La luce trionferà sull’oscurità

Numerosi light designer hanno voluto lanciare un messaggio forte e chiaro riguardo al periodo in cui viviamo, mettendo in risalto i valori fondamentali della vita

0

Uno spettacolo di città: piazze, palazzi, luoghi iconici del centro storico si vestono a festa tra show di luci, narrazioni e illusioni colorate create con innovative tecnologie di video mapping. Un tripudio di colori e di installazioni invade infatti in questi giorni le strade e le piazze della capitale croata. Il Festival delle luci ha fatto ritorno a Zagabria dopo due anni di pausa forzata causata dalla pandemia.

Arte, design, spettacolo, divertimento e architettura sono gli ingredienti chiave della quarta edizione del Festival che si concluderà domani.

Un barlume di speranza

Il tema di quest’anno è la primavera. La primavera e la luce sono sempre stati due concetti indivisibili. La primavera è un delicato e dolce risveglio dal letargo: le giornate diventano sempre più lunghe, la luce illumina città e foreste, fiumi e montagne. Riporta la vita nelle strade, nei parchi, nel cuore di ognuno. Tutto ciò che ci circonda è pieno di un’energia nuova che ci raggiunge attraverso la luce. Non c’è quindi da stupirsi se la primavera porti con sé anche ottimismo e speranza nei nostri cuori. Magari portasse anche nel mondo la pace tanto invocata e desiderata da tutti noi! A Zagabria è stato dato il benvenuto alla primavera in un modo davvero speciale: unendo con creatività e innovazione l’immaginazione, l’arte e la tecnologia nel Festival delle luci. Strade, piazze, parchi e monumenti diventano una tela artistica per magiche installazioni luminose attraverso le quali gli artisti si esibiscono con le loro visioni del mondo. E proprio come la primavera ci sprona ad un senso di comunità, la luce ci unisce e ci invita a goderci insieme lo spettacolo portando prosperità e pace nei nostri cuori.

La Torre Lotrščak immersa in un’atmosfera mistica

31 località diverse

Per la durata di quattro giorni Zagabria è stata trasformata in un paese da favola. La manifestazione ha collocato la città in vetta delle metropoli dei Festival delle luci. Realizzato dall’Ente per il turismo della Città di Zagabria, il Festival si svolge in numerose località del centro storico. Oltre a illuminare la Città alta, il Festival è approdato anche in alcune località della Città bassa e nei parchi. I visitatori possono osservare ben 32 attrazioni per un totale di 31 località diverse. Numerosi light designer hanno voluto lanciare un messaggio forte e chiaro riguardo al periodo in cui viviamo, mettendo in risalto i valori della vita, la libertà, la comunità e la pace, per ricordare che la luce trionfa sull’oscurità. La parte più antica di Zagabria, la Città alta, è il cuore del Festival delle luci. Ad accompagnare le proiezioni sugli edifici storici è la musica che consente all’ambiente un’atmosfera particolare. Le installazioni artistiche esaltano la bellezza dello spazio incluso nel progetto.

Una panoramica della Città alta

Una casa che ci unisce

Per la prima volta il Festival scende nella parte bassa della città: sulla facciata del Museo Mimara un’installazione di videoproiezioni di grande formato con 3D mapping projection va a proiettare il patrimonio storico e culturale di Zagabria e della Croazia. La mappatura di proiezione, una tecnica molto attuale negli ultimi anni, è l’arte di usare immagini proiettate per adattarsi alla forma degli oggetti come per esempio gli edifici che vengono utilizzati come “schermi”. Gli effetti generati da questa tecnica sono davvero coinvolgenti e suggestivi al punto che vengono anche utilizzati come strategia di marketing per la pubblicizzazione di eventi o prodotti. A firmare il progetto sono alcuni artisti di Berlino, organizzatori del grande Festival delle luci di Berlino. Sempre loro sono gli autori delle proiezioni che adornano le facciate del Teatro Nazionale Croato e del Museo dell’Arte e dell’artigianato (MUO) come pure del messaggio di via Tkalčić ovvero “Prendete cura della nostra unica casa, quella in cui siamo tutti uguali”.

Passeggiando lungo le vie zagabresi si nota Piazza d’Europa che presenta una scultura interattiva denominata “Il cuore dell’Europa”. Questa segue il ritmo del battito cardiaco e permette agli spettatori di leggere o scrivere alcuni desideri personali per un futuro migliore. Il padiglione illuminato dai raggi del sole, posizionato sulla Piazza bano Josip Jelačić, simboleggia le 2.700 ore solari registrate annualmente sulla costa croata. Ma questa non è l’unica piazza in cui la luce va a creare un nuovo abito.

Una scalinata durante le ore serali

Donne importanti e arte sacra

In via Varsavia i murales vengono abbelliti da volti di donne che hanno lascito traccia nella storia culturale croata. Oltre a questi edifici e località, ad attirare lo sguardo dei passanti sono anche la Galleria “Klovićevi dvori”, l’Accademia delle Scienze e delle Arti (HAZU), l’Accademia della Musica e il Teatro Gavella.

A illuminare la facciata della Chiesa barocca di Santa Caterina sono le vetrate di un edificio unico nella sua bellezza – la Basilica di Maria Bistrica.

Un’attrazione musicale davvero speciale è quella ideata nel cortile del Museo civico di Zagabria. Lo scrigno musicale propone note e canzoni di alcune dive croate dell’opera tra cui Zinka Kunc Milanov, Ljiljana Molnar Talajić, Sena Srebrenka Jurinac e Dragica Carla Martinis. Inoltre, un bosco incantato da vedere è sicuramente quello che troviamo nel parco di Tuškanac. Qui le luci danzano sulle note del celebre pianista Maksim Mrvica. Da visitare anche l’immancabile Zrinjevac.

La Chiesa di Santa Caterina

Un angolo per i bambini

Una gran parte dei contenuti del Festival è dedicata ai bambini, la cui infanzia vissuta in modo spensierato è nostra responsabilità. Il Museo dell’UNICEF pone accento sulla quotidianità dei più piccoli invitandoci a osservare la realtà da un’ottica diversa, scoprendo una serie di possibilità che ci uniscono e, mediante i raggi del sole, cambiano le nostre vite.

Per quattro giorni dunque sculture luminose, proiezioni e installazioni create da artisti, light designers e architetti che arrivano da numerosi Paesi europei, illuminano strade, piazze, monumenti storici, angoli meno conosciuti ed edifici zagabresi trasformando l’intera città in forme non convenzionali.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display