La domanda più difficile per un appassionato di lettura e di libri è “Qual è il tuo libro preferito?”. Come scegliere tra decine e anche centinaia di titoli che ci hanno emozionato, commosso, fatto piangere e rabbrividire, che ci hanno entusiasmato con la bellezza della scrittura, la chiarezza del pensiero espresso, la capacità di coinvolgerci in una storia incalzante, che ci hanno fatto sognare e immaginare mondi nuovi, terre che non abbiamo mai visto, ma descritte in maniera così incantevole da suscitare un’inspiegabile nostalgia. E poi, quale criterio adottare? Scegliere i libri che hanno determinato una svolta nella nostra vita, che ci hanno fatto crescere, che ci hanno emozionato e che ci sono rimasti dentro per giorni, oppure quelli che ci hanno aperto gli occhi in riguardo a un argomento o problema, che ci hanno insegnato qualcosa di nuovo e aiutato a superare un periodo difficile nella nostra vita. Quale che sia il criterio, è sempre un compito quasi impossibile da assolvere senza che ci si senta insoddisfatti della lista stilata. Perché i libri che meritano di venire menzionati sono così numerosi e la lista non sarà mai definitiva. Ed è un bene che sia così perché vuol dire che le possibilità sono infinite e che ci evolviamo di lettura in lettura. Nell’intento di conoscere i gusti letterari di persone di spicco della scena culturale della CNI, come pure quelle appartenenti alla maggioranza, abbiamo posto loro proprio la domanda più difficile: di scegliere cinque libri preferiti in base a un criterio personale.
Il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva, ha risposto volentieri alla nostra richiesta, ma non si è limitato a una lista di cinque libri. Ha preferito estendere un po’ il suo elenco. “Prima di parlare delle mie letture, devo dire che considerati i numerosi impegni di lavoro, ultimamente non riesco a leggere quanto vorrei, per cui leggo perlopiù testi legati al lavoro – ha esordito –. Il lavoro, pertanto, condiziona un po’ la mia lettura negli ultimi anni. Quando ero più giovane e avevo più tempo, leggevo di più anche se non ero mai un lettore assiduo di romanzi, tranne di quelli del genere fantasy. Di conseguenza, in passato lessi i libri di Tolkien, ovvero Il Signore degli anelli e Hobbit, proseguendo con quest’abitudine anche successivamente, leggendomi tutti i libri della serie di Harry Potter, scritta da J.K. Rowling. Mi fa molto piacere aver letto questi libri perché poi, guardando i film, ho potuto in un certo qual modo capire meglio gli aspetti di questa saga. Quindi, per riassumere, in passato ero un appassionato del fantasy”.
“Siccome i romanzi, come detto, non erano nelle mie corde, preferivo leggere libri di altri generi, legati allo sport oppure ai miei interessi. Alcuni dei miei libri preferiti sono stati pubblicati dal Centro di ricerche storiche di Rovigno. Si tratta di libri di Claudio Pericin, che sono più tecnici di carattere, quali Fiori e piante dell’Istria e Le buone erbe salvadighe dell’Istria. In questo contesto, i libri che ho letto erano sempre legati a qualche mio interesse personale, come ad esempio l’Elaiografia istriana pubblicata da Ceres, che è un libro di vecchia data, ma che è stato ripubblicato e riguarda l’olivicoltura. Sempre in questo contesto, ho letto sempre con molto piacere pubblicazioni che parlano di storia, un altro argomento che mi interessa e che avrei senz’altro proseguito se non avessi studiato economia. Tra i libri che parlano del nostro passato e che ho letto con gusto è Istria nel tempo, sempre del CRS, ma anche Storia di Fiume di Giovanni Stelli. Ultimamente mi sono dedicato anche a testi riguardanti questioni di comunicazione e marketing. In seguito, una bella esperienza è stata anche la lettura del libro di Neven Šantić su Furio Radin Lo giuro, prisežem, che ho deciso di leggere anche in croato, ovvero in lingua originale. Uno dei libri che mi impressionò molto in passato fu Uccelli di rovo di Colleen McCullough, in quanto è un libro che rientra nelle mie preferenze. L’avevo per le mani un’estate e lo lessi con gusto. Generalmente, leggevo poco i libri croati perché ero sempre più legato alla cultura italiana, ma un libro che lessi in croato e che mi piacque molto fu Tajna krvavog mosta di Marija Jurić Zagorka. Vorrei ancora aggiungere un testo che mi ha molto impressionato: Istria. Storia, arte, cultura di Dario Alberi. Per riassumere, tra i generi letterari ho sempre preferito il fantasy, seguito da libri che parlano della natura e da quelli legati alla storia e alle questioni legate alla Comunità Nazionale Italiana”.
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