«La lettura ci permette di viaggiare con la mente»

Il rinomato conduttore televisivo e radiofonico, cantante e attore Mario Lipovšek Battifiaca presenta la sua lista di cinque titoli che più lo hanno colpito

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«La lettura ci permette  di viaggiare con la mente»
Mario Lipovšek Battifiaca Foto Goran Žiković

La domanda più difficile per un appassionato di lettura e di libri è “Qual è il tuo libro preferito?”. Come scegliere tra decine e anche centinaia di titoli che ci hanno emozionato, commosso, fatto piangere e rabbrividire, che ci hanno entusiasmato con la bellezza della scrittura, la chiarezza del pensiero espresso, la capacità di coinvolgerci in una storia incalzante, che ci hanno fatto sognare e immaginare mondi nuovi, terre che non abbiamo mai visto, ma descritte in maniera così incantevole da suscitare un’inspiegabile nostalgia. E poi, quale criterio adottare? Scegliere i libri che hanno determinato una svolta nella nostra vita, che ci hanno fatto crescere, che ci hanno emozionato e che ci sono rimasti dentro per giorni, oppure quelli che ci hanno aperto gli occhi in riguardo a un argomento o problema, che ci hanno insegnato qualcosa di nuovo e aiutato a superare un periodo difficile nella nostra vita. Quale che sia il criterio, è sempre un compito quasi impossibile da assolvere senza che ci si senta insoddisfatti della lista stilata. Perché i libri che meritano di venire menzionati sono così numerosi e la lista non sarà mai definitiva. Ed è un bene che sia così perché vuol dire che le possibilità sono infinite e che ci evolviamo di lettura in lettura. Nell’intento di conoscere i gusti letterari di persone di spicco della scena culturale della CNI, come pure quelle appartenenti alla maggioranza, abbiamo posto loro proprio la domanda più difficile: di scegliere cinque libri preferiti in base a un criterio personale.
Dopo che nello scorso numero abbiamo chiesto alla metà femminile del duo dello spettacolo “Casabianca”, Irena Grdinić ovvero Đurđa, di condividere con noi la sua lista di cinque libri preferiti, questa volta abbiamo assegnato il medesimo “compito” al suo collega e amico Mario Lipovšek Battifiaca, conduttore radiofonico e televisivo, cantante e attore che, assieme alla sua collega, nei panni di Franko ha conquistato, un vastissimo pubblico in Croazia e all’estero. Mario Lipovšek Battifiaca, oltre a vantare una ricca carriera in televisione e alla radio, per non parlare di quella musicale che gli ha portato numerosi premi e lo ha affermato come cantante di rilievo a livello nazionale, si è dedicato nel corso dei decenni anche alla recitazione, un’attività che lo ha portato a creare assieme a Irena Grdinić “Casabianca” (seguito poi da “Quattro funerali e un matrimonio”), diventato un vero fenomeno teatrale. Nel contesto della recitazione è doveroso menzionare pure il suo ruolo di Don Silvestro nello spettacolo di successo del Dramma Italiano “Aggiungi un posto a tavola”, andato in scena nella stagione 2009/2010 del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume. Considerata la vastità dei suoi interessi, non sorprende che Mario Lipovšek Battifiaca sia anche un appassionato di libri e della lettura.

Un grazie alla tecnologia
“Prima di tutto, vorrei premettere che avendo problemi con la vista leggo quanto posso, ma negli ultimi anni sono molto felice dell’esistenza di una vasta selezione di audiolibri – ci ha confidato –. Il primo libro nella mia lista è Man’s search for meaning di Viktor E. Frankl. Questo testo mi ha colpito perché essendo stato Frankl uno psicologo è stato capace di ‘scavare’ nel profondo dell’animo umano cercando di capire le sue innumerevoli sfaccettature e le motivazioni che lo portano a comportarsi in un determinato modo. Si tratta di un libro che ci può insegnare come superare delle situazioni difficili nella vita e cambiare il modo in cui vediamo le varie situazioni che dobbiamo affrontare. Per me è sempre un’ispirazione e infatti mi viene in mente ogni volta che mi trovo in situazioni difficili. Il secondo libro è Il giovane Holden di J.D. Salinger, che mi è molto caro perché anni fa, quando mi preparavo per l’esame di ammissione all’Accademia di Arti drammatiche di Zagabria, avevo recitato un monologo tratto proprio da questo libro”.

Il fascino dei gialli
“Il terzo titolo è L’uomo di neve di Jo Nesbø e mi è piaciuto molto perché è pieno di suspense – ha proseguito –. L’ho ascoltato in forma di audiolibro e ricordo che ero rimasto ancora mezz’ora in macchina per sentire come andava a finire. È un giallo molto avvincente. Generalmente mi piacciono i libri nei quali l’autore ci presenta un rompicapo e lascia alla nostra immaginazione di scoprire la direzione in cui la storia si evolverà. Il quarto libro è legato al nostro territorio ed è intitolato Fijumanka, di Srećko Cuculić. Prima ho letto il libro e poi ho conosciuto l’autore. Ricordo che Irena Grdinić e io lo avevamo ospitato in una puntata della trasmissione ‘Gromača’ ed eravamo molto felici di avere l’opportunità di parlare del suo romanzo, ma in quell’occasione avevo capito che ci sono persone fortissime quando si tratta di scrivere, ma che non amano parlare. Il libro descrive un po’ tutti noi, le situazioni e i profumi di casa nostra. In questo contesto devo menzionare anche Esercitazione alla vita di Nedjeljko Fabrio, che è pure un libro fantastico. Purtroppo, non ascolto molti libri in croato perché gli audiolibri di romanzi croati scarseggiano. Per quanto riguarda il quinto titolo, si tratta del racconto Trucks di Stephen King. Mi piacciono le sue atmosfere cupe, misteriose, il soprannaturale. I libri di King li ascolto in lingua italiana perché c’è un narratore italiano che legge in maniera estremamente suggestiva le sue storie. Amo molto anche Haruki Murakami – ultimamente ho letto L’assassinio del commendatore – perché è molto dettagliato nelle descrizioni”.

L’amore per le storie
“Mi dispiace di non aver mai potuto leggere quanto volevo, in quanto i miei occhi si stancano presto, per cui per me è stata una gioia immensa la scoperta degli audiolibri – ha osservato Battifiaca –. Mi piace ascoltare storie, mi rilassano e mi permettono di viaggiare con la mente. Credo che oltre ai viaggi fisici in un altro luogo, la lettura sia il più bel viaggio che una persona possa vivere. Fisicamente sei a casa tua, ma il tuo pensiero è lontano migliaia di chilometri. Si tratta del viaggio meno costoso che una persona possa sperimentare. Il mio amore per le storie e la narrazione mi portò ad amare anche il teatro fin da piccolo”.

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