La sensibile e raffinata pittura di Cesco Dessanti

Fu il primo rovignese ad aver frequentato l’Accademia di Belle arti di Zagabria a partire dal 1945 e portò nella sua città natia numerosi artisti conosciuti durante gli studi, contribuendo così a rivitalizzare il tessuto culturale di Rovigno negli anni Cinquanta

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La sensibile e raffinata pittura di Cesco Dessanti
Vilma Bartolić, Viviana Benussi, Gabriella Dessanti Godena, Emil Nimčević, Vladimir Torbica e Elizabeta Rogović. Foto: ROBERTA UGRIN

Nell’ambito del programma delle Giornate della Città di Rovigno e dei festeggiamenti della festa patronale, è stata inaugurata la mostra intitolata “Cesco Dessanti: Uomo, pittore e poeta”, organizzata dal Museo civico in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Pino Budicin”.

Un ruolo importante nell’arte rovignese
Durante l’inaugurazione, che si è svolta di fronte a un numerosissimo pubblico, la direttrice del Museo civico, Vilma Bartolić, ha proposto un escursus sul periodo storico nel quale ha vissuto Cesco Dessanti (1926-2015): “Dessanti fu il primo rovignese ad aver frequentato l’Accademia di Belle arti di Zagabria a partire dal 1945 e portò nella sua città natia numerosi artisti conosciuti durante gli studi, contribuendo così a rivitalizzare il tessuto culturale di Rovigno negli anni Cinquanta. Il suo imminente trasferimento in Italia lo colloca tra i creativi la cui opera è rimasta accessibile a una cerchia ristretta di intenditori e seguaci degli eventi artistici contemporanei. La mostra nel museo rovignese nasce dall’esigenza di ricordare l’intera opera dell’artista e di mettere in luce il valore artistico del suo opus, ma anche di rilevare il ruolo da lui svolto nella formazione del circolo artistico rovignese. La mostra al Museo civico raccoglie opere provenienti sia dal fondo museale che dalla collezione privata della figlia Gabriella Dessanti Godena, privilegiando temi e narrazioni ricorrenti nella produzione dell’artista, caratterizzata da sensibilità e raffinatezza espressiva”, ha spiegato Vilma Bartolić sottolinenando che l’organizzazione della mostra è frutto della collaborazione tra il Museo e il sodalizio rovignese ed è sostenuta, nell’ambito della volorizzazione del patrimonio locale, dalla Famìa Ruvignisa.

Un ampio e luminoso mosaico
La presidente della Comunità degli Italiani “Pino Budicin”, Viviana Benussi, ha voluto ricordare l’importanza dell’opera di ricomposizione dell’ampio e luminoso mosaico che rappresenta la cultura autoctona di Rovigno, con le sue peculiarità storiche, linguistiche e sociali: “Quella di Cesco Dessanti è la storia di un istriano che seppe ricominciare daccapo, ricostruendosi una vita in Italia, sua madre Patria, con fierezza e dignità, senza cadere in uno sterile vittimismo, ma sempre pervaso da quell’identità schietta, genuina e popolare che tutti gli esuli da Rovigno portarono con sè. Il progetto è stato reso possibile dalla generosità della figlia Gabriella, che ha scelto di condividere con noi il patrimonio artistico del padre”, ha detto Benussi.
Il sindaco di Rovigno Emil Nimčević si è detto onorato di poter presenziare a una mostra di questo spessore, ricordando che “Rovigno ama la cultura e la cultura ama Rovigno”.
Vladimir Torbica, assessore regionale della cultura e territorialità ha invece ricordato di quanto il pubblico rovignese sia un pubblico che capisce e apprezza l’arte. “Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra”, ha concluso Vladimir Torbica.

Il lato umano dell’artista
L’autrice nonchè curatrice della mostra, Elizabeta Rogović ha spiegato al folto pubblico tra cui numerosi appassionati d’arte, la profondità e l’intensità rintracciabili nelle opere di Cesco Dessanti. “Possiamo capire la pittura di Cesco soltanto se comprendiamo meglio il lato umano dell’artista. La sua vita e la sua creatività sono indissolubilmente legate. Crea giocando con il contrasto tra il suo genio artistico imprigionato e il mondo esterno, che gli è estremamente ostile. Dessanti non solo vede e sente, ma è anche un uomo dal forte intuito, che non si adegua alle mode, ma mantiene la sua dignità umana e artistica, conservando in tal modo la ricchezza della sua creatività e sensibilità”, ha spiegato Elizabeta Rogović.
Infine, Gabriella Dessanti Godena, visibilmente emozionata, ha voluto esprimere la propria soddisfazione nel vedere esposte le opere del padre nella sua città natia. “Dopo tre anni realizziamo questo grande sogno. Cesco Dessanti è una figura emblematica che raffigura tutte le complessità del secolo scorso. Ha sempre portato Rovigno e l’Istria nel cuore e l’arte era la ragione della sua vita. È stato segnato dal Mediterraneo dal quale ha attinto emozioni forti, nostalgia, tensione e contemplazione”, ha dichiarato Gabriella Dessanti Godena, dopodichè la direttrice del Museo Vilma Bartolić ha dichiarato aperta la mostra che sarà visitabile fino al 31 ottobre.

Gabriella Dessanti Godena.
Foto: ROBERTA UGRIN

L’esposizione di disegni
Ricorderemo che, questa sera alle 19, negli spazi della Comunità degli Italiani sarà inaugurata una seconda esposizione dedicata a Cesco Dessanti, con una selezione di disegni conservati al Museo civico: ritratti di concittadini, passanti e scorci urbani del dopoguerra che restituiscono con precisione e intensità l’anima di una Rovigno di altri tempi.
La realizzazione delle mostre e del realativo catalogo sono stati realizzati con il sostegno della Città di Rovigno, del Ministero della Cultura e dei Media, della Regione istriana, dell’Ente per il turismo della città di Rovigno, della Famìa Ruvignisa e dell’Unione Italiana.

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