Jall Aux Yeux. Quando la francofonia incontra la Bosnia ed Erzegovina

La band, originaria di Bihać, in dieci anni di attività ha all'attivo tre album e numerosi concerti. Spazia tra diversi generi musicali, ma con una particolarità: tutte le canzoni sono in francese. Abbiamo intervistato gli artisti a poco dall'uscita dell'ultimo disco, che contiene hit dell'ex Jugoslavia rielaborate in modo speciale

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Jall Aux Yeux. Quando la francofonia incontra la Bosnia ed Erzegovina

Durante il giorno sono impegnati tra lavoro e famiglia, la sera si ritrovano per suonare insieme e comporre musica. Potrebbe sembrare una storia comune a molte band; ma quello che rende Jall Aux Yeux unico sta nel fatto che è un gruppo bosniaco che canta esclusivamente in lingua francese. Originaria di Bihać, in Bosnia ed Erzegovina, Jall Aux Yeux è una delle pochissime – se non l’unica – band della regione che compone le proprie canzoni nella lingua di Molière. I membri si definiscono “musicisti di vario genere, insegnanti di letteratura e lingue, musicisti professionisti … uniti dalla creatività e dall’amore per la musica”. Jall Aux Yeux è stato fondato nel 2016 da Jure Petrović e Jasmin Hadžisadiković; in questi primi dieci anni di attività ha realizzato numerosi concerti in diversi Paesi europei e pubblicato tre album. Il primo, “Salutations du Fond du Monde” (Saluti dal fondo del mondo), è stato pubblicato nel 2018, comprende dieci canzoni originali e rappresenta una sorta di cartolina dalla Bosnia ed Erzegovina. Il secondo album, uscito nel 2022, è intitolato “Bonsoir Les Choses D`Ici-Bas” (Buonasera alle cose di quaggiù) e conta ben 13 brani. Il terzo e ultimo disco, “Ctrl+y”, è uscito lo scorso marzo. La formazione attuale di Jall Aux Yeux vede Jasmin Hadžisadiković alla chitarra e al mandolino, Marko Ivaniš al basso, Jure Petrović alla chitarra, Mirzah Piralić come voce e Adnan Suljanović alla batteria. Occasionalmente suonano con la band anche Sanel Kabiljagić, alla tromba, e Elvedin Malkoč, al sassofono. Nella formazione originaria il cantante era Sanel Jušić. La band si è esibita lo scorso 11 aprile al Pub River a Fiume, in seno all’iniziativa delle Giornate della Francofonia organizzata dall’Alleanza Francese locale. Per l’occasione abbiamo avuto modo di incontrare e intervistare gli artisti.

La lingua francese, il cuore dei Balcani

Perché avete deciso di scrivere le vostre canzoni in francese?
Jure: “Sono un professore di francese. Ho studiato lingua e letteratura francese all’Università di Zara, dove mi sono laureato nel 2010. Quando sono tornato a Bihać avevo già scritto un paio di canzoni in francese e così quando abbiamo formato la band abbiamo iniziato a fare la nostra musica in questa lingua. Il nostro primo cantante, Sanel, non parlava francese. Dopo l’uscita del nostro primo album Mirzah, che è madrelingua, si è unito a noi”.

Mirzah: “Sono originario di Bihać ma mi sono trasferito con i miei genitori a Tolone, in Francia, quando avevo cinque anni. Sono cresciuto là e ci ho vissuto per più di 20 anni”.

Quali tematiche affrontate nei vostri brani?
Mirzah: “Parliamo della nostra vita, ci ispiriamo alle nostre esperienze e alle questioni che più ci toccano. Ogni canzone è una storia a sé. ‘Adieu’, dal nostro secondo album, è una poesia dello scrittore francese Alfred de Musset; parla di un amore perso. L’abbiamo attualizzata nel contesto della nostra città, Bihać, dove negli ultimi anni sono giunti molti migranti, e quindi abbiamo voluto unire i due temi. Originariamente non era pensata come canzone dall’impegno sociale, ma ha assunto questa connotazione per via di quello che succedeva nella nostra città”.

A cosa vi ispirate invece per gli arrangiamenti musicali?
Jure: “Jasmin compone la maggior parte degli arrangiamenti musicali, è influenzato da vari generi: balcanico, pop, rock, indie, folk, punk, dance, jazz… Cantiamo in francese ma la nostra musica non viene da quella tradizione musicale”.

La nostalgia tradotta in musica

Recentemente è uscito il vostro terzo album, “Ctrl+y”. Si tratta di un progetto diverso rispetto ai precedenti.
Mirzah: “Sì. Se i primi due album contengono nostre canzoni originali, in quest’ultimo abbiamo inserito cover di hit dell’ex Jugoslavia, ma con una particolarità: abbiamo tradotto i testi in francese. Si tratta di un totale di dieci canzoni. In passato, negli anni ’60 e ’70, le band della regione facevano l’opposto, cioè cover di canzoni britanniche, statunitensi, francesi e italiane nella nostra lingua. Per la realizzazione di questo terzo album alcuni cantanti dei brani originali si sono uniti a noi e abbiamo registrato duetti. Con Neno Belan abbiamo inciso ‘Embrasse-moi’ (Baciami), con Darko Rundek Ena, con Davor Gobac Frida, con Tonči Huljić ‘Dans mon bled’ (Nel mio paese), con Krešo Oremuš ‘Dans le soleil et dans le vent’ (Dentro il sole e il vento) e con Jurica Pađen ‘Fratello'”.

In quali Paesi avete portato i vostri concerti in questi dieci anni?
Jure: “Ci siamo esibiti una volta in Germania, a Bochum, e il resto dei nostri concerti sono stati in Croazia e in Bosnia ed Erzegovina. Abbiamo fatto anche qualche concerto in Slovenia, Romania e Serbia, quindi siamo rimasti per lo più nella regione. Ovviamente ci piacerebbe esibirci anche in Francia prima o poi”.

Dieci classici reinventati

È la prima volta che suonate nel contesto delle Giornate della Francofonia?
Adnan: “Siamo una delle poche band della regione che cantano in francese; perciò lavoriamo quasi ogni anno nel contesto degli eventi legati alla francofonia, sia a Fiume ma anche a Zagabria e a Osijek. Anche in Bosnia ed Erzegovina, dove il francese non è molto popolare come lingua, ci siamo esibiti in eventi collegati alla francofonia”.

A margine del concerto di Jall Aux Yeux a Fiume abbiamo parlato anche con Andrea Idžaković, direttrice dell’Alleanza Francese di Fiume, fondata nel 1991. “Nella nostra associazione non ci occupiamo soltanto dell’insegnamento della lingua francese, ma organizziamo anche eventi legati alla cultura del Paese – ha spiegato –. Quest’anno, nei mesi di marzo e aprile, abbiamo organizzato le Giornate della Francofonia, nell’ambito delle quali abbiamo proposto concerti, mostre e laboratori, chiudendo con una cena francese. Per ogni edizione dell’iniziativa mettiamo a punto un programma diverso”.

“Ctrl + y” – uscito con l’etichetta discografica Croatia Records – è disponibile su tutte le piattaforme digitali. L’album contiene dieci successi balcanici senza tempo, rielaborati in lingua francese ma mantenendo intatta la loro essenza e melodicità.

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