La terrazza della Comunità degli Italiani di Draga di Moschiena ha ospitato “Nascite e rinascite”, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Laura Marchig. Definita dall’autrice una “quasi stand up comedy”, la rappresentazione si è svolta sotto un cielo trapunto di stelle e accompagnata da una lieve brezza marina, avvolgendo il pubblico, attento e partecipe, in un intreccio di confessione, ironia e riflessione. Ad arricchire la scena le musiche di Darko Jurković-Charlie, polistrumentista che con due chitarre suonate simultaneamente riesce a creare armonie di sorprendente intensità.
Dopo il favore ottenuto in altre tappe, la produzione firmata da Teatar Fedra art projekt e sostenuta dal Consiglio della Minoranza Nazionale Italiana della Regione litoraneo-montana è approdata a Moschiena con la freschezza di un dialogo diretto, che tra parola, canto e musica ha ripercorso tappe universali dell’esistenza intrecciandole a memorie personali e frammenti biografici. Cadute e riscatti, illusioni e disillusioni sono emersi come episodi che il tempo trasfigura in comicità e surrealtà, mentre immagini d’archivio evocavano l’infanzia dell’autrice, conferendo alla serata un tono intimo e visivo. Ad accogliere gli ospiti è stato Riccardo Staraj, presidente del sodalizio, che con lo sguardo dell’artista e la sensibilità dell’amministratore ha delineato il profilo dei protagonisti. Ha ricordato come la pièce di Marchig nasca dalle memorie d’infanzia per giungere ai giorni nostri, attraversando le turbolenze della vita con i suoi alti e bassi. Ha voluto rimarcare anche il percorso di Darko Jurković-Charlie, insignito quest’anno del premio Porin per la composizione “Cathedrals”, proposta al pubblico anche in questa occasione. Al termine, ha sottolineato il valore di ospitare interpreti autentici, in grado di offrirsi con generosità sia in spazi ampi sia in contesti più intimi, regalando sempre il meglio della propria arte. Per Laura Marchig la serata ha rappresentato una prova particolare. Abituata a portare lo spettacolo in spazi chiusi, temeva che all’aperto perdesse intensità. La terrazza di Draga di Moschiena si è invece rivelata un luogo ideale, trasformandolo in un incontro ravvicinato e intenso, vissuto con emozione e gratitudine per l’accoglienza ricevuta. Darko Jurković-Charlie ha raccontato di aver dovuto affrontare con attenzione l’aspetto tecnico della serata. La calura e l’umidità hanno influito sull’accordatura delle chitarre, costringendolo a un lavoro accurato di preparazione. Un dettaglio invisibile al pubblico, ma percepito da un perfezionista come lui, che tuttavia si è detto soddisfatto del suono ottenuto. Ha quindi annunciato i prossimi appuntamenti della sua estate musicale, che proseguirà con concerti a Verbenico e Bjelovar.
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