La sala del cinema si trasforma e diventa Centro per le manifestazioni e la cultura

I lavori, del costo di 12,75 milioni di kune, dovrebbero concludersi all’inizio di maggio

La sala del cinema con le tele di Mascarelli

Sono ormai giunti nella fase conclusiva i lavori di ricostruzione della sala del cinema cittanovese, per trasformarla in un moderno Centro culturale e sociale multimediale con il quale si riconferma l’impegno e l’investimento che la Città di Cittanova mette costantemente a disposizione dell’istruzione e della cultura.
“Dopo quasi dieci anni trascorsi dai primi colloqui inerenti la messa a nuovo del cinema di Cittanova, oggi ci avviciniamo al termine dei lavori per la ricostruzione di quest’importante e preziosa struttura. L’edificio che ospita il cinema risale agli anni 50 del secolo scorso e ciò significa che numerose sono le generazioni legate ad esso. La struttura ha accolto intrattenimenti, balli, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti, feste e varie celebrazioni, quali il Capodanno e la Giornata della Città. Il cinema, come lo chiamano gli abitanti di Cittanova, è stato il centro della vita sociale della città negli ultimi 70 anni ed è per questo che non vediamo l’ora che vengano completati i lavori, per offrire alla cittadinanza uno spazio moderno e funzionale, ricco di nuovi contenuti di alta qualità, per uno standard sociale e culturale più elevato”, ha dichiarato il sindaco di Cittanova, Anteo Milos, ricordando che in previsione della ricostruzione, la Città ha fondato il Centro per le manifestazioni e la cultura (CMC Cittanova), le cui attività saranno in gran parte orientate a unire tutti gli eventi della zona e all’organizzazione di programmi culturali e artistici, all’incentivazione delle attività di dilettantismo culturale e della creatività artistica e altro.

L’entrata nel nuovo centro

Con l’assetto e l’equipaggiamento del nuovo Centro si disporrà quindi di un nuovo contenuto dell’infrastruttura culturale e turistica, che permetterà la realizzazione di programmi culturali, istruttivi e di altro genere, come cinema, teatro, concerti, mostre, attività delle associazioni, come pure la valorizzazione del turismo congressuale.

L’edificio, costruito dal 1949 al 1954 con il lavoro volontario dei cittanovesi, ospitò dapprima l’Università popolare aperta e nel 2008 una parte dello stesso venne completamente rinnovata per ospitarvi pure la Biblioteca civica. Nel frattempo è stato parzialmente riassettato, per varie necessità.

Il palcoscenico

Restaurate le tele di Mascarelli
Poco più di un mese fa le quattro tele di Bruno Mascarelli con motivi di Cittanova, create all’inizio degli anni Cinquanta, sono state riposizionate al loro posto completamente restaurate. Si tratta di quattro opere di grandi dimensioni (220×425 centimetri), realizzate con la tecnica della tempera su tela, che il celebre pittore rovignese, oggi scomparso, dipinse su commissione nel 1953, proprio per l’allora nuova sala del cinema. Le tele sono state sottoposte a un restauro dettagliato presso l’Istituto nazionale di restauro. Adeguatamente protette e incorniciate, sono state ricollocate sui muri del nuovo Centro multimediale.

L’atrio esterno

“Ristrutturando la nostra cosiddetta sala cinematografica, abbiamo completato un ciclo, risolvendo il problema dell’infrastruttura sociale della nostra città. Spero che la situazione in futuro ci permetta di organizzare una cerimonia d’inaugurazione degna di un Centro di tale portata”, ha affermato Vladimir Torbica, assessore alla Cultura della Regione istriana, nonché presidente del Consiglio cittadino di Cittanova.

Lo spazio esterno aggiuntivo

Tre unità complementari
La nuova sala multimediale sarà divisa in tre parti, che funzioneranno indipendentemente l’una dall’altra e in casi di necessità potranno essere collegate per ospitare programmi più ampi. Il palcoscenico verrà trasformato nel cosiddetto “Black Box Theatre”, uno spazio che può funzionare in modo indipendente, come un luogo per proporre programmi come spettacoli teatrali ed eventi musicali meno impegnativi. Il secondo, quello più ampio, sarà costituito da un teatro fisso, ossia uno spazio destinato al pubblico, che potrà essere utilizzato pure per varie conferenze, convegni o presentazioni. Il terzo spazio, situato nella parte inferiore della sala, sarà dedicato a un’applicazione più ampia e, quando necessario, verrà utilizzato come spazio teatrale aggiuntivo. Il nuovo Centro quindi sarà in grado di funzionare non soltanto come un cinema, ma pure come uno spazio in cui sarà possibile eseguire diversi programmi contemporaneamente durante tutto il giorno.

I lavori di levigatura del pavimento

Nelle scorse settimane sono stati ultimati i lavori nell’atrio del salone principale, con la levigatura e la lucidatura finale della superficie. Completata pure la sostituzione delle grondaie e dei parafulmini sulla facciata anteriore dell’edificio, mentre sono in fase d’ultimazione i lavori all’impianto elettrico.

Seguirà il collocamento delle sedie e delle poltrone nell’auditorio, come pure l’installazione dei tendaggi per il palcoscenico, per concludere con gli arredi della reception o biglietteria.

Il riposizionamento delle tele di Mascarelli nella sala del cinema

I lavori, del costo di 12,75 milioni di kune, dovrebbero essere completati nei primi giorni di maggio, quindi entro l’inizio della stagione turistica.

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