La forza di una comunità unita

Fertilia spegne 90 candeline

136
0
La forza di una comunità unita
locandina di fertilia

Ripercorrere le tappe fondamentali dalla fondazione di Fertilia, in un sistema integrato di città nate per costruire nuove comunità: questa la finalità che si è posta la giornata di oggi, 11 settembre, con una serie di iniziative a celebrare i novant’anni dalla creazione del centro alle porte di Alghero, in Sardegna, nel quale hanno trovato spazio e nuove opportunità di vita tanti esuli da Istria e Dalmazia. Gli esuli di Fertilia hanno potuto farsi valere in ogni campo, mantenendo ben vive le proprie radici culturali e storiche. “Siamo molto soddisfatti di quanto siamo riusciti ad organizzare – afferma Mauro Manca, anima della Comunità e direttore del Museo Egea –. Abbiamo riunito tutte le città che sono state fondate in quel periodo, costituendo per la prima volta una rete nazionale. Quello che ci rende particolarmente orgogliosi è stata la presenza della rappresentanza dall’Istria, e di Arsia in particolare, con Dyego Tuljak per l’Unione Italiana, e della ministra Elvira Calderone, la cui madre e parte della famiglia arrivava proprio da quelle zone”. Le celebrazioni, che si sono chiuse con la presentazione del documentario “1936Fertilia2026: le radici del futuro” e del film “Rotta a 230° – Ritorno alla terra dei padri”, hanno compreso l’esibizione musicale della Klapa Castrum Veneris. “Grazie a questa manifestazione – continua Manca – abbiamo creato una preziosa occasione per far conoscere al grande pubblico la storia di Fertilia e l’importanza dell’apporto sociale da parte della sua componente giuliano dalmata, sia per quanto riguarda la sua nascita, sia per la creazione di una comunità che è diventata subito un gruppo coeso, cresciuto con forza grazie alle nostre famiglie che, pur avendo dovuto lasciare tutto a causa delle vicende storiche, hanno saputo trovare la forza di ricominciare”. In merito ai progetti futuri, Manca svela un sogno: “Vorremmo ripercorrere a ritroso il viaggio compiuto dall’imbarcazione Clizia dall’Istria alla Sardegna. Ora sarebbe meraviglioso ripartire percorrendo, questa volta, la rotta dalmata, nel ricordo della fuga dall’isola di Lagosta di Armando Barison, figura simbolo dell’esodo giuliano dalmata, che attraversò a remi l’Adriatico con una tipica battana, per portare in salvo la moglie e i figli piccoli fino alle coste pugliesi, prima di arrivare definitivamente in Sardegna”.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display