Mandracchio. Una grande festa di colori e amicizia

Nelle calli e piazzette di Volosca si è tenuta ieri la 38esima edizione del tradizionale evento. Il primo premio dell’Ex tempore è andato ad Andreja Dujmešić Kopić

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Mandracchio. Una grande festa di colori e amicizia

È un appuntamento immancabile quello che a Volosca si ripete da 38 anni. Il “Mandracchio” è diventato un momento irrinunciabile per molti artisti che lo vivono come un punto d’incontro e di confronto per professionisti e non. Il Concorso internazionale non delude mai, organizzato da Festival Opatija in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Abbazia sotto il patrocinio della Città di Abbazia e con il sostegno dell’Ente per il turismo del Quarnero.

Il borgo, con il suo porticciolo e le sue calli, è tornato a trasformarsi in una galleria a cielo aperto sotto gli occhi dei turisti ancora numerosi negli ultimi giorni d’agosto. Volosca è di per sé uno spettacolo, una fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti che partecipano all’”Ex Tempore”, offrendosi alla curiosità dei passanti, dipingendo dal vivo.

Professionisti e dilettanti
Al “Mandracchio” hanno potuto partecipare sia professionisti che appassionati dilettanti nella categoria generale “Mandrać – Mandracchio 2025” che hanno avuto modo di esporre uno o più lavori realizzati precedentemente. C’è chi si cimenta “in diretta dal vivo” partecipando all’”Ex Tempore”, che è la seconda categoria.
Riprendendo la terminologia del calcio, il terreno di gioco si è presentato in condizioni eccellenti e le condizioni del tempo ideali. Nel primo pomeriggio tutti i lavori sono stati esposti sul molo di Abbazia dove sono stati giudicati dalla giuria presieduta da Claudio Frank, pittore e musicista abbaziano, inventore del “Mandracchio”. Per l’edizione 2025 della rassegna è stato assicurato un montepremi di 7.800 euro. I lavori premiati verranno esposti, entro la fine dell’anno, nella galleria “Juraj Šporer”.

I premiati
Il momento più atteso, una volta consegnate le opere per il giudizio finale degli “addetti ai lavori” è stato quello della cerimonia di premiazione. Momenti di gioia e, per qualcuno, di delusione, ma alla fine ci si è uniti in un grande applauso.
Nella categoria “Ex Tempore” la giuria ha assegnato il terzo premio a Ivica Matić. Al secondo posto troviamo Lea Labrović, mentre la vincitrice del concorso tra gli artisti “dal vivo” è Andreja Dujmešić Kopić.
Nella categoria “Mandracchio 2025”, in cui i premi sono particolarmente ambiti, ha vinto Antonija Celin, seguita, al secondo posto, da Igor Delić. Il terzo premio è stato assegnato a Barbara Cetina. I premi sono stati consegnati dal sindaco di Abbazia, Fernando Kirigin.

Fernando Kirigin e Antonija Celin

L’arte, lingua universale
Nel corso della cerimonia conclusiva, con la consegna dei premi è intervenuto Ernie Gigante Dešković, direttore di Festival Opatija: “Questo luogo e tutta questa gente la dice lunga su ciò che rappresenta il Mandracchio. Quando in un luogo straordinario troviamo tanti artisti straordinari, è il massimo. Ringrazio in primo luogo tutti gli artisti che hanno voluto partecipare e quindi la nostra comunità locale che si è unita per realizzare questo progetto. A questo punto inviterei tutti a vedere la mostra che verrà allestita tra ottobre e novembre nel padiglione Šporer”.
Sonja Kalafatović, presidente della Comunità degli Italiani, coinvolta fin dall’inizio nel progetto ideato da Claudio Frank, ha fatto riferimento al piccolo Mandracchio, quello riservato ai più piccini: “La nostra Comunità organizza tradizionalmente la rassegna dei piccoli artisti, che quest’anno ha avuto oltre 100 partecipanti provenienti da sei Paesi a confermare il carattere internazionale della manifestazione. Ringrazio l’Unione Italiana, l’Ufficio per i diritti umani e delle minoranze della Repubblica di Croazia, l’Università Popolare di Trieste, il Consolato generale d’Italia a Fiume per il prezioso sostegno. Complimenti ai premiati e che questo Mandracchio rimanga nei nostri ricordi come una grande festa di colori, amicizia e creatività”.

Ernie Gigante Dešković, Sonja Kalafatović, Maurizio Tremul e Claudio Frank

Contributo degli italiani alla cultura
Come rappresentante della Città di Abbazia, patrocinatrice dell’evento, è intervenuto il sindaco Kirigin: “Il Mandracchio è iniziato con un po’ di pioggia il primo giorno, con una giornata gradevole il secondo. Un anno fa faceva caldo, tanto caldo. Ciò che non cambia è lo spirito di una manifestazione per grandi e piccini. Faccio i complimenti agli organizzatori e prima di tutto a Claudio Frank che è stato l’ideatore della rassegna 38 anni fa. Grazie alla CI e all’Unione Italiana che da sempre ricopre un ruolo fondamentale in questo progetto”.
I complimenti ai vincitori e i ringraziamenti agli artisti e organizzatori sono arrivati anche da Maurizio Tremul, presidente dll’Unione Italiana: “Una manifestazione come questa, che raccoglie i bambini, gli aspiranti artisti e quelli che lo sono già, in questo splendido luogo, è quella che unisce le persone e che crea rapporti di amicizia. Sono felice che gli italiani di Abbazia diano il loro contributo per la crescita culturale di questo territorio”.

Maurizio Tremul e Andreja Dujmešić Kopić

Professionisti e non
All’edizione di quest’anno hanno preso parte 143 artisti provenienti da Croazia, Slovenia, Polonia, Ungheria, Austria, Italia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Ucraina. I lavori giudicati sono stati 605. Alla categoria “Ex Tempore” i partecipanti sono stati 57. La giuria era composta da Claudio Frank come presidente, Majda Božeglav Japelj di Capodistria e Milan Bešlić. Quest’ultimo ha illustrato quelli che sono stati i criteri per il giudizio basati sul desiderio di accogliere tutti, dai professionisti con titoli accademici ai dilettanti che ci sanno fare senza una formazione.
Dopo la cerimonia ha fatto seguito il programma musicale della Vjeko Ključarić ed Eni Jurišić band.

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