Lussinpiccolo. Rinvenuti reperti d’epoca romana

Il materiale è stato scoperto durante la ricostruzione della strada statale DC100 tra Neresine e Ossero

L’area di sondaggio

La zona dell’ultimo pezzo della ricostruzione della strada statale DC100 cioé i 4 km che vanno da Neresine fino a Ossero, è la più impegnativa dato che il terreno è d’interesse archeologico. Infatti, già dal primo sondaggio di prova, effettuato su un’area di 500 m² sul fianco della strada che va dal ponte di Ossero verso Neresine, ha portato alla luce delle sepolture. Il sondaggio è stato eseguito dalle aziende specializzate in materia, Kaducej e Stratum, sotto la supervisione dell’archeologo Dinko Tresić Pavičić. Il materiale rinvenuto fa pensare a una necropoli romana databile al I o II secolo d.C. È noto il fatto che in età romana i defunti venivano sepolti fuori dai confini della città (nel nostro caso Ossero o Apsorus al tempo dei romani) e lungo le sue vie d’accesso. La maggior parte dei ritrovamenti fa pensare al rito dell’incinerazione (ovvero la cremazione) prevalente nel I secolo d.C. e ancora usato agli inizi del II secolo, quando si passa al rito dell’inumazione. Le sepolture eseguite a livello della roccia di fondo portano alla luce anche vari corredi funerari simili al materiale esposto nella Collezione archeologica di Ossero. Sono state trovate anche delle sepolture con il rito dell’inumazione anche se in numero minore. Per accertare la densità di tombe di questa necropoli sarà necessaria una ricerca sistematica che dovrà comprendere anche l’area asfaltata della strada adiacente. In questo momento non è noto quando avrà inizio la seconda fase di ricerca.

Una delle zone di sepoltura romana

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