Nasce l’Istituto di pianificazione territoriale

Durante la seduta del Consiglio cittadino di Fiume il connazionale Enea Dessardo è entrato ufficialmente a far parte del «parlamento cittadino» come rappresentante della minoranza italiana. Presentati i resoconti delle attività dei vari enti culturali

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Nasce l’Istituto di pianificazione territoriale
Foto Željko Jerneić

La Città di Fiume fonderà un Istituto di pianificazione territoriale. Uno dei progetti annunciati in campagna elettorale dalla sindaca Iva Rinčić ha ottenuto infatti il via libera dei membri del Consiglio cittadino di Fiume presenti ieri in Aula consiliare, con 30 voti a favore. Come spiegato dalla sindaca, si tratta di un ente che migliorerà la gestione del territorio della città, già di per sé limitato, e contribuirà a uno sfruttamento regolato e mirato delle sue potenzialità. Nebojša Zelič (Možemo!) ha appoggiato la fondazione dell’Istituto, ma ha voluto sapere se questa inciderà negativamente sui dipendenti del Dipartimento di Urbanistica, al che Rinčić ha assicurato che questo non causerà licenziamenti di alcun tipo, in quanto dovrebbe riunire inizialmente cinque esperti in diverse discipline. Il Dipartimento di Urbanistica, ha osservato la sindaca, dovrebbe fungere da legame tra la Città e l’Istituto di pianificazione territoriale. Ha annunciato, inoltre, che l’ente dovrebbe avviare la sua attività il 1mo marzo 2026.

Giuramento di Enea Dessardo
La terza seduta del Consiglio cittadino è iniziata con il giuramento del connazionale Enea Dessardo, entrato a far parte del “parlamento cittadino” come rappresentante della minoranza italiana. In un breve discorso, Dessardo si è detto onorato di poter prendere parte al Consiglio cittadino e si è detto certo che insieme contribuiranno allo sviluppo della città e della sua identità come porto delle diversità.
La parte centrale della seduta, trascorsa in un clima tranquillo, salvo le solite frecciatine tra opposizione e amministrazione cittadina, ha riguardato i resoconti per il 2024 degli enti culturali finanziati dalla Città. Il primo ente culturale, quello che riceve la maggior “fetta” di denaro pubblico, è stato il Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”.

Il Teatro senza debiti
La sovrintendente Dubravka Vrgoč ha tenuto a precisare che il resoconto riguarda i risultati della gestione del suo predecessore Marin Blažević, in quanto lei ha assunto l’incarico ai primi di gennaio di quest’anno. Nel prosieguo ha spiegato che alla fine del 2024 il Teatro aveva accumulato un debito di poco più di un milione di euro, ma che poco più di 880mila euro di ammanco erano causati dalla modifica della metodologia di calcolo, per cui il debito reale ammontava a quasi 280mila euro. Vrgoč ha quindi spiegato che della somma totale, la Città ha coperto poco meno di 165mila euro, mentre il Teatro ha restituito i rimanenti 105mila euro. Di conseguenza, ha sottolineato la sovrintendente, il Teatro è ora senza debiti. Si è poi soffermata sui dati statistici relativi all’attività del Teatro, osservando come in confronto con il 2023 nel 2024 è stato registrato un aumento delle entrate legate alla vendita di biglietti. Ha inoltre rilevato che nel 2024 sono stati proposti 342 programmi, che sono stati seguiti da 55.740 spettatori.
Il consigliere Igor Vlajnić (Centar) ha commentato come l’aumento del numero di spettatori rispetto al 2023 è positivo, ma è poco incoraggiante il fatto che nel 2019 il Teatro contava qualche centinaio di spettatori in più rispetto al periodo osservato. Leonardo Matković (indipendente) ha voluto sapere se sia possibile che lo Stato si assuma l’obbligo di finanziare il Teatro fiumano, dal momento che esso già finanzia il TNC di Zagabria. La sindaca Rinčić ha spiegato che questa possibilità è stata ventilata durante la visita della ministra della Cultura e dei Media, Nina Obuljen Koržinek, a Fiume, ma che lo Stato non è per il momento interessato ad assumersi questa responsabilità. Il consigliere Alen Ružić (HDZ) ha voluto sottolineare l’importanza dello “Zajc” per Fiume e per la sua cultura e ha auspicato un aumento dei finanziamenti destinati al Teatro fiumano. Il resoconto del Teatro non è stato accolto.

L’affitto dei pullman
Di tutt’altro tenore il resoconto del Teatro dei burattini, che di anno in anno si conferma uno degli enti culturali di maggior successo a Fiume. La direttrice del Teatro, Magdalena Lupi Alvir, ha presentato l’attività dell’ente nel 2024 e i successi conseguiti, ma ha voluto sottolineare le difficoltà che le scuole e gli asili affrontano nell’affittare un autobus con il quale portare i bambini agli spettacoli, in quanto il prezzo del trasporto è troppo alto e insostenibile. La sindaca ha promesso di trovare una soluzione a questo problema. Approvato il resoconto.
I consiglieri non hanno invece accolto il resoconto del Museo civico di Fiume, nonostante la maggior parte dei dati presentati sia positiva, e nemmeno quello del Museo d’Arte moderna e contemporanea (MMSU). L’attività di quest’ultimo, come rilevato da Maša Magzan (Alternativa 101), non è volta verso lo sviluppo e l’ampliamento dell’offerta del Museo, il quale scarseggia anche per quanto riguarda lo sviluppo del pubblico.

Biblioteca civica e Art cinema
Accolti invece all’unanimità i resoconti della Biblioteca civica e dell’Art cinema, presentati rispettivamente dai direttori Niko Cvjetković e Slobodanka Mišković. Entrambi gli enti registrano ottimi risultati nella loro attività e si dimostrano proattivi nella ricerca di finanziamenti da altre fonti e nell’ampliamento dei contenuti che offrono. Il resoconto della Biblioteca è stato un’opportunità per sensibilizzare i presenti sul costante calo di lettori nella popolazione generale della Croazia, che però nell’attività della Biblioteca civica non è così pronunciato, salvo per quanto riguarda la lettura di giornali e riviste cartacei.
È stato infine respinto il resoconto della Casa croata di Cultura (HKD) di Sušak, presentato dal direttore Edvin Liverić Bassani. Come spiegato da Maša Magzan, si tratta di un ente il cui programma si compone appena per il 6 per cento di contenuti prodotti dall’ente stesso, mentre il resto sono eventi ospitati sulla scena dell’HKD, il che, ha spiegato la consigliera, non corrisponde con la funzione dell’ente definita nel suo Statuto.

Nave Galeb: spese esorbitanti
L’ultimo punto all’ordine del giorno ha riguardato un’illustrazione della situazione finanziaria legata alla nave Galeb. Iva Rinčić ha voluto presentare la situazione attuale per quanto riguarda i finanziamenti, lamentandosi del fatto che le amministrazioni precedenti abbiano cercato di offuscare la reale spesa sostenuta dalla Città relativa all’opera di restauro del panfilo, il cui completamento viene rimandato da ormai cinque anni. Ha rilevato inoltre che finora sono stati spesi quasi 13 milioni di euro e che, stando alle proiezioni, entro il 2031 verranno investiti complessivamente 15 milioni di euro a titolo di spese di gestione e per l’attività al suo interno. Ha osservato che la gestione del progetto è stata pessima fin dall’inizio, ma siccome la nave è completata al 95 p.c. l’unica soluzione è portare al termine l’opera di restauro e cercare di sfruttare al massimo i suoi contenuti per coprire le enormi spese sostenute finora. Ha inoltre ipotizzato la possibilità di chiedere l’aiuto dello Stato nel completamento del progetto, in quanto, ha osservato, la ministra della Cultura e dei Media esige che venga portato al termine.

Question time
La seduta del Consiglio cittadino è iniziata con la question time, nell’ambito della quale si è parlato di diversi argomenti, dall’aumento del prezzo dei servizi della municipalizzata “Čistoća” allo stato in cui si trova Teatro Fenice. Per quanto riguarda quest’ultimo, la sindaca ha spiegato che, trovandosi la struttura in pessime condizioni, è necessario un urgente intervento di risanamento, che richiederebbe circa 200mila euro. Ha inoltre annunciato che la Città di Fiume si candiderà ai concorsi del Ministero della Cultura e dei Media per ottenere i finanziamenti necessari per l’opera di restauro del Teatro Fenice.
Si è parlato anche della nuova Strategia di sviluppo culturale della Città di Fiume, che dovrebbe essere presentata ai consiglieri prossimamente, nonché del trasferimento della rimessa dell’Autotrolej da Scoglietto in via Milutin Barač. È stata rilevata pure la necessità di investire nella costruzione di nuovi campi di calcio destinati all’allenamento dei bambini di Fiume. La sindaca è stata inoltre criticata per il fatto di non aver aperto ai giornalisti le sedute del Collegio del sindaco e di non tenere la consueta conferenza stampa settimanale, al che Iva Rinčić ha promesso che si premurerà di farlo.

Foto Željko Jerneić
Foto Željko Jerneić

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