L’Istria e quell’identità da riscoprire

Presentata l’ultima fatica dello storico Miroslav Bertoša

Armando Debeljuh, Antun Vujić, Miroslav Bertoša e Aldo Kliman

“Historabilia XVI-XVIII. Il piccolo mondo dell’Istria al tempo di Venezia” è l’ultima fatica dello storico istriano Miroslav Bertoša. L’edizione è stata presentata al Museo istriano di storia e di marineria alla presenza degli editori e curatori Antun Vujić, Aldo Kliman, Armando Debeljuh e dell’autore stesso, che ha spiegato la curiosa natura del titolo dell’opera “Historabilia nasce come un calco su modello del latino memorabilia, che a sua volta designa tutto ciò che vale la pena di ricordare nella memoria collettiva di un luogo. Dalla caduta del Muro di Berlino la storiografia si è trovata in crisi, alla disperata ricerca di un nuovo paradigma. La ricerca storiografica non dovrebbe mai trovarsi da capo a fare l’ancella della politica, ma dovrebbe piuttosto ritrovare la vera essenza del mestiere dello storico. Negli ultimi anni sono state pubblicate diverse edizioni che indicano le strade possibili, come ‘Historia. Innamorarsi di una scienza sporca’ di Sandro Spreafico, che nel suo lavoro punta il dito contro alcune delle tendenze negative della storiografia contemporanea e suggerisce le vie per sbarazzarsene per il bene e la purezza della scienza”.

Il ruolo dello storico secondo Bertoša? “Lo storico non è lo scienziato chiamato a fomentare passioni e conflitti, ma è colui che cerca di ricomporre la frammentata memoria storica nel contesto delle metamorfosi delle società in continua trasformazione”.

Nella sua opera Bertoša prende di mira il modello storico dell’identità per ricavarne la sentenza che “l’identità richiede necessariamente una spiegazione storica, sia del passato che del presente”.
Per quanto riguarda invece l’identità dell’Istria, “dalla fine del XV secolo, non solo l’Istria ma tutti i territori dell’attuale Croazia, sono stati teatro di drammatici cambiamenti e tensioni sociali, economici, demografici e politici”, ha aggiunto Bertoša.

Il volume è suddiviso in tre sezioni che si possono consultare singolarmente perché costituiscono unità tematiche indipendenti. Il pubblico è potenzialmente vasto perché lo stile e la composizione possiedono un valore notabilmente letterario, come ha sottolineato l’ex ministro Antun Vujić.

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