Montona Film Festival: «Cinema Istria» in versione online

La prima tappa della rassegna coinvolgerà dodici città istriane, slovene e italiane

Zorica Nusheva in una scena di “Dio è donna e si chiama Petrunya” (2019) diretto da Teona Strugar Mitevska

È stato avviato il progetto “Cinema Istria” nell’ambito del Motovun Film Festival, che coinvolgerà dodici località e città della Regione istriana, della Slovenia e dell’Italia in un ricchissimo programma dedicato alla settima arte.

 

Legame con la penisola
All’interno di “Cinema Istria”, dedicato a tutte le fasce d’età, verranno organizzati corsi di formazione, laboratori e diversi altri eventi speciali. Il progetto verrà inaugurato con una serie di proiezioni online di film che riflettono, seppur in misura diversa, un certo legame con l’Istria.
“Je lektrika ubila štrige”, diretto dal compianto regista connazionale Cristian Kolacio, è dedicato alla tradizione orale dell’Istria legata alle fiabe e ai racconti fantastici che, in questo documentario, vengono narrati da persone provenienti da diverse località della penisola. Uscito a gennaio del 2017, il film è stato selezionato da diversi festival cinematografici, tra cui l’Etnofilm di Rovigno.

Una scena de “Il ragazzo invisibile” (2014) di Gabriele Salvatores

Pellicole dell’ex Jugoslavia e italiane
All’interno del programma verrà riproposta la visione di “Dio è donna e si chiama Petrunya” della regista macedone Teona Strugar Mitevska, una commedia nera che segue le vicende di Petrunya, una giovane donna che, grazie a una serie di eventi fortuiti, riesce a strappare dalle mani degli uomini della città di Štip la vittoria alla tradizionale festa religiosa locale. Premiato nell’ambito di festival prestigiosi, tra cui la Berlinale e lo stesso Mff del 2019, “Dio è donna e si chiama Petrunya” costituisce anche il debutto cinematografico di Zorica Nusheva, attrice protagonista del film.
“Il ragazzo invisibile” del 2014 è un film di fantascienza per adolescenti diretto dal regista e sceneggiatore italiano Gabriele Salvatores. Oltre a riscontrare un enorme successo presso il pubblico internazionale, il film ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui ben dieci candidature per il premio David di Donatello, ottenendo il primo posto nella categoria degli effetti speciali visivi.
Per finire, “La valle della pace” del 1956, un classico del cinema sloveno ed ex-jugoslavo. Diretto dal regista sloveno France Štiglić e selezionato per il celebre Festival di Cannes del 1949, il film racconta la storia di due adolescenti che, al termine del conflitto bellico, vanno alla ricerca di una “valle della pace” appunto.

Il manifesto del film di Cristian Kolacio

Proiezioni in sala e all’aperto
La prima tappa del “Cinema Istria” costituisce una sorta di preparazione alla ripresa dell’attività culturale dell’Mff in presenza. Nell’ambito del progetto sono state programmate circa 150 iniziative diverse, comprese proiezioni, laboratori e altri eventi particolari, che potranno essere fruiti dal pubblico durante l’intero anno. Le proiezioni dei film avranno luogo sia nelle sale cinematografiche, sia all’aperto. In aggiunta, per il tramite di un cinema itinerante, il progetto vuole offrire alle persone la possibilità di vivere l’esperienza della visione di un film sullo grande schermo, specialmente in quelle località in cui spesso non vengono proiettati film del genere, con un accento particolare sulle produzioni europee.
Film disponibili da domani
La visione dei film sarà disponibile sul sito cinesquare.net/onlinefestivals#/kinoistra, a partire dalle ore 18 di domani, fino al 24 gennaio. Tutti i film potranno essere visionati sia dalla Slovenia che dalla Croazia, mentre “Il ragazzo invisibile” sarà disponibile anche in Italia. Il costo del noleggio di 24 ore di un singolo film ammonta a 15 kune (o 2 euro), mentre tutti e quattro i film possono essere noleggiati al prezzo di 37,50 kune (o 5 euro).

Il progetto è stato organizzato dal Mff in collaborazione con partner provenienti da tre Paesi diversi: il Cinema Isola (responsabile della sezione slovena del programma), la Federazione cinematografica croata (istituto organizzatore dei laboratori e degli eventi collaterali dell’iniziativa), il Live Cinema UK e l’International filmmaking academy di Bologna (a cui è stato assegnato l’allestimento di proiezioni speciali e di alcuni corsi di formazione). L’iniziativa è stata sostenuta dal programma pilota della Commissione europea intitolato “Cinema come hub innovativi per comunità locali”, con un finanziamento del valore di 260mila euro, di cui la metà è stata dedicata all’attività delle associazioni croate. Il progetto è stato sostenuto anche dal Centro audiovisivo croato.

Facebook Commenti