Lo spirito italiano raccontato attraverso la fotografia e la pittura

A Palazzo Modello è stata inaugurata la mostra «Sfumature di Dolce Vita»

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Lo spirito italiano raccontato attraverso la fotografia e la pittura
Foto ŽELJKO JERNEIĆ

Dopo le tappe di Capodistria (Slovenia), Atene (Grecia) e Fier (Albania), la mostra “Sfumature di Dolce Vita” approda a Fiume, portando nel capoluogo del Quarnero fotografie che esplorano l’essenza dell’animo e dello stile di vita italiani. La mostra – allestita presso Palazzo Modello negli spazi della Comunità degli Italiani di Fiume, dove sarà visitabile fino al 5 dicembre – è promossa da Le Vie delle Foto di Linda Simeone in collaborazione con la CI di Fiume e l’Atelier ‘53 Amèbe di Trieste coordinato da Gabriella Machne, e vuole rafforzare il dialogo tra Italia e Croazia, rappresentando un momento importante per valorizzare i legami storici e artistici che uniscono i due Paesi.

Suggestioni mediterranee
La collettiva fotografica e pittorica “Sfumature di Dolce Vita” propone un percorso visivo che unisce fotografia, pittura e suggestioni mediterranee, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva; le opere presentate esplorano temi come identità, paesaggio, memoria, emozione e quotidianità.
La mostra vede l’esposizione delle opere dei fotografi e dei pittori delle realtà triestine del collettivo Le Vie delle Foto – Alessandro Ledda, Andrei Vukolov, Arianna Favaretto, Athanasios Fitsios, Bettina Todisco, Carla Marina Lendaro, Corinna Ljubisich, Dino Cappelletti, Emanuela Dossi, Enrica Puddu, Enrico Panusca, Gabriele Papa, Giulia Crosilla, Laura Beghin, Lisa Dakkar, Lorenzo Parenzan, Marco Morellato, Mario Coppola, Martino Lallai, Monica Spinazzè, Nicola Fantin, Paola Lunghini, Riccardo Cettolin, Rocco Scattino, Sara Perosa, Silvia Nogara, Stefania Marcotti, Teresa Riccobene – e dell’Atelier ‘53 Amèbe – Miriana Bertocchi, Susanna De Vito, Carla Fiocchi, Marisa Ferluga, Michela Grassi, Gabriella Machne, Eleonora Sabatini, Valeria Paolini, Amelia Esther Saldana, Andrea Cigliani, Paola De Micheli. Inoltre, l’allestimento prevede la proiezione del video “Dolce Trieste” della regista Elisabetta Cancelli. Ambientato nella parte della città vecchia di Trieste, il filmato vuole “celebrare la bellezza che ci circonda e riscoprirla nelle piccole cose”, come ha spiegato la regista.

Lentezza e cura
“Questa mostra è stata esposta dapprima al Palazzo Gravisi-Buttorai di Capodistria, poi ad Atene presso l’Istituto Italiano di Cultura e successivamente al FOKUS Award di Fier, un festival di fotografia albanese molto importante – ha affermato Linda Simeone –. La mostra è una raccolta di quelle che sono le particolarità e le caratteristiche dell’animo e del modo di vivere italiani: abbiamo il cibo, le macchine, i paesaggi… tutto quello che serve per raccontare quello che è lo spirito italiano, fatto di lentezza e di cura. Come curatrice sono molto contenta che abbiamo fatto questo giro così grande nei Balcani, anche perché la passione e lo spirito italiani vanno portati all’estero. Siamo sempre stati accolti con grande entusiasmo, e questa è stata una cosa che ci ha dato tanta soddisfazione”. Simeone ha anche aggiunto che l’intento della mostra è quello di “creare un ponte per poter mantenere il collegamento con le comunità degli italiani all’estero”. Per quanto riguarda le tappe future dell’allestimento fotografico e pittorico: “Molto probabilmente porteremo la mostra nel 2026 a San Paolo, in Brasile, e stiamo trattando per portare la mostra anche a Belgrado e a Vienna”, ci ha confidato Linda Simeone.

Collaborazione tra Trieste e Fiume
All’inaugurazione presso la CI di Fiume hanno partecipato gli artisti, i curatori, i rappresentanti istituzionali e i partner culturali coinvolti nel progetto. “Nella nostra Comunità degli Italiani la fotografia è un qualcosa di particolare – ha affermato in sede di apertura della tappa fiumana della mostra Enea Dessardo, presidente della CI –. Negli ultimi anni abbiamo organizzato un corso di fotografia in italiano e croato. L’arte fotografica non ha bisogno di traduzioni perché tutti siamo in grado di provare delle emozioni quando osserviamo delle splendide immagini, come quelle che osserveremo stasera. Con Linda Simeone e con Le Vie delle Foto siamo entrati nel terzo anno di una collaborazione che unisce Trieste e Fiume, due città dell’Alto Adriatico che la geografia, la storia e la cultura hanno sempre collegato”, ha concluso Dessardo. Al sodalizio fiumano è stata per l’occasione consegnata una targa di ringraziamento da parte de Le Vie delle Foto “per aver ospitato la mostra, ma anche per l’impegno nella valorizzazione della cultura italiana”, ha affermato Linda Simeone.
All’inaugurazione i presenti hanno potuto degustare alcuni vini firmati Zani, azienda agricola a conduzione familiare a Faedis, in provincia di Udine, con un vigneto vecchio ben 130 anni.

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