A soli quattordici anni, Vita Čekić, alunna dell’ottava classe della SEI “Bernardo Benussi” di Rovigno, si sta già affermando come una voce poetica intensa e promettente, capace di tradurre emozioni profonde e frammenti di vita in versi ricchi di sensibilità e maturità sorprendente.
Il suo talento è stato riconosciuto alla 58esima edizione del Concorso d’Arte e di Cultura “Istria Nobilissima”, dove ha conquistato il primo premio nella Categoria Letteratura – Premio “Osvaldo Ramous”, Sezione Poesia in lingua italiana – Premio giovani “Adelia Biasiol”, grazie alla raccolta poetica “Addii che sanno d’amore”. La giuria ha motivato il riconoscimento sottolineando “le fatiche emotive della perdita alleggerite da versi rimati e ritmati in una architettura ricca di metafore”, elogiando la forza espressiva e la delicatezza del suo linguaggio.
Vita Čekić partecipa attivamente alle attività del Gruppo artistico della Comunità degli Italiani di Valle, dove coltiva con entusiasmo la scrittura e si dedica alla filodrammatica, seguita con competenza e passione dalla prof.ssa Romina Floris, sua mentore, che ne sostiene il percorso creativo e la incoraggia a mettersi in gioco nei concorsi dedicati ai giovani della Comunità Nazionale Italiana. Le sei poesie premiate sono nate dal bisogno profondo di dare voce alle emozioni vissute dopo un’esperienza personale particolarmente intensa.
Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
“Ho scoperto la mia passione per la scrittura qualche anno fa, grazie alla mia ex capoclasse e insegnante di lingua italiana, Debora Moscarda Demarin, che mi ha incoraggiata a mettermi alla prova scrivendo una poesia sul tema dell’amore. All’inizio ero un po’ titubante, ma ho deciso di accettare la sfida e il risultato mi ha davvero sorpresa: per la prima volta ho compreso quanto fosse liberatorio e terapeutico esprimere le proprie emozioni su carta. Scrivere mi ha permesso di conoscermi meglio e di dare voce ai miei sentimenti. Da quel momento non ho più smesso e la poesia è diventata una parte importante della mia vita. Attualmente sto lavorando con grande entusiasmo a una raccolta di poesie, che verrà pubblicata l’anno prossimo dalla CI di Valle, un progetto che mi rende particolarmente felice e orgogliosa”.
Un’emozione forte
Cosa ti ha spinto a partecipare a “Istria Nobilissima” e come hai vissuto il momento della vittoria?
“La decisione di partecipare a ‘Istria Nobilissima’ è nata su suggerimento della prof.ssa Romina Floris, che ha sempre creduto in me, spronandomi a mettermi in gioco e a valorizzare il mio potenziale creativo. Grazie a lei ho capito quanto l’espressione artistica possa essere non solo stimolante, ma anche uno strumento importante di crescita personale. La notizia della vittoria è arrivata del tutto inaspettata ed è stata un’emozione fortissima, difficile da descrivere. Mi sono sentita felice, orgogliosa e profondamente grata, perché in quelle poesie c’è una parte autentica di me, delle mie emozioni e delle mie esperienze. A rendere questo momento ancora più speciale è stato il calore e il sostegno ricevuto dalla mia famiglia, dagli amici e dai membri della CI di Valle, che mi hanno fatto sentire appoggiata in questo percorso”.
Come descriveresti il tuo stile poetico?
“Il mio stile poetico è fortemente autobiografico. Le mie poesie parlano soprattutto della perdita dell’amore, di sentimenti intensi e talvolta dolorosi che ho vissuto in prima persona. Ogni verso nasce da esperienze reali, sentite profondamente, ed è il risultato di un bisogno sincero di dare voce alle emozioni. Scrivere mi aiuta a mettere ordine nei pensieri e nei sentimenti, anche quando è difficile farlo a parole. Ricorro spesso alle metafore, che mi permettono di alleggerire il peso delle emozioni, rendendo i testi più delicati, suggestivi e capaci di arrivare al cuore di chi legge”.
Il titolo “Addii che sanno d’amore” è molto evocativo. Come lo hai scelto?
“Il titolo ‘Addii che sanno d’amore’ racchiude il senso più profondo dell’intera raccolta. Le poesie parlano di un amore finito, di un legame intenso che, nonostante il desiderio di non dover dire addio, mi ha portata a fare i conti con una separazione inevitabile. Non è stato semplice affrontare la fine del mio primo amore, un’esperienza che mi ha segnata profondamente. Proprio per questo la scrittura è diventata un rifugio sicuro, uno spazio protetto dove poter affidare i miei pensieri e le mie emozioni più intime, trasformando il dolore in parole e trovando, attraverso i versi, una forma di consolazione e di crescita personale”.
Un messaggio ai lettori
Infine, Vita Čekić affida un messaggio semplice ma intenso a chi si accosterà ai suoi versi: “Non bisogna avere paura di esprimere le proprie emozioni, perché fanno parte di noi e ci rendono ciò che siamo. È importante seguire il proprio cuore e restare fedeli a se stessi. Attraverso le mie poesie spero di poter aiutare a riconoscere la differenza tra un amore sano e uno che non lo è. E vorrei ricordare che, anche se a volte sembra impossibile, i momenti difficili passano sempre”.
Con la sua straordinaria sensibilità, una maturità emotiva sorprendente per la sua età e una voce poetica già ben definita, Vita Čekić si afferma come una delle più promettenti giovani autrici della letteratura italiana in Istria, dimostrando come la poesia possa diventare uno strumento potente di crescita, consapevolezza e profondo dialogo interiore, capace di trasformare le emozioni in parole che lasciano il segno.
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