Dopo l’inglese, l’italiano è la lingua straniera più studiata in Montenegro: secondo i dati raccolti dall’Ambasciata d’Italia a Podgorica, dal 2021 nel Paese l’italiano è scelto da circa 15.000 studenti, distribuiti su un totale di 76 scuole tra primarie e secondarie. Non si tratta di un risultato dettato dal caso e non si può nemmeno spiegare esclusivamente alla luce della presenza storica della minoranza italiana nella zona delle Bocche di Cattaro. Il fatto per cui ad oggi lo studio della lingua italiana è ampiamente diffuso è frutto delle competenze degli insegnanti montenegrini che decidono di dedicarsi all’insegnamento della materia e del loro entusiasmo nel promuovere la cultura del Bel Paese.
Il sostegno della CI del Montenegro
Il lavoro dei docenti si avvale anche del sostegno della Comunità degli Italiani del Montenegro – presieduta da Aleksandar Dender – realtà che lavora a stretto contatto con l’Università Popolare di Trieste e con la Regione Friuli-Venezia Giulia. Proprio grazie a questa fitta e fruttuosa cooperazione tre insegnanti di lingua italiana delle scuole del Montenegro hanno avuto la possibilità di partecipare all’ultima edizione del seminario itinerante in Friuli Venezia Giulia organizzato dall’Università Popolare di Trieste e rivolto ai docenti delle scuole con insegnamento della lingua italiana di Slovenia, Croazia e Montenegro. Per le tre insegnanti – accompagnate nell’esperienza formativa da Slađana Vučetić, segretaria della Comunità degli Italiani del Montenegro – la partecipazione al seminario è stata un’opportunità unica per conoscere il territorio della regione, per acquisire nuove competenze attraverso le lezioni proposte e per entrare in contatto con colleghi e colleghe di Slovenia e Croazia.
Numerose le attività rivolte agli studenti
“Partecipiamo al seminario a seguito dei riconoscimenti ottenuti al concorso per la migliore unità didattica di lingua italiana, nel quale abbiamo vinto dei premi – ci ha detto Darinka Radović, insegnante presso la Scuola per ragazzi e giovani disabili di Podgorica (Resursni centar za djecu i mlade “Podgorica”) e presso il Liceo Petar I Petrović Njegoš di Danilovgrad –. Il concorso è stato organizzato dall’Associazione degli insegnanti di italiano del Montenegro e il premio è stato gentilmente offerto dalla Comunità degli Italiani del Montenegro. L’Associazione degli insegnanti di italiano del Montenegro esiste dal 2015 e riunisce insegnanti di lingua italiana di scuole elementari, superiori e università. Lo scopo principale dell’Associazione è la promozione della lingua e della cultura italiana in Montenegro”. Tante sono le attività rivolte agli studenti di italiano nel Paese, che durante l’anno possono infatti partecipare a diversi concorsi – tra i quali “Pirandello il nostro contemporaneo” e “Da Vinci fra noi” – e ad eventi come quelli organizzati in occasione della Settimana della cucina italiana e della Settimana della lingua italiana nel mondo. Molti di questi progetti sono spesso realizzati in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Montenegro. Inoltre, per coloro che desiderano proseguire lo studio della lingua e della letteratura italiane a livello accademico, la Facoltà di Filologia dell’Università del Montenegro nella sede di Nikšić offre un apposito corso di laurea triennale e uno di specializzazione oltre che studi di dottorato.

Foto: Stanka Vukotić
L’entusiasmo degli allievi
“Organizzo varie attività per i miei studenti per promuovere la cultura, la lingua e la tradizione italiane – ci ha confidato con visibile entusiasmo Stanka Vukotić, insegnante presso la scuola elementare “Vuk Karadžić” di Podgorica –. Partecipiamo inoltre a vari progetti che hanno a tema, per esempio, l’economia circolare, il Dantedì, la Giornata della Terra e la Festa della Repubblica italiana. Ho una buona collaborazione con la Comunità degli Italiani del Montenegro, grazie alla quale organizzo corsi per adulti, e con l’Ambasciata d’Italia a Podgorica. È un grande onore per me partecipare a questo seminario, che rappresenta un’opportunità straordinaria per conoscere colleghi da diverse regioni e scambiare esperienze preziose”. Una didattica che coniuga l’insegnamento della lingua con progetti e iniziative volti a esplorare la cultura e la storia del Paese di cui si impara la lingua è fondamentale per avvicinare gli studenti alla materia. L’entusiasmo che così gli allievi – anche i più piccoli – applicheranno nello studio sarà il riflesso della passione investita dagli insegnanti durante le ore passate nelle aule scolastiche.
A conferma di ciò la testimonianza di Granica Šućur, insegnante presso le scuole elementari Luka Simonović e Jagoš Kontić di Nikšić: “Gli scolari adorano l’italiano, lo studiano con grande piacere. Facciamo molti progetti e diverse attività extracurricolari, proprio allo scopo di motivare i ragazzi e per promuovere non solo la lingua ma anche altri aspetti dell’Italia: la cultura, la civiltà, la musica, l’arte, lo sport, la cucina, la tradizione e la moda. Personalmente mi piace organizzare progetti legati alle regioni italiane, per far sì che gli studenti abbiano consapevolezza della varietà e della ricchezza del territorio di questo Paese. Abbiamo inoltre una buona collaborazione con il dipartimento di italianistica di Nikšić, che ogni anno organizza varie iniziative”.

Foto: Stanka Vukotić
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