La memoria di Srebrenica nei diari di un padre

La pellicola diretta da Ado Hasanović è stata proiettata all’IIC di Zagabria, in collaborazione con due Ambasciate

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La memoria di Srebrenica nei diari di un padre
Foto IIC Zagabria

È il 1993 quando Bekir Hasanović scambia una moneta d’oro con la videocamera che userà per filmare la vita di ogni giorno a Srebrenica, nei giorni della guerra. Le immagini che registra con la sua troupe improvvisata, chiamata Džon, Ben & Boys, dà vita al ritratto inaspettato di una popolazione smarrita, ma che mantiene un fiero legame con la realtà senza rinunciare alla giusta dose di umorismo. Ado, figlio di Bekir, parte da queste immagini e dalle pagine dei diari tenuti dal padre per ricostruire, insieme alla madre Fatima, la sua immagine e riuscire finalmente a sapere come fece a sopravvivere alla Marcia della Morte e al genocidio di Srebrenica. È così che nasce “My father’s diaries” (I diari di mio padre), film documentario nel quale il regista Ado Hasanović racconta la vita a Srebrenica durante la guerra attraverso le riprese e i diari del padre. La pellicola è stata proiettata l’altra sera negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, in collaborazione con l’Ambasciata di Bosnia ed Erzegovina e l’Ambasciata d’Italia in Croazia. Per l’occasione erano presenti il regista, il direttore dell’IIC Gian Luca Borghese e l’ambasciatrice di Bosnia ed Erzegovina, Elma Kovačević-Bajtal. “My father’s diaries”, prodotto da Palomar, ha riscosso un grande successo e vinto numerosi premi. Tra i riconoscimenti ottenuti, ricordiamo il premio per il miglior film al MedFilm Festival di Roma 2024; il premio della giuria per il miglior documentario e il premio del pubblico al Bosnian-Herzegovinian Film Festival di New York 2025. Ado Hasanović si è diplomato in regia alla Sarajevo Film Academy e successivamente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dal 2015 è direttore artistico del festival “Passaggi d’Autore – Intrecci Mediterranei” di Sant’Antioco, in Sardegna. Nel 2024 ha fondato il Silver Frame Film Festival, che si tiene ogni estate a Srebrenica e a Bratunac, in Bosnia ed Erzegovina.

Gian Luca Borghese e Ado Hasanović. Foto IIC Zagabria

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