Lipa: un messaggio di pace

Al Museo di Marineria e Storia del Litorale croato di Fiume, nell’ambito della quinta edizione del progetto «Riconoscere l’assenza», sono stati presentati i lavori di due artisti che valorizzano la nuova identità assunta dalla località reduce dalla strage nazifascista del 1944

Ivo Vičić, Nikolina Radić Štivić e Sonja Šišić

La tutela della memoria storica rappresenta uno dei fondamenti della creazione di un futuro migliore, un processo che interessa, in maniera forse meno evidente, anche le arti. Uno dei modi in cui la cultura e la produzione artistica possono contribuire a mantenere vivo il ricordo del passato sanandone le ferite è quello promosso dal Museo di Marineria e Storia del Litorale croato per il tramite del progetto “Riconoscere l’assenza” (Prepoznavanje odsustva). Nell’ambito della quinta edizione dell’iniziativa, conclusasi lo scorso giovedì, sono stati presentati i lavori di due artisti che, da diversi punti di vista, valorizzano la nuova identità assunta dalla località di Lipa, reduce della strage nazifascista avvenuta il 30 aprile del 1944, in cui 266 persone furono bruciate, mentre altri tre abitanti del villaggio furono fucilati.

 

Riflettere sulle sofferenze

”Riconoscere l’assenza” è il progetto con il quale, a partire dal 2017, il Museo “mira alla riflessione incentrata su categorie delicate e difficilmente comprensibili, quali la sofferenza, la perdita e il trauma”, come spiegato da Nikolina Radić Štivić, direttrice dell’ente museale, in occasione della presentazione dell’album “Od zvuka do sjećanja” di Ivo Vičić, uno dei lavori dell’edizione di quest’anno. L’obiettivo dell’iniziativa, ha puntualizzato la direttrice, è promuovere un messaggio pacifista tramite l’arte contemporanea, cercando di rispondere alla domanda “In quale modo possiamo rendere l’assenza degli abitanti di Lipa partecipe della nostra esistenza al giorno d’oggi?”.

Il produttore musicale fiumano Ivo Vičić

Lo spirito delle nuove generazioni

Nel corso degli anni, nell’ambito di “Riconoscere l’assenza” hanno avuto luogo otto interventi ambientali, nonché uno spettacolo di danza contemporanea, realizzati negli spazi pubblici di Lipa, l’ultimo dei quali è stato quello della giovane artista Marina Rajšić, che lo scorso mercoledì ha presentato “Atomi di Lipa” (Čestice Lipe), una specie di performance in cui l’autrice cerca di esprimere lo spirito delle nuove generazioni degli abitanti del paesino, che guardano al futuro con serenità e partecipano alle attività del Centro memoriale “Lipa pamti” promuovendo un messaggio di pace e tolleranza. Nell’intervento, l’artista lavora le foglie di tiglio (in croato “lipa”) essiccandole, macinandole e distribuendo la polvere che ne ricava in diversi punti della località. La “cenere” verde, portata dal vento, simboleggia in questo modo il pensiero degli abitanti di Lipa e la diffusione del messaggio di positività.

Dal suono alla memoria

Il secondo dei due lavori selezionati per la quinta edizione di “Riconoscere l’assenza” è una registrazione sonora del produttore musicale fiumano Ivo Vičić. Intitolato “Od zvuka do sjećanja” (Dal suono alla memoria, nda), l’album è composto da otto tracce della durata complessiva di circa un’ora e venti minuti. Sono registrazioni ambientali degli spazi pubblici urbani e naturali di Lipa realizzate tra settembre e ottobre di quest’anno. Dal lavoro emerge un forte senso di vita e vitalità di un luogo che rinasce e si rinnova in continuazione. L’identità odierna di Lipa, data dalle nuove generazioni di abitanti, rappresenta, nella visione di Vičić, una realtà bella, piacevole e serena. “Se un giorno volete rilassarvi e fuggire in un mondo diverso, più felice, mettetevi le cuffie e ascoltate la registrazione sonora di Lipa”, è così che l’autore ha introdotto il lavoro in occasione della presentazione presso Palazzo del Governo, dove tutti i presenti hanno ricevuto in regalo una chiavetta USB contenente l’album.

L’ambiente sonoro di Lipa

Si tratta, inoltre, del primo lavoro di “Riconoscere l’assenza” presentato fuori dal territorio di Lipa, che il pubblico ha potuto ascoltare in una delle sale del PPMHP. Facendosi trasportare dall’ambiente sonoro di Lipa, l’ascoltatore assume un punto di vista voyeuristico e si fa partecipe delle piccole attività quotidiane dei residenti, dai dialoghi tra vicini di casa, alle visite al Centro memoriale, al mormorio dei bambini al ritorno da scuola. Non mancano neanche i suoni della natura che circonda Lipa, dalla quiete dei boschi al rumore del vento prima della tempesta. Alla presentazione del lavoro di Vičić ha partecipato anche Sonja Šišić, capodipartimento per la Cultura, lo Sport e la Cultura tecnica della Regione litoraneo-montana, la quale ha sottolineato la specificità dell’iniziativa, che comunica pace e tolleranza attraverso l’arte contemporanea. Il progetto “Riconoscere l’assenza” viene organizzato dal PPMHP in collaborazione con il Centro memoriale “Lipa pamti” e il Museo d’Arte moderna e contemporanea (MMSU) di Fiume, e viene realizzato con il supporto finanziario del Ministero della Cultura e dei Media, della Regione litoraneo-montana e del Comune di Mattuglie.

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