Leonora Surian Popov: «Questo titolo è un grande onore, ma anche una responsabilità»

Chiacchierata con l'attrice del Dramma Italiano del TNC «Ivan de Zajc» di Fiume che è stata nominata primattrice nazionale dal Ministero della Cultura e dei Media

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Leonora Surian Popov: «Questo titolo è un grande onore, ma anche una responsabilità»
Leonora Surian Popov. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Per la prima volta, nei 79 anni di storia del Dramma Italiano, una sua attrice ha ottenuto il titolo onorifico di primattrice nazionale, il più alto riconoscimento assegnato a un’artista teatrale in Croazia. Leonora Surian Popov, che da più di due decenni dimostra la sua versatilità e il suo talento nella recitazione e nel canto esibendosi sia nei drammi teatrali che nei musical, è stata insignita del meritatissimo titolo dal Ministero della Cultura e dei Media e dalla ministra Nina Obuljen Koržinek per il suo contributo eccezionale e duraturo al teatro croato.

Un riconoscimento per il DI
È davvero lunga la lista di spettacoli di ogni genere nei quali Leonora Surian Popov si è distinta per la passione con la quale si dedica alla sua arte, la sensibilità con la quale si approccia a ogni ruolo e la gioia che trasmette calcando il palcoscenico, che è il suo habitat naturale. “Per me è un grande onore aver ottenuto questo riconoscimento – ci ha riferito la nostra interlocutrice in un breve colloquio dimostratosi d’obbligo considerata l’importanza dell’occasione –. È anche una grandissima responsabilità perché vuol dire che devo continuare su questa strada e dare come sempre il massimo lavorando con amore a ogni spettacolo. Oltre che per me, si tratta di un grande riconoscimento anche per il Dramma Italiano, in quanto sono la prima attrice del DI ad aver ottenuto questo titolo. Nel corso della mia carriera ho lavorato anche con il Dramma Croato e nei musical, per cui il mio repertorio è molto variegato, ma comunque è un grandissimo riconoscimento per il DI. Devo dire che non mi aspettavo di ottenerlo perché in primo luogo credevo di essere troppo giovane per questo titolo e quindi non ci ho mai pensato. Poi, quando l’anno scorso mi è stato detto che era stata inviata la richiesta ero molto emozionata, ma non osavo sperare. È stata una grande sorpresa averlo ottenuto, ma anche un grande riconoscimento in quanto come artista metto sempre in dubbio ciò che faccio, non sono mai contenta e credo sempre di poter fare meglio. Noi artisti siamo molto autocritici. Siamo molto più severi del pubblico e tendiamo ad autodistruggerci. Mi succede spesso di essere insoddisfatta di uno spettacolo, mentre invece il pubblico lo accoglie con entusiasmo. È quindi molto gratificante vedere che la passione, l’impegno, la dedizione e lo studio che metto nella preparazione di un ruolo sono stati riconosciuti a questi livelli”.

Un repertorio variegato
La richiesta per la proclamazione di Leonora Surian Popov primattrice nazionale era stata inviata al Ministero della Cultura e dei Media dalla direzione capeggiata dall’ex sovrintendente Marin Blažević ed è stata appoggiata dalla direzione attuale e dalla sovrintendente Dubravka Vrgoč. “Sono grata a entrambe le direzioni per il loro sostegno – rileva Leonora Surian Popov –. La pratica è durata diversi mesi e nel frattempo me ne ero quasi dimenticata. A questo punto vorrei cogliere l’occasione per congratularmi con la collega Anamarija Knego, proclamata primadonna nazionale. È bello che anche il suo lavoro e talento siano stati riconosciuti e sono contenta per lei perché è un’artista a tutto tondo. È una bravissima cantante e una bravissima interprete. Infatti, da attrice guardo anche la parte recitativa e lei è brava pure da questo punto di vista. Sono fiera di essere in buona compagnia e rinnovo i miei complimenti alla collega perché davvero se li merita”.
Quali elementi della carriera di Leonora Surian Popov sono stati presi in considerazione nella sua nomina a primattrice nazionale? “Credo che la commissione preposta avesse preso in considerazione anche gli spettacoli che ho fatto in croato, tra cui ‘A ritmo di Broadway’. Si tratta di uno spettacolo bilingue, una produzione del Dramma Italiano, che è stato presentato anche nella Sala ‘Vatroslav Lisinski’ e ha avuto grandissima visibilità. Ci sono stati poi i musical ‘Evita’, ‘Baciami, Kate’ e ‘Sunset Boulevard’. Soprattutto quest’ultimo, che mi ha dato la possibilità di vincere il Premio del Teatro croato (Nagrada hrvatskog glumišta). C’è stato poi lo spettacolo ‘Fiori d’acciaio’, che mi ha dato tantissime possibilità, ma anche lo spettacolo del DI ‘Enrico IV’. Credo, comunque, che si sia trattato di un misto di progetti che mi hanno portato a Zagabria e in Italia, e soprattutto, che mi hanno dato tanta visibilità nella capitale. Penso che uno dei fattori sia stata pure la mia versatilità tra la recitazione in italiano e in croato e il canto, senza contare le sei nomination al Premio del Teatro croato”.

Un nuovo progetto assieme alla famiglia
I prossimi progetti? “Ci sono diverse proposte che avrei per il Dramma Italiano e il Teatro, mentre nel mio piccolo ho alcuni progetti ai quali mi vorrei dedicare e che manderò avanti indipendentemente dagli impegni teatrali – sottolinea –. In ogni caso, la prossima stagione del Dramma inizia con una coproduzione con l’Italia intitolata ‘Castelli di rabbia’. Sono in questo teatro da tanti anni e ci sono stati sempre alti e bassi, non per quanto riguarda il mio lavoro, ma per i responsabili che mi danno o no la possibilità di lavorare. Ogni volta che mi hanno dato l’opportunità di farlo bene, io l’ho fatto. Dipende quindi dalle scelte che farà la direzione. Per quanto riguarda i miei progetti personali, vorremmo portare avanti in altre sedi il progetto ‘Tango InCanto’. Vorrei poi realizzare un nuovo spettacolo con la mia famiglia, simile al nostro progetto ‘Jalta, Jalta’, e vorrei tanto fare un CD di ninne nanne in italiano. Ne avevo fatto uno in croato diversi anni fa, ma ora vorrei farlo in italiano. È tutto già pronto: le traduzioni di Elvia Nacinovich, le basi musicali già registrate, quindi devo soltanto andare in studio e inciderlo. Per quanto riguarda lo spettacolo con la famiglia, per ora non vorrei anticipare niente per scaramanzia, ma vorrei realizzarlo con Mojca Horvat, una regista con la quale collaboro da tanti anni e con la quale abbiamo lavorato anche a ‘Jalta, Jalta’, ‘Nunsense’ e via dicendo. Spero che troveremo il tempo per realizzarlo”.

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