La chanson all’insegna della tradizione e dell’autenticità

La rassegna rappresenta il momento culminante della 34esima edizione dell’Estate culturale castuana, riaffermandone il valore identitario. Domani in piazza Lokvina si terrà il concerto di Nevia Rigutto «Naš ča, dragi, lipi – a brazeto con el ciacavo e el fiuman», patrocinato dall’UI

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La chanson all’insegna della tradizione e dell’autenticità
Damjan Grbac, Sanjin Mandičić, Nikola Petković, Saša Matovina, Nevia Rigutto, Dean Jurčić, Dorotea Luzer e Siniša Luzer. Foto: RONI BRMALJ

L’associazione castuana Kanat, in sinergia con l’Estate culturale di Castua, promuove per il ventunesimo anno consecutivo il Festival della chanson ciacava ČAnsonfest, appuntamento dedicato alla tutela e alla valorizzazione dell’idioma ciacavo. La rassegna rappresenta anche il momento culminante della 34esima edizione dell’Estate culturale castuana, riaffermandone il valore identitario. Alla conferenza stampa in piazza Lokvina sono intervenuti Saša Matovina, presidente di quest’ultima e dell’associazione Kanat, nonché direttore artistico del festival, il segretario Damjan Grbac, il direttore artistico Sanjin Mandičić, lo scrittore e docente universitario Nikola Petković, presidente della giuria letteraria e nipote del poeta Nikola Luzer, la cantante Nevia Rigutto, nominata cittadina onoraria di Castua, il vicesindaco Dean Jurčić, Dorotea Luzer e Siniša Luzer, rispettivamente pronipote e nipote dell’autore.

Tradizione e continuità
Matovina ha annunciato un programma articolato in tre giornate. Stasera, alle ore 20, la galleria “Trojica” ospiterà l’apertura della mostra “Temi urbani”, curata dallo spazio espositivo “Brešan” di Spalato e dedicata al lavoro di diciotto artisti croati: Koraljka Beker, Nataša Cetinić, Vladimir Đanko, Antun Haller, Verica Jadanec, Ante Kaštelančić, Krešimir Katić, Miron Makanec, Zvjezdana Marguš Prohaska, Mirjana Matić, Leila Michieli Vejvoda, Antun Motika, Zlatko Prica, Velimir Rački, Josip Pino Trosmann, Mladen Veža, Ivo Vojvodić e Nenad Vorih. Il vicesindaco Jurčić ha sottolineato come l’Estate culturale abbia contribuito a far conoscere Castua ben oltre i confini regionali, richiamando anche il recente recupero del teatro popolare con la commedia “Frane Merikan” (Frane, l’americano) di Berto Lučić, dedicata a Zvonko Turk. Ha definito il ČAnsonfest “il festival più caro”, nato grazie all’impegno di Sanjin e Saša. Grbac ha fornito alcuni dati dell’edizione: oltre 8.500 spettatori e 28 appuntamenti in calendario. Mandičić ha presentato i cinque nuovi partecipanti – Antonela Škuflić Savić, Mara Lukanović, Erik Balija, la “Projekt Band +/ ‒ 60” e il duo Irena Grdinić con il dottor Viktor Peršić – annunciando che la serata sarà condotta da Mario Battifiaca. Matovina ha segnalato che Radio Istra assegnerà il premio per la chanson più ascoltata, quest’anno destinato a Dražen Turina Šajeta, mentre Nikola Petković ha ricordato che il riconoscimento per la miglior chanson regionale è intitolato al nonno Nikola Luzer, rievocando la genesi del brano “Moj Kastav” (La mia Castua), scritto cinquant’anni fa e presentato nel 1975 al Festival delle Melodie dell’Istria e del Quarnero da Marinko Mlačić.

La serata di Nevia Rigutto
Domani, alle ore 21, in piazza Lokvina, si terrà l’appuntamento musicale-poetico “Na kastafskeh šternah” (Alle cisterne castuane), con il concerto “Naš ča, dragi, lipi – a brazeto con el ciacavo e el fiuman”, patrocinato dall’Unione Italiana. Nevia Rigutto, affiancata da Duško Jeličić Dule, Francesco Squarcia, Sandro Bastiančić, Alida Delcaro, Ana Jelenović, David Daniel, Nikol Car, Bartol Brusić, il quartetto ČAbba e le figlie Christina e Romina, dedicherà l’esibizione agli idiomi ciacavo e fiumano.
“Ho scelto un titolo che richiama un brano del 1980, composto da Adela Dobrić-Jelaća su testo di Ivan Brdar. La mia vita è trascorsa tra due idiomi e ho voluto farli convivere. Proporrò i pezzi a me più cari, accompagnata da amici, colleghi e dalle mie figlie, che fin da bambine intonavano con me i canti locali”. I biglietti sono in prevendita a 10 euro, 13 la sera dell’evento.

Il battesimo delle nuove composizioni
Venerdì, alle ore 20.30, presso la Crekvina (o, in caso di maltempo, nel bocciodromo “Slavko Stanić”), si svolgerà la Serata delle nuove composizioni, fulcro della 21esima edizione del ČAnsonfest. Cinque premi da 200 euro saranno assegnati al miglior testo, alla migliore chanson, alla migliore interpretazione, nonché il premio del pubblico e quello al miglior cantautore. Radio Istra conferirà il riconoscimento per il brano più ascoltato nella scorsa edizione e il Pomorski radio Bakar assegnerà il “Premio Nikola Luzer”. L’intera serata sarà trasmessa in diretta da Radio Fiume e Radio Pola, con differita sulla Radiotelevisione croata (HTV) e Kanal RI.
L’album ufficiale, edito da Grafik studio Rijeka, avrà in copertina “Malo misto” (Piccolo paese) di Ante Kaštelančić e presenterà immagini della mostra “Temi urbani”. La giuria letteraria è composta da Nikola Petković, Silvana Vranić, Smiljan Grbac, Đurđa Grujičić e Rajka Jurdana-Šepić; quella musicale da Saša Matovina, Sanjin Mandičić, Željen Klašterka, Duško Jeličić e Albert Petrović. La conduzione sarà affidata a Mario Lipovšek Battifiaca. Il festival è promosso da Kanat in collaborazione con la KKL e con il sostegno dello HDS ZAMP. Concedono il patrocinio la Città di Castua, il Ministero della Cultura e dei Media, il Ministero dello Sviluppo regionale e dei Fondi europei, la Regione litoraneo-montana, l’Ente turistico di Castua e Klana e l’HUZIP. Matovina ha voluto ricordare infine Valter Milovan Maer, cantautore polese e autore dell’album “Aldus” dedicato ad Aldo Spadi, tre volte ospite del ČAnsonfest, a dimostrazione di come la tradizione possa trovare nuove forme espressive senza perdere autenticità.

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