La Comunità degli Italiani di Fiume ha ospitato venerdì sera, 19 dicembre, il concerto di Natale del Centro Studi di Musica classica “Luigi Dallapiccola”, un’occasione per gli allievi di mettere in mostra quanto appreso grazie al loro impegno e diligenza. Istruiti con amore e dedizione dalle insegnanti Lucia Scrobogna-Malner (pianoforte), Ingrid Lenaz-Piškulić (pianoforte), Paola Radin (flauto) e Maja Veljak (violino), e dall’insegnante Ivo Šubat (pianoforte e solfeggio), i ragazzi hanno sfidato con successo l’ansia che di solito accompagna le prime esibizioni in pubblico.
A salutare brevemente i presenti è stata la coordinatrice del Centro, Alka Kavre Calcina, mentre a introdurre l’atmosfera natalizia è stata l’orchestra di flauti, che ha proposto il celeberrimo canto natalizio “Carol of the bells”. Sofia Sauzullo si è cimentata al pianoforte con “Il cuculo” di G. Coulpied, al che Lukas Gazdik e Danijel Trinajstić-Zrinski hanno proposto a quattro mani il “Piccolo valzer” di Van de Velde. Sul palco è quindi salita Zoe Rapotec Hodanić con la maestra Maja Veljak per suonare al violino il brano tradizionale “Good King”.
È stata quindi la volta di Luna Tus Spoja, Tonka Jaška Stipić, Tea e Filip Pešut al flauto, che hanno proposto “4 piccoli pezzi” di L. Goodwin, mentre Sofia Sauzullo e Val Travaš si sono cimentati con il “Canto notturno” di Anonimo al pianoforte. Dora Drašković ha suonato “Walkings” di A. Diabelli, Emma Matulja ha eseguito “La canzone del mulino” di A. Trombone, mentre Erin Gembić ha proposto il “Piccolo valzer” di V. Kesselmann.
Con il primo movimento del Concertino op.15 per violino di F. Kuchler, al pubblico, assieme all’insegnante Maja Veljak, si è presentata Emanuela Konta, dopodiché sul palco è salito Leonardo Vrancich, il quale si è cimentato con “Andantino” di T.B. Wanhal.
È stata quindi la volta di Aurora Galović, che assieme alla maestra Maja Veljak ha suonato al violino la “Melodia” di R. Schumann, seguita da Marlene Pravica, che ha proposto il “Minuetto” di J.S. Bach.
Antonija Matijević e la maestra Maja Veljak hanno in seguito presentato un canto natalizio croato, al che Nora Gluhak ha interpretato “Irrequietezza” di F. Burgmueller al piano. A tornare sul palco è stata nuovamente Antonija Matijević che, sempre con la maestra Veljak, ha proposto il canto natalizio spagnolo “A la nanita nana”, mentre Margana Longo si è cimentata al pianoforte con il celeberrimo canto di Natale “Adeste Fideles” arrangiato da Ivo Šubat.
Sul palco è poi salita Alberta Bossi, che si è cimentata con lo Studio n. 13 di G. Gariboldi al flauto. Lukas Gazdik ha eseguito “Allegro ma non troppo” di T. Haslinger al piano, Val Travaš ha proposto “L’addio” di F. Burgmueller, mentre Enea Hunjadi si è cimentata con lo Studio n. 6 di G. Gariboldi al flauto.
È stata quindi la volta di Paola Saršon al pianoforte con “Tempo di gavotta” di A. Trombone, alla quale ha fatto seguito Lucija Pulić con la maestra Paola Radin al flauto, le quali hanno eseguito la famosissima “Santa Notte” di F. Gruber. Elois Miljković ha suonato al piano il canto tirolese “Eco del Tirolo”, mentre Max Turina ha proposto “Ritorno” di F. Burgmueller.
Vito Đakulović ha suonato al flauto lo Studio n. 5 di C. Cheret, al che sul palco sono salite Erin Gembić e la sua maestra Lucia Scrobogna-Malner, le quali hanno eseguito al pianoforte “Composizione” di D. Kabalevski. Rita Marija Huljev si è cimentata al flauto con “Elegie” di J. Donjon, dopodiché al pubblico si sono presentate Ema Pulić al flauto con la maestra Paola Radin, le quali hanno eseguito il “Jazz duetto” di J. Rea.
Ettore Miljković ha proposto la celeberrima “Per Elisa” di L. van Beethoven, mentre Jakov Grce ha proposto la “Humoresque” di A. Dvořak al flauto. Marta Scheibel, assieme alla maestra Paola Radin, ha suonato il famoso “Canone” di J. Pachelbel.
Il concerto si è concluso con “Santa Notte” cantato da Elois, Erin, Sofia e Max con l’accompagnamento di Ettore Miljković. La serata si è conclusa con la distribuzione dei regalini, donati dalla CI, a tutti gli allievi.

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