Secondo informazioni ufficiose, a partire dai primi giorni di gennaio 2026 Mirko Soldano non sarà più alla guida del Dramma Italiano, la compagnia di prosa in lingua italiana del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume. Soldano ha ricoperto l’incarico di direttore facente funzione negli ultimi dodici mesi.
La notizia non è stata finora confermata ufficialmente, ma da quanto trapela sarebbe già stato individuato il suo successore. In un breve messaggio, la sovrintendente dello “Zajc”, Dubravka Vrgoč, ha precisato che non si tratta di una destituzione: Soldano, ha spiegato, ha svolto il ruolo di direttore f.f. per due mandati consecutivi della durata di sei mesi ciascuno e, secondo la normativa vigente, non può proseguire ulteriormente nell’incarico con questa formula. In questo quadro, dunque, si sarebbe potuta aprire la strada a una sua nomina a direttore a tutti gli effetti oppure, come sembra essere avvenuto, alla scelta di un nuovo responsabile artistico. Pur mancando l’ufficialità, la presa di posizione della sovrintendente conferma di fatto la fondatezza delle voci circolate nelle ultime ore.
Forte disappunto
Nella giornata di ieri, 30 dicembre, non è stato possibile contattare Mirko Soldano per una sua dichiarazione. Sulla vicenda è invece intervenuto il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il quale ha espresso forte disappunto per le modalità con cui la decisione sarebbe stata assunta.
“Ho appreso di questa decisione poco fa e non in maniera diretta – ha dichiarato –. Reputo che il modo in cui si è proceduto sia assolutamente inaccettabile. L’Unione Italiana è uno dei principali finanziatori del Dramma Italiano, che è a sua volta una delle istituzioni centrali della Comunità Nazionale Italiana, sostenuta anche con fondi dello Stato italiano, oltre che di quelli croato e sloveno. Esiste una prassi consolidata che prevede il coinvolgimento dell’Unione Italiana nella scelta del direttore del Dramma Italiano”.
Secondo Tremul, il nodo non riguarda il merito della scelta, bensì il metodo adottato. “Non entro nel merito della persona che sarà chiamata a dirigere il Dramma Italiano da gennaio – ha precisato – ma qui è in gioco una questione di metodo. In questo caso forma e sostanza coincidono. Si tratta di una violazione di un rapporto di collaborazione pluridecennale tra il Teatro Nazionale Croato ‘Ivan de Zajc’ e l’Unione Italiana”.
Nessuna consultazione
Il presidente dell’UI ha inoltre sottolineato come non ci sia stata alcuna consultazione preventiva con l’Unione Italiana: “Non mi risulta che io, né altri rappresentanti dell’UI, siano stati interpellati. È stato sostituito un direttore facente funzione che, a mio avviso, ha svolto molto bene il suo incarico, avviando nuovi rapporti di collaborazione, ampliando il raggio d’azione del Dramma Italiano e ottenendo risultati significativi in termini di pubblico e partecipazione”.
Tremul ha infine annunciato l’intenzione di chiedere chiarimenti formali alla sovrintendente dello “Zajc”: “È un fatto grave, anche per il momento scelto, tra Natale e Capodanno, che certo non appare casuale. Confermo la piena stima e fiducia dell’Unione Italiana, e mia personale, nei confronti di Mirko Soldano. Mi attiverò per contattare la sovrintendente e chiedere un incontro chiarificatore. La modalità con cui si è proceduto non è assolutamente corretta”.
Una vicenda da chiarire
Sulla questione si è espresso anche Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, con toni più cauti. “Ho appreso la notizia oggi (30 dicembre, nda) – ha affermato –. Ho collaborato molto bene sia con Mirko Soldano che con la sovrintendente e spero quindi che la situazione si risolva al meglio. Ero a conoscenza dell’esistenza di qualche problema nella collaborazione tra Mirko Soldano e la sovrintendente, ma non conosco i dettagli. Prima di esprimermi ulteriormente vorrei sentire i diretti interessati, informarmi meglio sulla questione e avere conferma sull’arrivo del nuovo direttore”.
La vicenda resta dunque aperta, in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” e di eventuali chiarimenti sui futuri assetti del Dramma Italiano.
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