La produzione grafica degli esponenti minoritari

Nella Galleria Zuccato di Parenzo sono in visione fino al 30 aprile le opere degli artisti della Comunità Nazionale Slovena d'Italia

Qui e sotto alcune opere esposte negli spazi della Galleria Zuccato

È stata aperta nella Galleria Zuccato di Parenzo la mostra “Artisti grafici sloveni d’Italia”. La realizzazione dell’esposizione è opera dell’Università popolare aperta di Parenzo, del Centro internazionale di arti grafiche di Lubiana, dell’Ambasciata della Repubblica di Slovenia in Croazia, del Ministero della cultura sloveno, dell’Ufficio governativo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni all’estero e dell’Associazione culturale KONS di Trieste.

 

Il periodo tra le due guerre mondiali
La mostra è una panoramica della produzione grafica di artisti appartenenti alla Comunità Nazionale Slovena d’Italia – o meglio del Triestino e del Goriziano – o residenti nel Bel Paese. La rassegna non coinvolge tutti gli artisti, ma solo coloro che con l’arte grafica influenzano altri artisti. Gran parte delle opere esposte risalgono al periodo tra le due guerre mondiali del secolo scorso.

Espongono anche artisti grafici che hanno collaborato con il Centro internazionale di arti grafiche di Lubiana, i partecipanti e vincitori della Biennale internazionale di Grafica, una delle più importanti e prestigiose biennali grafiche. Alcuni degli artisti sono inclusi nelle collezioni del Centro, altri hanno creato nei loro studi. La selezione è stata completata con opere di alcuni artisti più giovani, ma non meno importanti.

Gli artisti presenti alla mostra
Sono esposte le opere di Avgust Černigoj, Bogdan Grom, Matjaž Hmeljak, Zora Koren Skerk, Marjan Kravos, Anton Zoran Mušič, Klavdij Palčič, Claudia Raza, Jan Sedmak, Lojze Spacal, Franc Vecchiet, Edvard Zajec e Ivan Žerjal.

Avgust Černigoj è stato l’unico studente italiano a studiare nella famosa scuola Bauhaus di Weimar. Il pittore, grafico e scultore triestino Bogdan Grom ha operato a lungo negli Stati Uniti d’America; Marjan Kravos è attivo pure nella scenografia; Anton Zoran Mušič è un esponente della Nuova scuola di Parigi. Klavdij Palčič negli anni Sessanta del secolo scorso ha agito nel gruppo artistico triestino “Raccordo sei – Arte viva”.

Lojze Spacal ha vinto nel 1958 il Gran premio internazionale per disegnatori e incisori alla Biennale di Venezia e l’anno dopo il secondo premio alla Biennale internazionale d’arte grafica di Lubiana. Nel 1974 gli è stato conferito il premio “Prešeren”, massimo riconoscimento artistico sloveno e tre anni dopo il “San Giusto d’oro” di Trieste. Nel 1998 gli è stato dedicato un museo nel Castello di San Daniele del Carso.

Franco Vecchiet ha allestito numerose mostre personali in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1989 ha ricevuto il premio “Prešeren”, vent’anni dopo il premio della Biennale di Sarcelles.

Artisti grafici sloveni d’Italia

Nel 2004 ha realizzato il mosaico per la piazza Transalpina di Gorizia. A Trieste ha diretto la Galleria TK e promosso il progetto Galerie Imaginaire. In Istria ha esposto in alcune edizioni della mostra d’arte concreta, organizzata dal Museo civico di Pisino alla Galleria “Cinque torri” di Montona.

Edvard Zajec è stato un pioniere della grafica generata al computer. Ha iniziato a praticare quest’arte nel 1968 e 12 anni dopo ha fondato il laboratorio di grafica computerizzata alla Syracuse University (New York), dove è diventato professore emerito.

Jan Sedmak, triestino, ha realizzato illustrazioni e animazioni per clienti ed editori vari, vincendo l’anno scorso un premio al World Illustration Awards, gli Oscar mondiali dell’illustrazione.

Zora Koren Skerk ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

Claudia Raza, insegnante di grafica e pittura, coltiva pure una passione per la poesia; ha illustrato libri e collaborato a scenografie.. Ha realizzato un’ottantina di mostre personali e più di quattrocento collettive in Italia, Slovenia, Austria, Spagna, Inghilterra, Francia, Svizzera, Brasile e Giappone.

Ivan Žerjal crea dal 1999. Si occupa inoltre di grafica ed editoria su giornali, riviste, radio e pubblicazioni professionali.

La mostra, curata da Denis Volk, è in visione fino al prossimo 30 aprile, ogni giorno eccetto le domeniche, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20.

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