L’«Opera in fiamme» chiude le Notti estive fiumane

In piazza della Risoluzione fiumana ha avuto luogo il concerto di gala del Teatro Nazionale Croato «Ivan de Zajc» di Fiume

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L’«Opera in fiamme» chiude le Notti estive fiumane
L’inchino finale dei solisti

Il concerto di gala “Opera in fiamme” (Opera u plamenu) ha chiuso l’altra sera in piazza della Risoluzione fiumana la manifestazione Notti estive fiumane che, come rilevato dalla sovrintendente del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” Dubravka Vrgoč nel suo breve discorso introduttivo, ha compreso quest’anno 50 esibizioni in più di 20 location nell’arco di 33 giorni. Vrgoč ha voluto ringraziare tutti i dipendenti del Teatro e soprattutto il pubblico per aver seguito gli eventi proposti dagli artisti teatrali fiumani.

L’«intermezzo» di pioggia
Nella splendida cornice della storica piazza fiumana è stato poi dato il via alla serata musicale, che sarebbe dovuta durare due ore e mezzo, ma a causa della pioggia che è iniziata a cadere al termine della prima parte del concerto e che ha costretto gli organizzatori ad appellarsi alla pazienza degli spettatori pregandoli di attendere ulteriori quindici minuti nella speranza che la serata sarebbe potuta proseguire, si è infine conclusa dopo tre ore. Sarebbe forse stato meglio limitare la durata del concerto a un massimo di due ore, ma nonostante il meteo inclemente e la lunghezza del programma, la serata si è rivelata nel suo insieme un successo.
Nella stesura del programma si è optato per una formula ormai collaudata, accostando arie celeberrime come l’imprescindibile “Habanera” della “Carmen” di Bizet a duetti e arie, tra cui anche quelle meno note, tratte da melodrammi che l’ensemble dell’Opera sta preparando per la prossima stagione. Questo tipo di programma, concepito per creare un’atmosfera frizzante e mondana, è sempre un magnete per il pubblico, che è accorso numeroso al concerto.

Il Coro dell’Opera

Esecuzioni briose
Come da tradizione, a introdurre la serata è stata la vivace Ouverture tratta dall’opera “Guglielmo Tell” di Gioachino Rossini, che ha visto l’Orchestra sinfonica fiumana (maestro concertatore Vivijana Rogina) impegnata in un’esecuzione briosa sotto la direzione di un Maestro Valentin Egel particolarmente ispirato e di buon umore. Ha fatto seguito la spassosa aria “Madamina, il catalogo è questo” tratta dall’opera “Don Giovanni” di W.A. Mozart interpretata con spigliatezza dal basso-baritono Luka Ortar, dopodiché al pubblico si sono presentati il tenore Bože Jurić-Pešić e il baritono Robert Kolar, che si sono cimentati con il duetto “Solenne in quest’ora” tratto dal terzo atto dell’opera “La forza del destino” di Giuseppe Verdi. È stata quindi la volta dell’ottimo Coro dell’Opera, istruito dal Maestro Matteo Salvemini, ben preparato e caratterizzato da un suono omogeneo in tutte le sezioni, che ha proposto “Cade il giorno” del quarto atto dell’opera “Aroldo” di Verdi. Il basso Slavko Sekulić ha proposto l’aria “Mentre gonfiarsi l’anima” tratta dal primo atto dell’opera “Attila”, sempre di Verdi.

Il basso-baritono Luka Ortar

Graditi duetti
La primadonna nazionale, il soprano Kristina Kolar e Bože Jurić-Pešić hanno interpretato il duetto “Teco io sto – Non sai tu” tratto dal secondo atto dell’opera “Un ballo in maschera” di Verdi. I due cantanti hanno dimostrato un’ottima intesa, mentre Kolar si è distinta per il suo ineccepibile controllo della voce nei pianissimi del registro acuto. Ha fatto seguito il mezzosoprano Stefany Findrik con la “Habanera (L’amour est un oiseau rebelle)” tratta dal primo atto della “Carmen” di Bizet, che ha accostato idealmente il programma di chiusura a quello di apertura delle Notti estive fiumane. Anche alla cerimonia di inaugurazione della manifestazione, infatti, il mezzosoprano ha eseguito la medesima aria. È di Bizet anche lo splendido duetto “Au fond du temple saint” tratto dall’opera “I pescatori di perle”, che ha visto l’esibizione del tenore Marko Fortunato e del baritono Jure Počkaj. La prima parte del concerto si è conclusa con la concitata “Danse bacchanale” tratta dal terzo atto dell’opera “Sansone e Dalila” di Camille Saint-Saëns.

Valentin Egel e l’Orchestra sinfonica fiumana

Interpretazioni accattivanti
La seconda parte della serata si è aperta con l’Ouverture tratta dall’opera “L’Olandese volante” di Richard Wagner, in cui l’Orchestra sinfonica fiumana si è dimostrata ancora una volta all’altezza del compito. Dalla medesima opera è stata tratta anche la ballata del secondo atto, “Johohoe! Traft ihr das Schiff im Meere”, della quale Kristina Kolar ha offerto un’interpretazione accattivante. Robert Kolar ha proposto invece l’aria “Oh du, mein holder abendstern” tratta dal terzo atto dell’opera “Tannhäuser”, sempre di Wagner, con una voce ben plasmata. Marko Fortunato è tornato sul palco con l’aria “Dein ist mein ganzes Herz” tratta dal secondo atto dell’operetta “Il paese del sorriso” di Franz Lehár offrendo un’ottima prova, molto apprezzata dal pubblico, seguita dal coro “Feste! Pane! Feste!” tratto dal primo atto dell’opera “La Gioconda” di Amilcare Ponchielli, con l’intervento solistico del baritono Saša Matovina.
Jure Počkaj, con la sua voce calda e versatile, ha proposto l’esuberante aria “Il cavallo scalpita” tratto dall’opera “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni. Bravo anche il coro. Gli ultimi due brani sono stati tratti dall’opera “Ero s onoga svijeta” (Ero, lo sposo caduto dal cielo) di Jakov Gotovac e si sono rivelati una scelta azzeccatissima. Il soprano Gabrijela Deglin ha offerto una toccante interpretazione dell’aria “Majko, majčice” tratta dal secondo atto, mentre il concerto si è concluso con il celeberrimo “Završno kolo” del terzo atto che ha visto la partecipazione di Bože Jurić-Pešić e del Coro dell’Opera. Le trascinanti melodie del brano di Gotovac sono state una degna conclusione della serata e delle Notti estive fiumane. Copiosi applausi.

Dubravka Vrgoč si rivolge ai presenti

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