La natura e i moti dell’anima

L’allestimento offre uno sguardo nella poetica di ciascuna autrice e nel modo in cui un motivo può venire trasformato per esprimere un vissuto interiore

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La natura e i moti dell’anima
Foto: HELENA LABUS BAČIĆ

La natura, come fonte d’ispirazione, tema e mezzo di espressione dei moti dell’anima, è la protagonista della mostra delle artiste fiumane Sanja Ipšić Randić e Melita Sorola Staničić alla Galleria Kortil di Fiume. L’esposizione è allestita nell’ambito del premio assegnato nel 2021 alle due autrici alla Mostra annuale della sezione fiumana dell’Associazione nazionale degli Artisti visivi (HDLU).

Legame indissolubile
Intitolata, appunto, “Posve prirodno” (Del tutto naturale), essa offre uno sguardo nella poetica di ciascuna artista e nella loro espressione del legame indissolubile tra arte e natura e il modo in cui un soggetto (un bosco, una foglia, uno scoglio, un tratto di costa…) può venire trasformato per assumere significati più profondi ed esprimere un vissuto interiore.
Sanja Ipšić Randić si esprime attraverso dipinti a olio di grande formato, in cui il soggetto – il bosco o un segmento di costa – viene trasfigurato creando una composizione astratta che richiama il soggetto con forme approssimative e una raffinata tavolozza di colori. Le grandi dimensioni dei quadri permettono all’osservatore di immergersi nella composizione e di trovare uno spunto meditativo nella calma che traspare dal gesto pacato dell’artista.

Un’attenta osservazione del soggetto
Se nei dipinti “Šuma” (Bosco) riconosciamo immediatamente l’idea di una foresta “vestita” di caldi colori autunnali, i sentieri ricoperti di foglie variopinte e bagnate dalla pioggia, il silenzio occasionalmente interrotto da rumori attutiti dal suolo morbido della foresta, nelle composizioni intitolate “Obala” (Costa), Sanja Ipšić Randić elabora composizioni in cui i delicati valori coloristici sono il frutto di un’attenta osservazione del soggetto, ovvero degli scogli e del mare. Come rileva Jolanda Todorović, direttrice della Galleria Kortil, nel testo che accompagna la mostra, le composizioni dei suoi dipinti vengono costruite con segmenti che hanno perso la riconoscibilità delle forme primarie.
“Sono diventati portatori di messaggi dello stato interiore, dello stato d’animo, del sentire, della sensazione che ha lasciato una traccia emotiva o ha suscitato una reazione positiva”, scrive Jolanda Todorović.

Diari intimi
Il mondo interiore di Melita Sorola Staničić è espresso in maniera più diretta nei suoi lavori, mentre il suo legame con la natura si presenta viscerale e inscindibile dalla sua arte. Le opere di Sorola Staničić sono concepite come dei diari intimi in cui l’artista annota i “suoi ritmi naturali e quelli dell’ambiente che la circonda”, come rileva Jolanda Todorović. Melita Sorola Staničić osserva la natura come una fonte di energia, uno spazio in cui trova l’ispirazione e i mezzi con i quali creare le sue composizioni artistiche. Nel dipinto “Slaganje valova” (Disporre le onde), l’artista crea una composizione vibrante con linee ondeggianti che ricordano le onde del mare, mentre in “Dnevnik pojavljivanja patnje” (Il diario della sofferenza) trasmette in forma visiva un processo interiore. Spesso, l’artista copre le sue composizioni, nelle quali ha utilizzato una forma tratta dalla natura, come una foglia o un ramo, con della carta da lucido sulla quale ricalca con tratti sottili di matita la composizione sottostante.

L’essenza umana
L’artista usa spesso anche il suo corpo nella creazione dei suoi lavori, delineandolo su un pezzo di carta e sublimando la sua essenza umana, le sue emozioni e i suoi pensieri in un cerchio posizionato nella parte superiore della sagoma. Esso può essere variopinto o dorato, a simboleggiare la ricchezza della vita interiore.
All’esposizione si può vedere anche la performance/video di Melita Sorola Staničić, intitolata “Lettere”, in cui l’artista, nel bosco di Draga di Laurana, scrive una lunga lettera in cui esprime i pensieri e gli stati d’animo che vive nel momento della sua performance e la mette in contatto con i quattro elementi: l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco.
La mostra rimane in visione fino al 16 dicembre.

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