Le rivelazioni prioritarie di Rebeka Legović

Rivelazioni prioritarie. E’ questo il nome della mostra di Rebeka Legović, la cui inaugurazione è in programma giovedì 20 maggio, a Capodistria. Il finissage della mostra è in programma alle ore 19 presso la Galleria del Porto di Capodistria, (Riva dei Bagni). Alle 19.30, invece, il vernissage della mostra a Palazzo Gravisi, sede della Comunità degli Italiani di Capodistria (Via Fronte di Liberazione 10). A causa del numero limitato di persone presenti contemporaneamente alla mostra il giorno dell’inaugurazione, tutti gli interessati devono annunciare la propria presenza in modo da poter organizzare la visita scaglionata. Prenotazione obbligatoria presso la segreteria della C.I. di Capodistria (tel: +386 5 627 94 30; mail: [email protected]). Durante la manifestazione verranno rispettate le norme di comportamento, osservate le distanze di sicurezza e applicate le restrizioni all’accesso del pubblico, onde prevenire il contagio da Covid.
Gli scatti di Rebeka Legović si caratterizzano per la scelta di costruire, mediante l’obiettivo, visioni e scenari del tutto surreali, in cui la geometrizzazione del mondo urbano, assume una nuova ed altera identità capace di determinare una dimensione sino a quel momento inimmaginabile che, ciononostante, si traduce in un curioso ed interpretabile nuovo reale.
Il linguaggio dell’artista si sofferma sulla compenetrazione delle architetture e della figura umana, e molto spesso, si uniscono con il cielo e le sue nuvole, in una sorta di ritmata danza tra linee rette e sinuosi flussi naturali, come si trattasse di catturare, attraverso la fotografia, l’inafferrabilità delle nuvole e del vento, della luce e delle ombre insieme con la fermezza delle architetture; il mutamento ed il suo contrario, entrambi in uno scatto, nella stessa inquadratura, nella medesima idea.

Nel linguaggio fotografico di Rebeka Legović il concetto di contrasto tra colori rappresenta quasi un punto cardine non solo nelle scelte compositive e nell’impianto semiotico della fotografia, ma come protagonista della dimensione semantica, in cui in gioco entra il rapporto dialogico tra le titolazioni e le immagini, tale da stabilire una forma di definizione della figurazione, non tanto in virtù di un riconoscimento di luoghi, ma una precipua concentrazione su un’analisi che abbia la forza anche di svolgersi nel solco della memoria collettiva e storica, sociale ed individuale.
Gli scatti richiedono all’osservatore di esaminare in maniera percettiva le scene immortalate e di tentare una ricostruzione oggettiva in base ad una sorta di narrazione personale. Ciò che emerge è la volontà dell’artista di costruire una dimensione nuova, metafisica e surreale. Le architetture protagoniste sono metafora di umanità ma in foggia di monumentale apparizione, suggestione realistica che pone in atto un dialogo con la porzione di mondo che l’artista decide di fermare tramite lo spazio dell’inquadratura, seguendo, tuttavia, anche la scia delle emozioni, nonostante le foto possano erroneamente apparire prive di un calore emozionale. Al contrario, invece, lo sguardo della Legović sceglie con cura cosa eternare in base ad una suggestione che si traduce in un’evocazione di matrice inconscia.
L’allure metafisica che emerge, se da un lato si arricchisce grazie alla razionalizzazione degli spazi e delle figure umane, che l’artista sceglie come soggetti, d’altra parte è come evocata da quel senso di sottesa sospensione che le scene narrano, in maniera silenziosa, in un contrasto tra colori, luci ed ombre, pieni e vuoti, suoni ideali e silenzi reali.

Rebeka Legović

Rebeka Legović è nata a Fiume (Croazia) nel 1980. È giornalista, redattrice e conduttrice a TV Koper-Capodistria, ma anche fotografa pluripremiata. Ha iniziato il suo percorso fotografico nel 2010. In questo periodo si occupa principalmente di moda, architettura moderna e paesaggio. Le sue foto si contraddistinguono per insolite composizioni minimaliste caratterizzate da un’atmosfera quasi metafisica. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ai più famosi concorsi internazionali di fotografia tra cui Fine Art Photography Awards, PX3 Paris Photo Prize, Julia Margaret Cameron Awards, One Eyeland Photography Awards, Urban Photo Awards, Rovinj Photodays e molti altri ancora. Nel 2019 e nel 2020 a New York ha vinto il titolo di “Fotografa pubblicitaria dell’anno” ai prestigiosi IPA International Photography Awards. Le immagini di Rebeka sono state esposte in Italia, Spagna, Francia, Regno Unito, Austria, Cina, Stati Uniti, Croazia, Slovenia, Ungheria, Polonia, Giappone, Serbia.

Facebook Commenti