La moda e il fumetto celebrano la collaborazione tra Francia e Croazia

Si è tenuta ieri in anteprima la visita guidata alla mostra che verrà inaugurata martedì prossimo al MUO di Zagabria

A partire da martedì 23 febbraio, il pubblico potrà visitare la mostra “La moda e il fumetto” (Mode et Bande Dessinée) al Museo dell’Arte e dell’Artigianato (MUO) di Zagabria.

 

 

Una riflessione sociale
Allestita e curata dal Museo del Fumetto della Cité internationale de la bande dessinée et de l’image di Angoulême (comunemente nota come Cité BD), l’esposizione costituisce un’unione all’apparenza forzata; tuttavia, attraverso le sezioni del MUO suddivise per unità tematiche, al visitatore verrà offerta una nuova prospettiva sui due ambiti, rivelando un fil rouge fatto di idee, concezioni dell’arte, impostazioni stilistiche e riflessioni sociali. “Questa mostra vuole portare alla luce lo stretto rapporto, la continua sovrapposizione e l’influenza reciproca tra la moda e il fumetto”, ha spiegato la curatrice del MUO Marijana Paula Ferenčić in occasione della visita guidata organizzata per i media in anteprima dell’apertura. “L’obiettivo dell’allestimento – ha puntualizzato – è dimostrare che le due arti non sono riconducibili solamente a una semplice forma di divertimento, o a una sorta di disciplina puramente estetica, bensì si inseriscono in temi complessi, quali la costruzione dell’individualità culturale di determinati Paesi, oltre che di quella personale dei fruitori dell’arte, toccando argomenti spesso delicati, tra cui l’identità sessuale, la discriminazione razziale, la questione delle classi sociali e la libertà d’espressione in opposizione alla censura, nonché la stessa dicotomia arte alta-arte bassa”.
L’intera mostra, ha riferito la curatrice, raccoglie più di cento oggetti comprendenti fumetti, vignette, tavole, capi e accessori d’abbigliamento, oltre a diversi tipi di documenti testuali e audiovisivi.

Da sinistra Miroslav Gašparović, Thomas Schnabel, Guillaume Colin e Marijana Paula Ferenčić

Fumetti di designer famosi
Verranno così presentati in una nuova luce alcuni dei più importanti designer di alta moda, dei quali potranno essere osservati, oltre a disegni e schizzi di abiti, anche vignette e tavole inedite. È il caso di “La vilaine Lulu”, l’unico fumetto firmato dal celebre Yves Saint-Laurent, uno dei più famosi designer del XX secolo. Agli amanti dello stilista francese verrà riservata una sezione particolare dell’esposizione, in cui avranno l’opportunità di vestire i magnifici manichini di carta con capi scelti dalla collezione, allo stesso modo in cui il grande designer usava fare da adolescente, preparando quelle che sarebbero poi state le sue creazioni più famose. Verranno inoltre esposti i lavori di Yves Saint-Laurent che si rifanno alle opere del pittore olandese Piet Mondrian, al quale lo stilista ha reso omaggio realizzando una collezione di abiti da cocktail ispirati, appunto, ai quadri astratti di Mondrian.
Tra i lavori delle leggende della moda francese che figurano nella mostra, quelli di Christian Dior meritano una particolare attenzione. I visitatori potranno, infatti, osservare un magnifico abito nero del famoso stilista francese che rappresenta, all’interno della mostra, il vero passaggio dal fumetto all’alta moda: successivamente, l’esposizione introduce il romanzo a fumetti della celebre illustratrice francese Annie Goetzinger, intitolato “Jeune fille en Dior”, che racconta la strada che ha portato la casa di moda Dior al successo mondiale.
I capolavori degli illustratori
Oltre ai grandi del fashion design, nella mostra della Cité BD verrà esposta anche una serie di capolavori di famosissimi illustratori e fumettisti: tra questi, il fumetto “Arcibaldo e Petronilla” del celebre illustratore statunitense George McManus, opera che, a detta della Ferenčić, incorpora l’essenza della curiosa esposizione ospitata al MUO.

“Little Nemo in Slumberland” è il capolavoro di uno dei pionieri del film d’animazione, lo statunitense Winsor McCay. Nel fumetto, le avventure oniriche del protagonista vengono realizzate con un’innegabile maestria che riflette la conoscenza del mondo dei sogni da parte dell’autore. Nella mostra verranno esposte le tavole originali che hanno dato vita al famoso personaggio di McCay.

L’applicazione, nel senso letterale della parola, del fumetto alla moda potrà essere osservata nella sezione dedicata all’abbigliamento che riporta pattern di vignette, tra cui le T-shirt con i supereroi della Marvel Comics, le scarpe Vans SKS “Charlie Brown” firmate da Charles Schulz e diversi altri capi.
Centenario della fondazione dell’Istituto
In occasione della visita organizzata per i media, il direttore del MUO, Miroslav Gašparović, ha illustrato il contesto in cui è nato il progetto: “L’importanza di questa mostra non risiede solamente nell’interessantissima unione di due discipline lasciate spesso in secondo piano nel discorso sull’arte: quest’esposizione segna il centenario della Fondazione dell’Istituto francese in Croazia. La celebrazione dell’anniversario, che ricorre domenica 21 febbraio – ha aggiunto –, non sarà aperta al pubblico date le attuali restrizioni antiepidemiche, bensì sarà riservata a 25 invitati”.

All’anteprima dell’esposizione ha partecipato anche Guillaume Colin, il direttore dell’Istituto francese in Croazia. Soffermandosi sul particolare momento storico dell’allestimento e ricollegandosi a quanto dichiarato da Gašparović, Colin ha affermato: “Questa mostra è particolarmente importante perché celebra e rappresenta non solamente l’anniversario della fondazione dell’Istituto francese, ma anche il centenario della collaborazione tra i nostri Paesi. Al fine di rafforzare i nostri rapporti – ha aggiunto – verrà firmato un accordo sulla futura collaborazione in merito a questi ambiti”.
La mostra al MUO è stata allestita grazie alla collaborazione tra la Francia e la Croazia nell’ambito del fumetto, settore di cui entrambi gli Stati possiedono una lunga tradizione. L’esposizione è stata realizzata con il sostegno dell’Istituto francese in Croazia, del Ministero della Cultura e dei Media della Croazia e della Città di Zagabria, in collaborazione con la Cité BD.

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