte le cantilene), la prof.ssa Suzana Goldin: “Noi della Scuola di musica Ivan Matetić Ronjgov abbiamo fin da subito riconosciuto l’importanza di un tale progetto. L’entusiasmo dei ragazzi e dei professori era così grande, che abbiamo inciso il disco in soli cinque giorni!”.
Un tesoro istriano
A sostenere il progetto pure la Regione Istriana, tramite il programma “Istituzionalizzazione dell’insegnamento della storia del territorio nella Regione istriana”.
Una preziosa raccolta, che oltre a riportare le parole di ogni singola cantilena, ne indica anche le note. “Una piccola antologia delle ninne nanne istriane, un piccolo tesoro istriano”, come ha concluso del resto anche Nonna Librić, che a fine spettacolo, ha augurato, tra uno sbadiglio e l’altro, la buona notte a Una e a tutti i bambini.
Ricordiamo infine che il programma italiano “Più che una storia”, portato avanti dalla Comunità degli Italiani di Pola, si avvale del supporto della Città di Pola e dell’Unione Italiana, e viene organizzato da Liana Diković e Tamara Brussich.

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