La Barca preistorica approda nel Museo della Città di Rovigno

La nave di Zambrattia è l’unica prova dell’esistenza di navi cucite nel Mediterraneo tra il XII e il X sec. a.C.

La mostra è stata aperta al piano terra del Museo della Città di Rovigno

Con il mese di aprile si è aperto il ciclo di mostre e di coproduzioni internazionali organizzato dal Museo della Città di Rovigno e intitolato “Potonuli brodovi/Navi affondate”.

 

Il primo del mese è stata inaugurata la prima esposizione del progetto: “Zambrattia – Barca cucita preistorica” che è stata realizzata in collaborazione con il Museo archeologico dell’Istria e rimarrà aperta fino al 30 settembre di quest’anno. Entro la fine di maggio seguiranno altri quattro appuntamenti.
“Il programma espositivo di quest’anno è stato ideato secondo le direttive del Ministero della Cultura e dei Media, al fine di stimolare la collaborazione e la condivisione tra musei, nonché organizzare mostre collettive e altri progetti”, secondo quanto dichiarato dalla direttrice del Museo della Città di Rovigno, Tajana Ujčić.

Imbarcazioni del genere furono utilizzate nella preistoria anche dagli abitanti dell’area rovignese

Ritrovamento nei pressi di Umago
La mostra “Zambrattia – Barca cucita preistorica” presenta il ritrovamento dell’imbarcazione nell’omonimo golfo nei pressi di Umago. Si tratta del più antico esempio di barca interamente cucita ritrovata nel Mediterraneo. I resti del natante che sono stati analizzati, di 6,7 metri di lunghezza e 1,6 metri di larghezza, sono databili al periodo compreso tra l’ultimo quarto del XII secolo e l’ultimo quarto del X secolo a.C. “La barca di Zambrattia rappresenta l’unica prova dell’esistenza di navi cucite nel Mediterraneo nel periodo di passaggio dall’età del bronzo a quella dei metalli, costituendo un punto di riferimento per la tradizione locale dell’ingegneria navale legata alle barche cucite dell’area nord-adriatica”, ha spiegato Ida Koncani Uhač, coautrice della mostra e coordinatrice della collezione archeologica marina presso il Museo archeologico dell’Istria. Si ipotizza, ha aggiunto, che imbarcazioni simili venissero utilizzate nella preistoria anche dagli abitanti dell’area rovignese.

Ricerche avviate nel 2008
L’esposizione è il risultato della collaborazione tra tre autori: Ida Koncani Uhač del Museo archeologico dell’Istria, Marko Uhač del Dipartimento di conservazione di Pola e Giulia Boetto del Centro Camille Jullian francese. È stata pensata in modo da introdurre il visitatore nel golfo di Zambrattia, presentando una sezione sui siti archeologici marini della zona. In seguito, vengono fornite informazioni in merito alle ricerche della costruzione avviate nel 2008, illustrando le metodologie di documentazione che, per la prima volta nell’Adriatico croato, venivano utilizzate, per arrivare alla spiegazione delle caratteristiche della stessa nave: l’architettura, la tecnica di costruzione dello scheletro, i materiali utilizzati, le peculiarità della barca.

I visitatori avranno occasione di sperimentare il lavoro di cucito delle tavole della barca

Esperienza pratica
Verrà inoltre proiettato un video sull’archeologia sperimentale. “Abbiamo cercato di cucire una parte della costruzione alla maniera degli abitanti della preistoria, dalla scelta dei materiali ricavati dal bosco di Montona alla cucitura con l’aiuto delle ricostruzioni di alcuni attrezzi arcaici”, ha puntualizzato Ida Koncani Uhač.

In aggiunta, i visitatori avranno l’occasione di sperimentare il lavoro di cucito delle tavole della barca di quell’epoca attraverso l’esperienza pratica. Oltre ai quattro autori, alla mostra hanno partecipato la direttrice del Museo della Città di Rovigno, Tajana Ujčić; la dirigente dell’Ufficio del Consiglio della Città di Rovigno, Marija Črnac Rocco e l’assessore David Modrušan.

La mostra sarà aperta fino alla fine di settembre, durante l’orario di lavoro del Museo, dalle 10 alle 18 (aprile), con eventuali cambiamenti a causa della situazione epidemiologica.

Numerose mostre in programma
La prossima mostra “Pirusi Grande – Naufragio romano presso uno scoglio vicino a Rovigno” organizzata dal Museo di Rovigno in collaborazione con l’Istituto internazionale d’archeologia subacquea di Zara, aprirà l’8 aprile. Prima dell’apertura stessa, gli archeologi di Zara, con il supporto dei Vigili del fuoco di Rovigno, porteranno a termine una spedizione subacquea in questa località. Seguiranno le mostre del Museo della Città di Sebenico e dell’Istituto croato di restauro “Naufragio Mijoka – il segreto risvegliato nel mare di Mortero” e del Museo storico e navale dell’Istria, “Baron Gautsch – la prima vittima della Prima guerra mondiale”. Infine, tutte le mostre saranno combinate e contestualizzate congiuntamente da una panoramica del patrimonio archeologico sottomarino di Rovigno.

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