La vita contadina del Dignanese

Presentato nella galleria «El magazein» il libro bilingue «Kruh težaka/Il pane della terra» edito dalla locale UPA con il supporto della Città di Dignano

La mostra di fotografie allestita negli spazi del “Magazein”

Presentato ieri a Dignano nella galleria “El magazein” il libro “Kruh težaka – Ruralna prošlost Vodnjana/Il pane della terra – Il passato rurale di Dignano”, progetto edito dall’Università Popolare Aperta di Dignano con il supporto della Città di Dignano. Si tratta del primo di una serie di quattro volumi che raccontano della vita contadina del Dignanese. Nell’occasione è stata pure aperta l’omonima mostra delle fotografie che appaiono nel volume, nonché degli attrezzi e degli utensili che venivano usati nel passato.

Gloria Vale e Livio Belci del gruppo folcloristico della Comunità degli Italiani di Dignano

Promuovere la ricchezza culturale
“È con vivo piacere che vi porgo il mio saluto a nome dell’Università Popolare Aperta. Il volume che presentiamo oggi, con la relativa mostra, è il primo nell’ambito del progetto editoriale ‘Civiltà contadina del Dignanese’ e riguarda Dignano. Dopo la Monografia della Città di Dignano, edita nel 2017, con questo progetto pianifichiamo di pubblicare ben quattro volumi riguardanti rispettivamente il passato rurale di Dignano, Gallesano, Peroi e delle stanzie e località minori. L’intento è studiare, promuovere la civiltà contadina del passato di tutto il territorio cittadino, con le varie particolarità, sfumature che caratterizzano ogni località, le quali per noi sono sinonimo di ricchezza culturale”, così il direttore dell’UPA, Sandro Manzin, all’inizio della cerimonia. Non mancando di ringraziare chi vi ha contribuito, come autore o collaboratore, auspicando che “questo volume venga letto dalla cittadinanza, a livello locale e non solo. Dai turisti, dai visitatori. Spero soprattutto che venga utilizzato nelle scuole nell’ambito dell’insegnamento della storia del territorio”.

Valorizzare la terra natia
Un saluto anche da parte del sindaco Klaudio Vitasović: “Oggi è difficile comprendere gli sforzi che il lavoro richiedeva quando veniva svolto con la sola forza delle braccia o con l’ausilio degli animali e degli antichi attrezzi. Questi strumenti arcaici, riprodotti e/o trattati nel testo, sono una delle testimonianze più significative delle grandi fatiche dei nostri antenati. Fatiche per garantirsi il pane quotidiano. Un plauso vada agli autori, alla redazione, al redattore grafico, a tutti gli altri collaboratori e all’Università Popolare Aperta per aver contribuito in maniera originale a farci respirare una boccata d’aria genuina, con un testo ricco di termini dialettali tipici della vita rustica dignanese. Spero che il libro venga letto con interesse e apprezzato, soprattutto dalle giovani generazioni, perché sappiano e non dimentichino. È fondamentale studiare il nostro passato, valorizzare il nostro essere, la nostra terra natia”.

Le copie del volume presentato

In cantiere l’apertura di un Museo
Sono seguiti gli interventi dell’assessore alla cultura e alla territorialità della Regione istriana, Vladimir Torbica, che si è congratulato con il gruppo di lavoro per il primo volume della serie e dell’etnologa Lidija Nikočević, che vi ha curato la prefazione e che ha tenuto a ricordare la ricchezza del patrimonio culturale e rurale di Dignano, auspicando che il libro possa essere solo l’inizio di un progetto più grande, quale l’istituzione di un Museo della civiltà agricola del Dignanese.

Rimembranze del tempo che fu
A seguire un piacevole colloquio tra Carla Rotta, presidente del Comitato di redazione del volume e il dignanese Sergio Delton. Si è parlato di olivicoltura, viticoltura, lavoro nei campi… Di un tempo e al giorno d’oggi. Ricordando le parole dei nonni, aneddoti, qualche scena d’infanzia. Si è discusso soprattutto di olio e vino, prodotti tipici del Dignanese: Delton ha rivelato pure qualche trucco per la preparazione del “vin de rosa”.

Un grazie infine a tutti i dignanesi che hanno fornito informazioni utili alla stesura de “Il pane della terra” e che hanno messo a disposizione attrezzi ed arnesi per la parte fotografica del libro contribuendo anche alla valorizzazione della mostra.

Sergio Delton e la presidente del Comitato di redazione, Carla Rotta

Ad arricchire la cerimonia Livio Belci e Gloria Vale del gruppo folcloristico della Comunità degli Italiani di Dignano, che hanno eseguito i bassi. La mostra nel “Magazein” rimarrà aperta fino alla fine di maggio, ogni giorno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, a partire da lunedì, 10 maggio. I libri verranno distribuiti invece fino ad esaurimento scorte presso la galleria “Loggia” della CI di Dignano ogni giorno dalle 9 alle 12.

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