“Le storie che ci uniscono” (Priče koje nas povezuju) è il motto che definisce la stagione 2026/2027 del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume, presentata ieri dai direttori degli ensemble e dalla sovrintendente Dubravka Vrgoč. La sovrintendente ha spiegato che la scorsa stagione si è conclusa a metà giugno, ma vi hanno fatto immediatamente seguito le Notti estive fiumane, che si concludono oggi con il concerto di gala “Opera in fiamme” (Opera u plamenu).
“Vorrei ringraziare tutti i direttori degli ensemble e gli ensemble, nonché tutti i servizi tecnici del Teatro per aver dimostrato come sia possibile realizzare un programma così ambizioso – 50 esibizioni in più di 20 location nell’arco di 33 giorni – praticamente senza intoppi. Abbiamo dovuto confrontarci con diversi problemi, come il caldo eccessivo, i Mondiali di calcio e tantissimi programmi culturali che erano stati organizzati a Fiume e nel suo circondario. Nonostante ciò, siamo riusciti ad attirare il pubblico”, ha osservato Vrgoč, ricordando che la scorsa stagione si è svolta con il motto “Aperti anche quando non lo siamo”, il quale è stato confermato con la realizzazione di numerosi programmi con i quali il teatro è uscito dalla sua sede. “Siamo convinti che sia importante che le storie che racconteremo siano storie che ci accomunano, nelle quali ci riconosceremo e che ci alleggeriranno la realtà in cui viviamo”, ha concluso la sovrintendente.
I grandi classici
La direttrice del Dramma Croato, Petra Šegić Biljan Žic, ha annunciato che nel corso della stagione verranno proposte opere di grandi classici e di autori contemporanei. La prima première è in programma a settembre, quando andrà in scena “L’idiota” di Dostoevskij, un adattamento di Ivor Martinić per la regia di Janusz Kica; a novembre avrà luogo la première di “Ovdje počinje šuma” (Qui inizia il bosco), spettacolo basato sul romanzo di Monika Herceg, adattato da Dorotea Šušak e diretto da Romano Nikolić. Nel 2027 andrà in scena “Il nemico del popolo” di Henrik Ibsen, la cui regia sarà curata dal regista sloveno Jan Krmelj, seguito dallo spettacolo “Corpus separatum”, basato sui testi, commissionati dalla sovrintendente e dalla direttrice del DC, di cinque autori fiumani: Davor Mandić, Eva Simčić, Dora Šustić, Tea Tulić e Zoran Žmirić. I testi parlano di Fiume, mentre la pièce sarà diretta da Ivica Buljan. Seguirà lo spettacolo per i giovani “Veli Jože”, basato sul racconto di Vladimir Nazor, con la regia di Milan Trenc. Previste le repliche di dieci spettacoli presentati durante la scorsa stagione.
DI in festa
A presentare il programma del Dramma Italiano è stata la f.f. di direttrice Noemi Dessardo, stando alla quale il DI inaugurerà la stagione in maniera grandiosa in occasione del suo ottantesimo anniversario. La stagione verrà inaugurata con “Sei personaggi in cerca di autore” di Pirandello, una coproduzione con LAC – Lugano Arte e Cultura, per la regia di Carmelo Rifici. Dessardo si è detta particolarmente compiaciuta per il fatto che nello spettacolo sarà incluso anche il Dramma Croato. La pièce avrà la sua première anche a Lugano a dicembre. A gennaio 2027 è in programma la première di “Orestea” di Eschilo al Teatro Olimpico di Vicenza (il primo teatro stabile al chiuso, nato nel Rinascimento), una coproduzione con LAC, TPF – Teatro Piemonte Europa, La fabbrica dell’attore – Teatro Vascello e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, anche questa diretta da Carmelo Rifici. Farà seguito l’“Orlando Furioso” di Ariosto, una coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova, con un cast quasi interamente femminile. Il regista Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova, lavorerà per la prima volta in Croazia. Di recente ha diretto la grandiosa cerimonia d’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026. Segue, a maggio, “L’arte della commedia” di Eduardo De Filippo, per la regia di Giorgio Sangati, e “Qualcosa che inseguiamo con rabbia” di Jonathan Lazzini, con la regia di Tommaso Tuzzoli, una coproduzione con il Teatro Stabile del FVG, il CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG e Casa del Contemporaneo. Torneranno in scena gli spettacoli “Nonna ha perso il filo”, “Mio figlio cammina solo un po’ lentamente” e “Čechov in commedia”.
Si parte con Rossini
Il direttore dell’Opera, Valentin Egel, ha presentato la stagione lirica e quella sinfonica, soffermandosi innanzitutto sui titoli che verranno riproposti, ovvero “Turandot”, “Giovanna d’Arco” e “Hänsel und Gretel”. La stagione lirica verrà inaugurata con l’opera “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, una produzione originale della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera per la regia di Jean-Pierre Ponelle e la direzione di Jiannan Cheng, mentre l’ensemble sarà fiumano. Farà seguito l’opera “L’Olandese volante” di Wagner, con la regia di Jean Claude Berutti e la direzione di Alexander Prior. L’ultima première lirica della stagione sarà “Medea” di Cherubini, con la direzione di Egel e la regia di Andrei Zoldak.
Il programma sinfonico prevede otto concerti, con musiche di Mahler, Bruckner, Brahms, Zajc, Copland, Dvořák, Čajkovskij, Beethoven e Vaughan Williams. Verrà celebrato anche il 150esimo anniversario dell’opera di Zajc “Nikola Šubić Zrinjski” con una versione concertistica del melodramma il 4 novembre prossimo. In quell’occasione verranno celebrati anche i trent’anni di carriera dei solisti dell’Opera e coniugi Kristina e Robert Kolar. Imprescindibile il concerto di Capodanno. Uno dei concerti vedrà anche la collaborazione con l’Orchestra filarmonica di Parigi nell’ambito del progetto artistico “Portrait d’orchestre”. L’anno prossimo verrà celebrato il 200esimo anniversario della morte di Beethoven, per cui a un concerto verrà eseguita la sua Sinfonia n.3 “Eroica”.
Tour all’estero
Come spiegato dal direttore del Balletto, Leonard Jakovina, tutte e tre le première previste per questa stagione saranno prime rappresentazioni mondiali. Verrà proposto “Last shelter” (L’ultimo rifugio) del coreografo del Burkina Faso, Serge Aimé Coulibaly, una coproduzione con il TNC di Varaždin, seguito da “Don Chisciotte” basato sul romanzo di Cervantes, con la regia di Sasha Riva e Simone Repele. L’ultima première sarà “Hedda Gabler”, balletto basato sul dramma di Ibsen, la cui regia, drammaturgia e coreografia sono firmate da Valentina Turcu. Verranno replicati i balletti “Cenerentola”, “Venezuela” e “Il mondo di Frida”. Previste anche diverse esibizioni del Balletto all’estero.
Nel corso della stagione verrà riproposto il programma “Zajc nella vostra città” ad Abbazia, Crikvenica e a Veglia. Lo “Zajc” parteciperà anche al progetto “Sulle rotte dei Frankopani” con lo spettacolo “Dov’è Zrinjski? Nel Parco degli Eroi”. A dicembre, invece, il Dramma Croato avrà cinque recite a Parigi con lo spettacolo “Nigdje, niotkuda”. La campagna degli abbonamenti inizia oggi online.
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