Letteratura istroquarnerina. Si è giunti ormai alla terza generazione di scrittrici

Il Comitato provinciale di Bologna dell’ANVGD ha ospitato in Rete quattro letterate legate all’Istria

Le relatrici del secondo incontro organizzato online

Il secondo dei due incontri organizzati dal Comitato provinciale di Bologna dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) e dedicati alla scrittura femminile nella narrazione e nella poesia in italiano oggi a Fiume, in Istria e in Dalmazia, è stato incentrato sulla produzione contemporanea di letterate legate all’Istria. Intitolata “Il tratto comune: scrittrici italiane in Istria”, la conferenza è stata allestita in modalità virtuale e trasmessa sui canali social dell’ANVGD di Bologna.

 

Il peso della storia

All’incontro, mediato dalla presidente del Comitato bolognese Chiara Sirk, hanno partecipato quattro scrittrici di provenienza e formazione diverse, che tuttavia hanno un forte legame con l’Istria. Il primo intervento è stato quello di Giusy Criscione, ospite anche dell’appuntamento precedente. Scrittrice e giornalista originaria di Roma, si dedica allo studio della letteratura istriana e della Venezia Giulia dopo anni di ricerche in campo socio-culturale e lavoro in ambito museale. Osservando lo sviluppo della letteratura femminile italiana in Istria, la studiosa ha messo in evidenza il passaggio generazionale che ne risulta. Introducendo le ospiti Rosanna Bubola e Roberta Dubac, la Criscione ha affermato che sono autrici che “rappresentano forse la terza generazione delle scrittrici della letteratura istro-quarnerina”. In seguito, soffermandosi sui tratti comuni delle opere delle due autrici, Giusy Criscione ha spiegato che in entrambe si può osservare “questo peso della storia che continua ad esserci. È una storia più vicina – ha proseguito –, non è più l’esodo, non è più il problema dell’identità perché, probabilmente, è stato superato”.

Scarsa la promozione in Italia

Come osservato dalla scrittrice Elis Deghenghi Olujić, già docente dell’Università degli Studi “Juraj Dobrila” di Pola, è tuttora scarsa e insufficiente la promozione in Italia di scrittrici legate a questo particolare ambito letterario. “Il nostro lavoro è quello di fare conoscere queste autrici, che meritano tutta la nostra attenzione”, ha affermato. “La letteratura definita istroquarnerina o istrofiumana – ha aggiunto – ha ormai un percorso lungo”. Infatti, le due autrici appartenenti alla “terza generazione” sono le eredi di quelle che “hanno gettato le basi della letteratura istroquarnerina e, in modo particolare, di quella femminile”, come puntualizzato dalla Deghenghi Olujić. “Questa generazione – ha proseguito – non ha vissuto l’esperienza dell’esodo che, come è risaputo, ha segnato l’esistenza di molti autori e autrici, influenzando la loro scrittura. Quella di Rosanna Bubola e Roberta Dubac, invece, appare innovativa, a mio avviso, soprattutto per quanto riguarda i temi, e rappresenta un’esperienza diversa all’interno dell’intera letteratura istroquarnerina”.

Quando scrivono le donne prendono spunto dalla loro realtà perché è quella che conoscono meglio. Spesso la scrittura femminile si può riconoscere dallo stile, dai motivi trattati. Temi frequenti nella produzione femminile, svolti con molta passionalità e al contempo con molta dolcezza, sono la città natia, il paesaggio, l’amore verso il proprio uomo e verso il genere umano.

Regione artistica a tutto tondo

Le due scrittrici sono accomunate, oltre che dal legame con l’Istria, dall’amore per il teatro. Rosanna Bubola, scrittrice e direttrice dell’Università Popolare Aperta di Buie, è stata riconosciuta per le sue doti attoriali negli anni in cui ha recitato con il Dramma Italiano di Fiume, di cui è stata anche direttrice. Per il racconto “Sotto il tappeto”, all’ultima edizione del Concorso d’Arte e di Cultura Istria Nobilissima, aveva vinto il primo premio per la Sezione “Prosa in lingua italiana”. Commentando le grandi potenzialità culturali dei centri istriani, e in particolare di Buie, la Bubola ha dichiarato che si tratta di una città “culturale, di lingua e linguaggio, letteraria, artistica a tutto tondo, che continua a proliferare”. Rispondendo alla domanda legata al futuro della letteratura istroquarnerina, Roberta Dubac, scrittrice e drammaturga premiata nel 2019 al Concorso d’Arte e Cultura Istria Nobilissima nella categoria “Teatro” per il testo “Il vangelo del nemico” (successivamente messo in scena dal Dramma Italiano dello “Zajc” di Fiume), ha affermato che “l’Istria è un angolo di mondo molto vivo a livello culturale ed è un mosaico. “Credo – ha aggiunto – che la via migliore sia quella di vivere il luogo”. Facendo esperienza diretta dell’ambiente istriano è, per certi versi, necessario per comprendere a fondo la letteratura a esso legata. Le due autrici di “terza generazione”, oltre a leggere degli estratti delle loro opere, hanno riflettuto sulle figure della letteratura istroquarnerina che maggiormente hanno influenzato i loro lavori. Tra le autrici più apprezzate, le due ospiti hanno evidenziato, in particolare, Nelida Milani e Vlada Acquavita.

Dare una nuova cittadinanza

Lo status delle opere appartenenti al mondo letterario dell’Istria e del Quarnero, rimane tuttavia indefinito, per certi versi, in quanto molto spesso separato dalla letteratura italiana. Si tratta, come concluso da Elis Deghenghi Olujić, di una “letteratura legata a uno specifico territorio, ma anche alla tradizione letteraria italiana e come tale andrebbe incorporata nella letteratura italiana d’Italia e come una letteratura specifica che nasce in lingua italiana e nei dialetti locali al di fuori dei confini d’Italia. Ormai – ha aggiunto – sarebbe giusto darle questa cittadinanza nell’ambito della letteratura italiana”. Ricordiamo che il primo dei due incontri dell’iniziativa “La scrittura femminile nella narrazione e nella poesia in italiano oggi a Fiume, in Istria e Dalmazia” si è tenuto lo scorso 13 maggio e ha visto la partecipazione di Giusy Criscione e dello scrittore Gianfranco Franchi. Entrambi gli incontri sono disponibili sulla pagina Facebook (www.facebook.com/ANVGD.Bologna) e sul canale YouTube (www.youtube.com/channel/UCXK608gs7TXjRrh-is35neg).

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