L’architettura di Fiume in una serie televisiva

In cinque episodi prodotti dall’HRT vengono presentati i palazzi più rappresentativi del capoluogo quarnerino

Il primo episodio racconterà la storia del Palazzo del governo

A un anno da quando Fiume è diventata Capitale europea della Cultura, sulla Radiotelevisione croata (HRT) andrà in onda oggi, sul secondo programma la serie di cinque episodi “Fiume – l’architettura e la città” (Rijeka – arhitektura i grad).

 

I principali edifici di Fiume sono creazioni architettoniche visionarie, testimonianze del potere finanziario e del gusto estetico dei suoi cittadini. Essi costituiscono l’immagine della città, a suo tempo un centro industriale, marittimo e culturale nel quale erano attivi architetti ungheresi, austriaci, italiani e croati. Nell’ambito della serie “Fiume – l’architettura e la città”, gli spettatori conosceranno il Palazzo del governo, Teatro Fenice, il Grattacielo di Fiume e quello di Sušak, il complesso di grattacieli residenziali di Podmurvice e il Museo di Arte moderna e contemporanea (MMSU). Il primo episodio, intitolato “Palazzo del governo – simbolo del potere”, in programma oggi, andrà in onda alle ore 18.15.

Il Grattacielo di Fiume

Il Palazzo del governo, l’edificio in stile eclettico più sontuoso di Fiume, venne progettato dall’architetto ungherese Alajos Haussmann agli sgoccioli del XIX secolo, all’epoca in cui la città si trovava sotto il dominio diretto del Regno d’Ungheria. Il monumentale e rappresentativo palazzo, che sovrasta il centro della città, fu simbolo del potere ungherese, residenza e ambiente di lavoro del cittadino più importante, il governatore, che amministrava il territorio di Fiume e del Litorale croato.

Tutti i cinque episodi della serie andranno in onda sul secondo programma dell’HRT da oggi al 5 febbraio. La redattrice e regista della serie è Ana Marija Habjan, le sceneggiatrici sono Tamara Bjažić Klarin e Ana Marija Habjan, il tecnico delle riprese è Siniša Galar, il montaggio è firmato da Bogdan Tankosić, Damir Čučić e Jan Kožić, mentre il produttore è Tihomir Štivičić.

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