Un quarto di secolo del Liburnia Jazz festival di Abbazia è stato riassunto nella monografia fotografica, intitolata appunto “Liburnia Jazz: 25 godina” (Liburnia Jazz: 25 anni), presentata mercoledì sera in Villa Angiolina, sede del Museo nazionale del Turismo. Come rilevato dalla direttrice del Museo, Nataša Ivančević, la pubblicazione celebra il grande anniversario di una manifestazione che ha portato nella Liburnia alcune delle più grandi stelle della scena jazz mondiale.
Testimonianza di un grande lavoro
Il presidente dell’associazione Liburnia Jazz e direttore del festival, Elvis Stanić, ha dichiarato che è una grande soddisfazione aver raggiunto il traguardo dei 25 anni di una manifestazione che non si è mai fermata, nemmeno durante gli anni della pandemia. “Sono molto felice di tutto ciò che siamo riusciti a fare in un quarto di secolo – ha rilevato Stanić –. Questa monografia si presenta come una testimonianza del grande lavoro, impegno, sudore, ma anche tanta gioia, allegria e splendida musica che hanno caratterizzato il festival in tutti questi anni. È anche il frutto del lavoro di tantissime persone, di cui molte non sono più tra di noi. Un aspetto del Liburnia Jazz che reputo molto importante è il fatto che ha avuto anche un ruolo educativo in quanto ha ispirato diversi bambini e giovani a dedicarsi al jazz e oggi essi sono alcuni dei più importanti rappresentanti della scena jazz di questi territori. Musicisti come Damjan Grbac, i fratelli Zvjezdan e Vedran Ružić, Alba Nacinovich e Leo Škec e tanti altri hanno fatto i primi passi nel mondo del jazz dopo aver seguito come pubblico i concerti proposti nell’ambito del festival”, ha puntualizzato Stanić.

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ
Un valore intramontabile
Ernie Gigante Dešković, direttore del Festival Opatija, ente coorganizzatore della manifestazione, ha spiegato che la monografia è stata edita dall’associazione Liburnia Jazz assieme al Festival Opatija e racchiude in sé anni in cui ci sono stati alti e bassi, dubbi e incertezze se ciò che si fa abbia un valore. “Dopo 25 anni è chiaro che l’impegno e il lavoro investito hanno creato un valore intramontabile, una manifestazione che offre cultura a coloro che la cercano”, ha sottolineato Gigante Dešković.
Il design grafico della pubblicazione è stato affidato a Vesna Rožman, la quale ha dichiarato di aver lavorato con gioia alla monografia e di aver voluto racchiudervi l’atmosfera del jazz. Ai presenti si è poi rivolto il critico musicale, scrittore e fotografo Davor Hrvoj, il quale segue il festival fin dalla sua prima edizione nel 2000. Hrvoj si è soffermato sull’aspetto educativo della manifestazione osservando come “i suoi ideatori hanno deciso di spiegare ai bambini e ai giovani perché dovrebbero occuparsi di jazz e questo si può fare soltanto quando per questa musica si nutre una grande passione e quando i giovani la possono percepire”. Hrvoj ha voluto quindi lodare Elvis Stanić per il suo impegno e il coraggio di organizzare un festival di questo tipo, con il quale ha modellato i gusti musicali di generazioni di appassionati di jazz.
La lotta contro la ristrettezza mentale
“Elvis è rispettato da tutti e merita anche il rispetto della città di Abbazia e della sua Laurana, dove il festival ha fatto i primi passi – ha puntualizzato il critico –. Con la sua maestria musicale e con questo festival, Elvis promuove il suo luogo natio in tutto il mondo. Sono grato a Elvis per aver portato ad Abbazia alcuni musicisti jazz che amavo fin dall’adolescenza e che ho anche avuto modo di intervistare e fotografare. Credo che questo festival, in un’epoca in cui dilagano la ristrettezza mentale e la superficialità, sia una conferma che ci sono ancora persone che combattono per la bellezza e la qualità”, ha dichiarato Hrvoj, visibilmente commosso.
Il sindaco di Abbazia, Fernando Kirigin, ha voluto mettere in relazione la storia del jazz, che inizia negli ultimi decenni del XIX secolo, con lo sviluppo, nel medesimo periodo storico, di Abbazia come città e centro turistico. “Arrivare a 25 anni di attività, soprattutto con un genere musicale seguito da un pubblico ristretto, è un grande traguardo, ma è soprattutto il frutto del lavoro e dell’impegno di Elvis Stanić, al quale auguro altri 25 anni di successi”, ha concluso Kirigin.
Il Liburnia Jazz festival inizia oggi con un laboratorio musicale per bambini nel padiglione musicale del parco di Villa Angiolina e prosegue con il concerto del progetto French touch di Elvis Stanić alla Casa di riposo di Volosca (ore 10) e del Jazz Ex tempore orchestra alle ore 21 sulla Scena estiva.
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