La memoria quale presenza instabile e porosa

Il Centro culturale-informativo KIC di Zagabria ha ospitato l'apertura della mostra di sei giovani artisti contemporanei che hanno vinto il bando 2025 per l'ARP-Art Residency Project Pack&Go

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La memoria quale presenza instabile e porosa
Il gruppo di giovani artisti con il direttore dell'IIC, Gian Luca Borghese e l'ambasciatore Paolo Trichilo. Foto IIC di Zagabria

Cosa significa arte contemporanea e soprattutto quanto e come la definizione di contemporaneo si adatta al continuo mutare del tempo e della storia? Quale rapporto l’idea creativa mantiene con il contesto storico, sociale e ambientale? Con il presente, passato e futuro? A rispondere a questi interrogativi sei giovani artisti contemporanei che hanno vinto il bando 2025 per l’ARP-Art Residency Project Pack&Go e che hanno presentato le loro opere a Zagabria, nel contesto della Giornata del Contemporaneo promossa ormai per il 21esimo anno da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. L’allestimento della mostra – organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria in collaborazione con il Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro – è stato ospitato presso il Centro culturale-informativo KIC, alla presenza del direttore dell’IIC, Gian Luca Borghese e dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Paolo Trichilo.
Promozione culturale

L’allestimento – con opere di Xanthe Scout Lardner-Burke, Monika Milosevski, Pierpaolo Perrone, Anna Tappari, Jakub Zawadzki e a cura di Ludovica Tata, tutti vincitori del bando – è il risultato di una residenza educativa basata sull’analisi del concetto di contemporaneità, svoltasi a Roma per poi andare all’estero con il supporto della rete degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. La residenza formativa di quest’anno – arrivata all’11esima edizione – ha approfondito il White Cube, ovvero l’idea di spazio espositivo. “Questa mostra, unica nel suo genere, è il risultato di una residenza di due settimane a Roma. Si tratta di un progetto che può essere montato e smontato in poche ore, questo per favorire la natura itinerante dell’allestimento”, ha spiegato il direttore Borghese. Nel suo intervento, l’ambasciatore Trichilo ha sottolineato l’importanza dell’azione complessiva di promozione culturale realizzata dalla Farnesina all’estero attraverso le proprie Ambasciate e Istituti di Cultura, evidenziando come in essa uno spazio specifico venga dedicato proprio all’arte contemporanea.

Tra passato e futuro

La curatrice Ludovica Tata spiega che il progetto presentato “si forma tra le crepe di ciò che non c’è più e ciò che non c’è ancora. I ricordi influenzano il presente e l’atto percettivo, non sono semplici recuperi ma atti che comportano trasformazione, atti non sequenziali ma coesistenti. La memoria diventa materia viva e scorre lungo le superfici e i corpi, è una presenza instabile e porosa. La forza inesauribile e rivoluzionaria della creatività obbliga ad osservare nuove modalità di fruire il passato, per alimentare le scintille e strutturare il futuro”. Ogni opera riflette la soggettività del singolo artista che l’ha creata: “Nel lavoro di Monika Milosevski viene esplorata la memoria incorporata, silenziosa e impulsiva – prosegue Tata – per Anna Tappari ricordi e suoni si stratificano e si sovrappongono all’interno di una valigia. Nelle fotografie di Jakub Zawadzki lo spazio urbano diventa un’estensione del sé. L’opera di Xanthe Scout Lardner-Burke allude invece a una dimensione tra catastrofe e visione. Infine, Pierpaolo Perrone propone un reperto audacemente conservato evocando un futuro che non è mai arrivato”. Il pubblico della mostra è invitato a soffermarsi a parlare con i singoli artisti, che condividono dettagliatamente il processo di produzione artistica che ha accompagnato la loro opera.

Artisti a confronto

ARP è il programma di scambi culturali e formativi nell’ambito delle arti visive, ideato e promosso dal Centro di Documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’obiettivo di fornire ai beneficiari un’occasione di formazione e promozione. La formula ARP – PACK&GO vuole mettere giovani artisti a confronto, con la scommessa di ideare e creare un’opera che rappresenti la propria idea di contemporaneità e che sia trasportabile ovunque in modo da permetterne la massima mobilità. L’opera presentata da ciascun partecipante è stata infatti valutata e scelta da una giuria, che ha anche selezionato una giovane curatrice con il compito di lavorare in dialogo con gli artisti e creare il concept per gli eventi espositivi. Dopo Zagabria, la mostra sarà ospitata nei prossimi giorni (10 e 11 ottobre) presso la Galleria Turnus di Varsavia.

Foto IIC di Zagabria

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