Larisa Rojnić: «Suono ciò che mi piace»

La giovane pianista è vincitrice del premio «Luigi Dallapiccola» assegnato nell’ambito della LIII edizione del Concorso d’arte e cultura «Istria Nobilissima»

Larisa Rojnić è la giovanissima vincitrice del premio “Luigi Dallapiccola” assegnato nell’ambito della LIII edizione del Concorso d’arte e cultura “Istria Nobilissima” promosso dal Settore arte e cultura dell’Unione Italiana. La giovane musicista buiese è stata premiata, nella Sezione “Esecuzione strumentale, vocale o corale”, “per la spiccata personalità musicale che emerge attraverso una scelta oculata del repertorio affrontato con tecnica brillante”, si legge nella motivazione. Un riconoscimento meritato di Larisa che, grazie al suo talento e al suo impegno, all’età di 16 anni è stata ammessa alla prestigiosa Università della Musica e delle Arti drammatiche (KUG) di Graz.

 

Nata nel 2001, Larisa ha ricevuto la sua prima formazione professionale studiando presso istituti di musica istriani: all’età di soli 7 anni si è iscritta al Corso di musica del Centro studi Luigi Dallapiccola di Verteneglio, per passare successivamente alla Scuola elementare di musica presso l’Università popolare aperta “Ante Babić” di Umago. Ha terminato la scuola elementare a Capodistria, dove poi si è iscritta al Ginnasio Gian Rinaldo Carli, frequentando contemporaneamente la Scuola di Musica. Attualmente è studentessa del terzo anno del KUG.

Preferenze personali
Ad agosto dell’anno scorso, l’associazione Lions Club di Cittanova (Novigrad), che da anni sostiene la formazione della giovane musicista, ha organizzato un concerto nella Chiesa parrocchiale di Umago a cui hanno partecipato, oltre a Larisa, anche la violoncellista Ana Rucner e il pianista Matej Meštrović. Tutti i ricavi derivati dalla vendita dei biglietti per il concerto sono stati devoluti all’educazione professionale della pianista buiese.
Sono stati tre i brani proposti da Larisa per il concorso “Istria Nobilissima”: “Čakavski stihovi n. 1” del compositore istriano Slavko Zlatić, “Granada” di Isaac Albéniz e la “Rhapsodie espagnole” di Franz Liszt. “Il mio repertorio è basato puramente su preferenze personali”, ci ha spiegato durante una breve intervista, “mi piacciono soprattutto i compositori russi, e poi anche Liszt, Beethoven… In poche parole, suono ciò che mi piace”.

Un riconoscimento importante
Essere vincitrice del premio “Luigi Dallapiccola”, dice, è particolarmente emozionante in un momento come quello che sta attraversando il settore culturale in seguito alla crisi: “Sono felicissima di aver vinto il premio – ha dichiarato -. È stato bello anche solo aver avuto l’opportunità di partecipare al concorso, dato che le competizioni sono state rimandate e i concerti sono stati sospesi. È stato difficile non potermi esibire poiché per me, come musicista, le esibizioni sono le esperienze più importanti”. Durante il periodo in cui le attività culturali erano state interrotte venivano organizzati diversi concerti online con l’obiettivo di mantenere in vita il rapporto tra il pubblico e i musicisti. Tuttavia, questo modo di fare musica è carente di quel legame che viene a crearsi tra gli spettatori e i musicisti durante un’esibizione dal vivo. “Suonare un concerto in modalità online è totalmente diverso dall’esibirsi di fronte a un pubblico”, ha commentato Larisa. “Quando suono di fronte a una macchina da presa, da sola, o al massimo in compagnia dei miei genitori – ha spiegato – non ho la possibilità di instaurare quel rapporto e provare quell’emozione che mi dà il pubblico nel corso di un concerto dal vivo”. Per questo motivo, afferma, attende pazientemente la ripresa dei consueti ritmi di lavoro: “Spero che nel futuro le cose migliorino e ci siano più possibilità. Per il momento – ha aggiunto – l’unico concerto che ho in programma è previsto per quest’estate: ad agosto mi esibirò a Medolino insieme a Leonardo Rojnić, mio parente distante”.

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