Tappa torresana per il Festival dell’istroveneto con il secondo atto di “Coremo su e zo pe’l palco”. Alla Comunità degli Italiani “Giovanni Palma” si sono esibiti il coro misto “Haliaetum” della Comunità degli Italiani “Pasquale Besenghi degli Ughi” di Isola, quello del Centro per l’inclusione di Parenzo e la filodrammatica della Comunità degli Italiani di Momiano.
Il coro isolano, diretto dal Maestro Giuliano Goruppi, ha incantato il pubblico con due canzoni popolari: “La buona sera” e “La strada ferata”. La filodrammatica di Momiano ha poi portato in scena una simpatica scenetta scolastica intitolata “Xe l’ora del dialeto”, scritta dalla regista Flavia Vigini Bellè, coinvolgendo gli spettatori in risate e riflessioni sulla bellezza della lingua locale. Non è mancato, a dare un tocco di colore, l’ingresso di due nobili veneziani che hanno saputo intrattenere il pubblico con la loro verve. A chiudere la serata, il coro del Centro per l’inclusione di Parenzo ha fatto cantare e partecipare il pubblico con brani come “La mula de Parenzo”, “Quel mazzolin di fiori” e “La dona xe come una vipera”.
Ricorderemo che l’organizzazione del festival è firmata dall’Unione Italiana, in collaborazione con le Comunità degli Italiani di Buie e di Crassiza, con il finanziamento del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, l’Ufficio governativo per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, la Regione istriana, la Regione del Veneto e la Città di Buie, con il patrocinio della Regione del Veneto.
Questa iniziativa, un tributo al dialetto istroveneto, rappresenta anche un importante passo verso la sua valorizzazione e la promozione.

Foto: DENIS VISINTIN

Foto: DENIS VISINTIN
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