L’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo (AFIM) rende noto che la letteratura fiumana è entrata ufficialmente a far parte del patrimonio del LETS – Museo della Letteratura di Trieste. Nei giorni scorsi è stata consegnata al direttore del museo, Riccardo Cepach, con il sostegno del Comune di Trieste – Assessorato ai Musei, la collezione completa dei cinque cofanetti bilingui realizzati dall’AFIM in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Fiume e il Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Fiume, nell’ambito del progetto “Ritorno culturale a Fiume”. La collana raccoglie i volumi dedicati ad alcuni dei maggiori protagonisti della cultura fiumana del Novecento, pubblicati con cadenza annuale: Enrico Morovich – Un italiano di Fiume (2021), Paolo Santarcangeli – In cattività babilonese (2022), Franco Vegliani – La frontiera (2023), Osvaldo Ramous – I figli della cometa e prose sparse (2024) e, più recentemente, il Carteggio Gino Brazzoduro – Paolo Santarcangeli (2025).
Come ricorda l’Associazione, ciascun cofanetto bilingue, in italiano e croato, è stato presentato in occasione della ricorrenza di Ognissanti nell’Aula consiliare di Palazzo municipale a Fiume, dando vita a un appuntamento ormai consolidato della vita culturale cittadina. Le pubblicazioni sono state inoltre distribuite agli studenti che seguono l’insegnamento della lingua italiana nei licei croati del capoluogo quarnerino. L’AFIM sottolinea, inoltre, che la continuità del progetto “è stata purtroppo interrotta a seguito del mancato finanziamento nell’ambito dei contributi previsti dalla Legge 72/2001, senza che siano state fornite motivazioni ufficiali”. Una battuta d’arresto che, evidenzia l’Associazione, non ha però fermato l’impegno dei promotori nel far conoscere gli autori fiumani a un pubblico sempre più ampio. Già il prossimo autunno sono previsti, infatti, due nuovi appuntamenti al LETS: il 30 settembre, dedicato a Osvaldo Ramous, con la partecipazione di tutti gli enti coinvolti nel progetto, e il 28 ottobre, incentrato sul Carteggio Gino Brazzoduro – Paolo Santarcangeli. Un terzo incontro, la cui data sarà comunicata successivamente, sarà dedicato a Enrico Morovich, ai suoi scritti e ai celebri “pupoli”, protagonisti anche di una mostra a lui dedicata.
Nel comunicato, l’AFIM ricorda inoltre che il LETS – Museo della Letteratura di Trieste è uno spazio dedicato alla straordinaria tradizione letteraria della città, crocevia di lingue, culture e grandi autori europei. Attraverso manoscritti, libri, fotografie, documenti, installazioni multimediali e percorsi interattivi, il museo racconta il legame di Trieste con scrittori quali Italo Svevo, Umberto Saba, James Joyce, Scipio Slataper, Giani Stuparich, Fulvio Tomizza e Claudio Magris, configurandosi non solo come luogo di conservazione della memoria, ma anche come centro di iniziative culturali e di dialogo tra culture. Secondo l’Associazione, con l’ingresso di questa collezione anche gli autori fiumani trovano finalmente uno spazio stabile all’interno del prestigioso percorso culturale del LETS. I cofanetti saranno consultabili presso il museo e costituiranno un’importante risorsa per studiosi, studenti e lettori interessati ad approfondire la storia della letteratura fiumana del Novecento e il lavoro che da anni viene svolto a Fiume per riscoprirne e valorizzarne il patrimonio.
“È un atto di fedeltà all’eredità di personaggi come Lucio Toth – conclude l’AFIM – che in occasione di un convegno ebbe a dire: ‘Il giorno che i giovani abitanti delle nostre città adriatiche sentiranno la nostra cultura come parte integrante della loro, noi saremo tornati a casa’. Anche da questa consapevolezza nasce il nostro impegno”.
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